Non è difficile intuire i motivi del successo incontrato dal gruppo folkloristico di Bottrige, applaudito in tante piazze del Veneto, e in quelle più lontane della Lombardia e del Piemonte, dove i veneti e i polesani rappresentano un nucleo consistente della popolazione cittadina. Il loro spettacolo, che si rinnova ad ogni stagione, contiene gli ingredienti giusti per dar vita ad un mix accattivante: innanzitutto ci sono le musiche e i canti della tradizione, non infrequentemente interpretati con passi di danza da alcuni componenti del gruppo, oppure mimati con interpretazioni che a volte puntano sulla comicità ed altre volte sulla simpatia; poi ci sono gli sketch del conduttore, l’ormai navigato Roberto Marangoni che, predisponendosi di volta in volta a presentare la canzone in programma, trova pretesti, in alcuni casi davvero esilaranti, per intrattenere il pubblico, soffermandosi a raccontare storielle ricche di ironia o caratterizzate dal gusto del paradosso.
Lo spettacolo si presenta insomma all’insegna della genuinità, veicolando il messaggio della necessità di riscoprire il piacere dello stare insieme, di tralasciare almeno per una serata la programmazione dell’industria televisiva, per riassaporare il gusto casereccio del cantare e raccontare in compagnia, insomma del fare filò, come si diceva un tempo.
Ed una piacevolissima serata col gruppo “Bontemponi & Simpatica Compagnia” si è gustata lo scorso 22 ottobre presso la sala polivalente di Bottrighe, dove l’attesa compagine si è esibita “in casa” con lo spettacolo intitolato “Omaggio al Polesine ed al suo Delta”, ovvero “Storie, fòle, cante e bali nel Polesine d’altri tempi”. Una serata davvero particolare a conclusione delle iniziative, promosse nel corso del 2005, in occasione del quarantesimo anno di fondazione del- l’affermato gruppo polesano.
Per l’occasione è stato riservato uno spazio particolare a Gianni Sparapan, scrittore, giornalista e storico apprezzato, ospite d’onore, che ha aperto la serata esibendosi in una spassosa performance con brani tratti da suoi scritti, incentrati sulle tradizioni polesane. Assai applaudito, il professor Sparapan ha ricevuto dal presidente del gruppo, Roberto Marangoni, un piatto in ceramica che raffigura il Delta del Po ed il libro di Bottrighe “Memoria di una vita che continua”.
Lo spettacolo è quindi entrato nel vivo con l’ingresso sul palco del gruppo folkloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” diretto dal maestro Loris Cominato coadiuvato dai musicisti Sergio Salmi, Giorgio Sartore e Cristian Mottaran. Fragorosi gli applausi ad ogni interpretazione: canti e balli della tradizione raccolti tra le genti del Delta, intervallati da intermezzi umoristici sulla vita paesana di un passato da non dimenticare. E va detto che, ad accompagnare gli interventi canori, oltre agli strumenti tradizionali come la fisarmonica o la chitarra, non mancavano anche altri congegni dal tipico sapore popolare, realizzati da alcuni componenti del gruppo ed in grado, incredibilmente, di produrre musica. Il pubblico ha mostrato di gradire lo spettacolo, disponendosi a seguire col ritmo delle mani l’incedere delle proposte canore, fino al pezzo clou “Oh, Bottrighe” dedicato al paese natìo.
Una serata indubbiamente piacevole ed importante per il gruppo folckloristico polesano, che si esibisce con successo da quarant’anni. Nel corso dei quali sono cambiati ovviamente diversi interpreti, mantenendo però intatto lo spirito genuino dei primi tempi. E ciò nonostante il gruppo si sia “professionalizzato”, potendo oggi fruire di validi aiuti tecnici per l’audio e le luci durante le esibizioni nelle varie piazze, ma mantenendo ferma la formula del volontariato e del contributo benefico a favore di cause umanitarie, grazie all’attivazione di idonee iniziative soprattuto nel corso delle festività natalizie.
Alla serata del quarantesimo hanno inteso portare i loro saluti anche i rappresentanti delle istituzioni, per significare chiaramente l’apprezzamento per un’attività svolta, lodevole su vari piani. Meritoria è infatti innanzitutto la ricerca dei canti e dei balli della tradizione popolare, cui segue l’intrerpretazione e la loro diffusione con gli spettacoli e le registrazioni musicali.
E se da una parte c’è l’obiettivo di divertire, va altresì sottolineato quello fondamentale di far conoscere la genuina anima del Polesine. Un’azione di rilievo dunque, in sintonia con quella di vari altri gruppi ed enti polesani animati dalla volontà di valorizzare una terra che per troppo tempo ha vissuto un ruolo di marginalità e della quale oggi occorre far emergere gli aspetti originali sotto il profilo ambientale e culturale.
In quest’ottica hanno espresso parole di compiacimento e sinceri apprezzamenti, il vice sindaco di Adria Alessandro Rigoni, che a nome dell’amministrazione comunale ha consegnato al presidente Marangoni una targa a ricordo dei quarant’anni di attività, il presidente della provincia Federico Saccardin, il consigliere regionale Andrea Astolfi, l’assessore regionale Isi Coppola, Lino Segantin direttore di “Ventaglio Novanta” anche in rappresentanza dei “Polesani nel Mondo” ed il consigliere regionale dell’Asac Veneto (Associazione Sviluppo Attività Corali) Giorgio Ferrari.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “I quarant’anni dei Bontemponi”. Ventaglio Novanta, n. 32, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-quarantanni-dei-bontemponi/