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ATTUALITÀ - INIZIATIVE IMPRENDITORIALI

Bagnini di eccellenza

L’importante realtà polesana sottolineata alla “festa del Bagnino” tenutasi a Rosolina

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 42 2011 pp. 168–169

Il Bagnino, una figura professionale legata alla stagione estiva, che sale alla ribalta solo in casi eccezionali, quando il suo intervento in mare porta al salvamento di vite umane in condizioni estreme.

Sono per lo più giovani aitanti, i bagnini che nelle nostre spiagge vediamo stazionare su torrette di avvistamento, con gli occhi rivolti al mare per cogliere eventuali situazioni di pericolo per i bagnanti. Allora l’intervento è rapido, deciso e risolutore.

La cinematografia ha più volte messo in scena i bagnini, dipingendoli come latin lovers: il fatto che si tratti di giovani di bella presenza, ben dotati sul piano fisico non contraddice questa possibilità, ma loro, i bagnini, ci tengono a sottolineare l’importanza della loro azione legata alla sicurezza delle spiagge.

E in Polesine c’è anche una nota d’orgoglio in più: la consapevolezza di essere non solo ben preparati allo scopo, ma anche di offrire l’opportunità di un qualificato servizio oltre i confini della provincia.

Proprio così. Rileviamo con piacere che è attiva una dinamica cooperativa di Rosolina, la Alto Adriatiko, presieduta da Federico Ferro, che quest’anno ha provveduto al collocamento di bagnini anche sulle spiagge dei lidi ferraresi e sull’arenile di Sottomarina e Isola Verde. Un fiore all’occhiello dunque nel settore del turismo balneare, che fa ben figurare il Polesine anche nei territori contermini.

Soddisfazione per l’attività della stagione 2010 è stata espressa in occasione della Festa del Bagnino, tenutasi a metà settembre a Rosolina, presso l’Hotel Umberto, dove sono convenuti circa 120 bagnini (un apposito pullman è giunto dai lidi ferraresi). Non sono mancati gli ospiti all’allegra conviviale. Tra essi i sindaci Luciano Mengoli di Rosolina, Bartolomeo Amidei di Loreo e Marco Ferro di Taglio di Po. Per la Capitaneria di Porto, l’ufficiale Piras ed il sottufficiale De Nuccio. Quindi il colonnello Torrisi del Distratto Militare di Padova, e Mario Tommasini dei Carabinieri. Inoltre il direttore della sezione di Ferrara della “Salvamento”, Antonio Cipriani, e il medico della sezione bagnini, dr Salini. Poi Alberto Corrieri per l’Associazione Stabilmenti Balneari di Chioggia, ed il parroco di Volto don Adriano. Prima del dolce il momento degli encomi, nel corso del quale hanno preso la parola i tre sindaci. In particolare il sindaco di Rosolina Luciano Mengoli ha fatto gli onori di casa, ringraziando i bagnini per il loro operato e consegnando a Gino Ghezzo della Società Nazionale di Salvamento una targa del Comune, intesa anche a ricordare la nascita della “Alto Adriatiko”, 11 anni fa.

Ed è Gino Ghezzo che ci porta a conoscenza dell’importante presenza a Rosolina delle due realtà, tra di loro strettamente legate: la Società Nazionale di Salvamento, della cui sezione locale cui egli è direttore, e la coop Alto Adriatiko, presieduta da Federico Ferro. Se quest’ultima ha tra le sue finalità quella importante di collocare i bagnini, spetta alla prima certificare l’idoneità dei giovani a svolgere l’attività di soccorso.

Ha una storia ultrasecolare la Società Nazionale di Salvamento, fondata nel 1871 dal ligure dott. Edoardo Maragliano (successivamente divenuto particolarmente noto per aver ideato il vaccino antitubercolare). La società, che ha sede a Genova, si articola in varie sezioni che devono sovrintendere alla formazione degli operatori del salvamento, ovvero i bagnini. E a Rosolina la sezione locale ha avuto origine nel 1980, proprio grazie alla lungimiranza di Gino Ghezzo.

Importante è stata poi per Rosolina la nascita della Coop. Alto Adriatiko che dà vita ai corsi per divenire bagnini. L’aspetto teorico e medico (pronto soccorso, uso del defibrillatore) viene svolto a Rovigo, quello di nuoto (tutti gli stili, nonché recupero ed apnea) nella piscina di Porto Viro. Alla fine i giovani devono sostenere l’esame di idoneità curato dalla Società Nazionale di Salvamento.

La coop. Alto Adriatiko si interessa dunque della realizzazione dei corsi, avvalendosi di uno staff molto preparato che partecipa alle iniziative della Società di Salvamento e agli aggiornamenti annuali che si tengono ad Orvieto. “Ecco perché – sottolinea con soddisfazione Gino Ghezzo – noi in Polesine abbiamo bagnini di eccellenza. E spiegato il motivo perché i nostri bagnini siano sempre più richiesti anche fuori provincia”.

Importante quindi la presenza in Rosolina delle due realtà collegate. Ed ecco dunque il motivo del riconoscimento attribuito a Gino Ghezzo nel corso dell’annuale cena dei bagnini. Ghezzo è stato infatti anche il promotore della coop., di cui ha assunto la presidenza nei primi anni. Ora si limita a seguirla paternamente non facendo mai mancare il proprio consiglio sul da farsi.

Come direttore della sezione rosolinese della Società Nazionale di Salvamento ha un altro motivo di orgoglio: l’ottima valutazione da parte della dirigenza nazionale della S.N.S. dell’attività polesana, con l’indicazione ad incentivare sulle spiagge italiane l’installazione delle torrette per bagnini inventate a Rosolina… “le migliori in assoluto” – ci dice Ghezzo compiaciuto.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Bagnini di eccellenza”. Ventaglio Novanta, n. 42, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/bagnini-di-eccellenza/

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