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POESIA

Frammenti

poesie di Iolanda Ollari

di Iolanda Ollari

Ventaglio Novanta n. 31 2005 pp. 129–132

DESERTO

Il mio deserto non ha palmo, né tombe di faraoni, né carovane di cammelli. E’ solo sabbia e dune, immense dune di sabbia.

Sono sola in questa immensità, perduta in pensieri e struggenti ricordi.

In fondo, proprio sulla linea dell’orizzonte, un’oasi.

Se non è un miraggio, troverò pace ed acqua per colmare la mia sete di vita.

RICORDI

Una folata di vento, impalpabile spirale, si avvolge intorno a me, facendo nascere brividi.

Un vento caldo che porta voci lontane e profumi quasi dimenticati, mi porta anche il profumo che usavi Cuoio di Cordova è così?

Non so dove sei se ci sei, ma per un attimo penso a te con nostalgia.

AUTUNNO

La forbice della vita ha reciso i rami fioriti. Rimangon, ora foglie tremanti che ingiallendo, secche e leggere, cadranno al suolo senza rumore, senza vita.

Lo sguardo del tempo, signore delle stagioni, avrà occhi solo per il fluire dei giorni. Non avrà pietà per uomini e cose, sparirà nella nebbia lasciando l’autunno unico padrone del triste silenzio

ORA CHE SONO COSI’

Ora che sono così, ora che la sabbia della mia clessidra scende veloce, contemplo il mare ascoltando la voce della conchiglia. Volto le pagine del cielo per leggere la storia del mondo, e scrivo pagine di diario per sedurre il tempo.

Coltivo fiori nel prato verde della speranza, rossi papaveri da donare a te, che fosti l’amore di un solo giorno.

Spargo petali di rimpianti e foglie di nostalgia come una processione. Mi avvio all’ara del sacrificio scortata da pensieri leggeri, palpitanti come ali di farfalle, e da ricordi di cose inconcluse nella dimensione delle stagioni felici.

LA LAGUNA

Qui, nella laguna al tramonto, troverai presenze lontane, udrai voci dimenticate in un logorìo di vita.

Gabbiani solitari grideranno alla tua solitudine, l’aria rarefatta ti avvolgerà come un sarcofago azzurro.

Qui, nella laguna al tramonto lascierai un frammento di cuore

UN ALITO DI VENTO

Un alito di vento scompiglia i pensieri nella sera di pace. La luce filtra tra i rami dalle lucide foglie, creando disegni da fiaba sul bianco muro della casa.

Ti guardo negli occhi e mi pare di avere ancora vent’anni.

FRAMMENTI

Alpebre bruciate a guardare il sole nell’orizzonte di pietra. Lacrime aride a ricordare un passato di ricordi sfumati. Ultimi respiri a desiderare una pace lontana, e il cuore rosso una conchiglia chiusa a trattenere i sogni perduti

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Come citare questo articolo

Iolanda Ollari. “Frammenti”. Ventaglio Novanta, n. 31, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/frammenti/

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