I Free Bikers, del gruppo “Iniziative per l’Ambiente Porto Viro”, dal 19 giugno al 5 luglio 2009 hanno compiuto un Tour di ben 1610 km., con partenza da Porto Viro il 19 giugno in ora antelucana. Il percorso è stato coperto in 15 tappe lungo le strade e le piste ciclabili d’Europa, giungendo il 5 luglio al Santuario mariano di Czestochowa in Polonia. Poi il ritorno in pullman. Un viaggio affascinante, battezzato “Lungo i sentieri di Giovanni Paolo II”, il grande Papa polacco assai devoto alla Vergine Maria.
I quattro Free Bikers – Vincenzo Mancin il portavoce, Mauro Garbin, Vittorio Cacciatori ed il comandante della Polizia Locale Mario Mantovan, che pedalando per l’Europa ha trascorso le sue ferie – hanno fatto ritorno a Porto Viro, un po’ smagriti ma ancora in perfetta forma, con tanta voglia di raccontarsi e di raccontare. Dalle loro voci apprendiamo innanzitutto che quello del 2009 è stato il loro viaggio più impegnativo, ed è stato anche, in certo senso, un cammino di fede, lungo i luoghi che hanno segnato la vita di Giovanni Paolo II°, i “sentieri della fede”, come loro li hanno chiamati: da Wadowice, a Cracovia, a Kalvaria, a Czestochova “dove l’immagine e le statue del Papa – dicono un po’ commossi al ricordo – si vedono ovunque e ne viene documentata la visita anche mediante mostre e video. La nostra aspettativa – continuano – non è davvero andata delusa”.
E’ stata un’esperienza durata in totale 19 giorni, di cui gli ultimi due del ritorno in Italia, compiuti comodamente in pullman insieme a pellegrini polesani, tra cui don Achille De Benetti, parroco per 17 anni a Rosolina. I Free Bikers lasciano parlare il loro portavoce ufficiale, Vincenzo Mancin, che tra l’altro commenta: “Quello compiuto nel 2009, tra tutti gli altri che abbiamo affrontato sulle strade d’Europa, è stato un Tour denso di intense, pregnanti emozioni, tra cui molto forti quelle spirituali; è stato anche un lunghissimo Tour, che stranamente è risultato il più “economico”, quasi certamente perchè abbiamo potuto fruire dell’ospitalità dei Padri Salesiani e Ballottini, ma anche (lo abbiamo accertato di persona), per il basso costo della vita nei vari paesi che abbiamo attraversato”.
Domandiamo quali siano le tappe che maggiormente sono rimaste impresse nella loro memoria, e Vincenzo dice: “La prima, che è stata anche la frazione di viaggio più lunga, di ben 196 km, che ci ha visti partire da Porto Viro alle 4,15 del mattino di venerdì 19 giugno, ancora nell’oscurità, con le luci delle bici accese. E’ stato un itinerario molto lungo – continua -, ma anche molto bello. Abbiamo toccato Chioggia, Pellestrina, il Lido di Venezia, e poi c’è stato l’approdo in vaporetto al Cavallino. La sera, eravamo giunti già a San Pietro al Natisone, a pochi km da Caporetto, la nostra meta originaria; abbiamo però desistito nel raggiungerla, non tanto per la stanchezza, quanto per mancanza di contatto con l’albergatore. Un’altra curiosità di questo giro per l’Europa, è che nel Tour 2009, abbiamo attraversato il maggior numero di frontiere. I controlli, sono stati solo ai confini della Slovenia e della Croazia, mentre gli altri confini erano del tutto liberi ed aperti”.
Numerosi gli stati attraversati per ben due volte dai Free Bikers: l’Austria, l’Italia, la Slovenia, la Croazia, l’Ungheria e la Slovacchia, ed in bici la frontiera polacca l’hanno attraversata, in verità, solo una volta. Poi ricordano che la tappa più breve, di soli 36 km, è stata quella Cracovia-Vielizca, che hanno compiuto per visitare la celebre miniera di salgemma, ora divenuta una frequentata meta turistica.
Particolari emozioni? I Bikers, questa volta all’unisono, non hanno dubbi: Il Campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz (dove essi hanno deposto la pergamena che avevano avuto in consegna dagli studenti Dell’Itc “C. Colombo” di Porto Viro), nonché i luoghi particolarmente cari a Papa Giovanni Paolo II°, il grande Papa venuto dall’Est, che è stato un po’ l’ispiratore e quasi la loro guida spirituale, in questo lunghissimo viaggio, conclusosi felicemente.
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Enrico Mancin. “Sui sentieri di papa Wojtyla”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/sui-sentieri-di-papa-wojtyla/