Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE IMPRENDITORIALI

Salumi Veneti

A Porto Viro un’azienda che dalla tradizione trova linfa per nuovi traguardi produttivi

di Enrico Mancin

Ventaglio Novanta n. 31 2005 pp. 166–167

In controtendenza, rispetto alla stasi o addirittura al disimpegno produttivo di varie aziende operanti nel delta, l’“Industria Salumi Veneti” di Porto Viro, che fa parte del tutto veneto “Gruppo Bechèr”, si presenta con le carte in regola per puntare su uno sviluppo della produzione in un moderno stabilimento ubicato in via Rismondo, località Fornaci.

E’ guidata, con vero spirito imprenditoriale, da Filippo Marangon, l’attuale direttore, il quale porta avanti il prestigio del primo nucleo dell’azienda, creata dal suocero, Ginetto Bergo, una vita da macellaio, settore che egli considerava un’arte, e di cui, da ottimo artigiano qual era, aveva appreso tutti i segreti.

Accattivante e spiritoso lo slogan della “Salumi Veneti”, che recita: “Maiali per caso, salami per scelta”. Un’azienda modernissima, la quale si è specializzata nei settori degli insaccati e delle carni stagionate, con tre linee produttive, in cui, con l’uso di materiali ed attrezzature all’avanguardia, si è riversata tutta la sapiente arte del “beckèr”, cioè del macellaio veneto.

Tali linee si diversificano per produzione di prosciutti cotti, crudi, salati, stagionati e salami, dimostrando concretamente, anche al visitatore occasionale, che l’arte culinaria, quando è esaltata da intenditori, può ben sposarsi con la poesia (senza essere blasfemi per il paragone).

– Qual è il vostro prossimo obiettivo? Lo chiediamo a Marangon, direttore ancor giovane d’età, ma già ricco per esperienza.

“Il nostro prossimo obiettivo – risponde – è la messa in regime di un nuovo reparto di produzione, destinato a lanciare e a consolidare definitivamente sul mercato, proprio qui nel mio stabilimento di Porto Viro, un nostro nuovo prodotto che già sta bene affermandosi, cioè la “salsiccia con polenta”, un piatto nostrano che può essere preparato da qualsiasi massaia in soli 10 minuti, come noi evidenziamo nella diffusione del prodotto stesso.”.

– Quali le ambizioni sue e del “Gruppo Bechèr” di cui, mi sembra di capire, costituite una delle “punte di diamante”?

“La strada su cui ci muoviamo – seguita il direttore – è stata tracciata dalle vecchie generazioni di sapienti artigiani macellai, ed ora noi continuiamo la loro opera, fruendo nel contempo della qualità che può garantire salumi di natura eccellente”.

– E per quanto riguarda le strutture e l’occupazione nello stabilimento di Porto Viro, che è ciò che ci interessa più da vicino?

“Nel nostro stabilimento di via Rismondo, sono occupate 10 persone, sulle 120 in attività nel “Gruppo Bechèr”, e fino al 2003, esse erano 7. Quindi, il nostro trend positivo di crescita, a Porto Viro, si commenta da solo. Nello stabilimento che io dirigo, poi, e che presenta 2.400 metri quadrati coperti (sui 36.000 metri quadri di superficie per tutto il Gruppo, che ha stabilimenti anche a Ponzano Veneto e nella sua frazione di Paderno, oltre che a Cornuda), ci siamo specializzati nella lavorazione di prodotti freschi da cuocere, e di prodotti tipici del Polesine”.

– Il vostro movimento finanziario?

“In questi ultimi tre anni – risponde il direttore Marangon – il fatturato del Gruppo è passato da 45 miliardi di vecchie lire, fino ai 60 miliardi, e, alla luce della crescita del 2004, prevediamo, naturalmente come “Gruppo Bechèr”, di raggiungere i 38 milioni di euro. Il nostro intento è comunque quello di crescere anche come valore aggiunto, per continuare ad effettuare i necessari investimenti, sia in materiali che tecnici, per proseguire la nostra azione di ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti”.

– Quale dunque il vostro intento sul piano commerciale?

“Intendiamo coprire nicchie di mercato, nelle quali solamente l’ingegno e la duttilità, sempre pronta all’aggiornamento e ad interpretare i gusti e le esigenze della clientela, possono garantire una certa preminenza, rispetto ai quasi 2000 altri salumifici esistenti in Italia”.

– I vostri progetti futuri, più in dettaglio?

“Sono basati, come accennavo, su una nostra scelta precisa che coinvolge tutti i nostri stabilimenti: ricercare sempre e costantemente la qualità, partendo dalla scelta ed accurata selezione delle materie prime, che devono essere sempre di ottima qualità, per passare poi alla fidelizzazione e continua formazione del personale, che coinvolgiamo nel nostro obiettivo. Per quanto riguarda poi specificatamente la produzione nello stabilimento di Porto Viro intendiamo realizzare il marchio “Salumi del Parco del Delta Dop”. Si tratta di un’impresa che richiederà almeno due anni e molto impegno, ma è un’impresa che ci vede al lavoro con grande serità, assieme alla Camera di Commercio di Rovigo ed alcuni allevatori, per realizzare una specifica filiera agro-alimentare.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Enrico Mancin. “Salumi Veneti”. Ventaglio Novanta, n. 31, 2005. https://ventaglionovanta.it/archivio/salumi-veneti/

Pubblicità