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EDITORIALE

Polesine, un viaggio che sorprende

di Marco Chinaglia

Ventaglio Novanta n. 50 2015 pp. 3–7

Siamo giunti all’edizione n. 50 di questa “piccola enciclopedia della terra tra i Due Fiumi”. 50 numeri di Ventaglio90, 25 anni di attività: cifre significative, che ci restituiscono un impegno prezioso volto alla conoscenza e alla divulgazione delle bellezze storico-artistiche e delle più significative particolarità dell’ambiente, delle tradizioni, dei personaggi, della creatività, insomma di tutto ciò che “fa cultura” in questa nostra provincia.

Un viaggio sempre emozionante, e un traguardo davvero importante, tanto da non poter non essere celebrato con l’inserimento di questo numero nella “Settimana dei Beni Culturali in Polesine”, che al tema dei “Viaggiatori polesani e viaggiatori in Polesine” dedica la sua XX edizione. Un’edizione che – grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni, pubbliche e private, che vi partecipano, riunite nel Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine che ho l’onore di coordinare – serve sempre più a creare quell’idea di “rete della cultura” quanto mai necessaria in questi tempi particolari, dove alla crisi socio-economica si aggiungono delicati passaggi di trasformazione amministrativa, quale quello che sta attraversando l’ente Provincia.

Il viaggio che Ventaglio90 propone inizia con un itinerario nel territorio, partendo da Rovigo, da quel Palazzo Roncale espressione architettonica del dominio veneto sulla città, per poi raggiungere il Palazzo Vescovile di Adria, antica sede diocesana, e continuare nel Delta, tra Ca’ Cappello e Boccasette, alla scoperta degli aspetti artistici delle chiese della zona. Si risale quindi il Po per approdare alla settecentesca villa Marzolla di Crespino, esempio di casa padronale nei pressi del Grande Fiume, per ripartire alla volta di Canaro e poi di Baruchella, per conoscere ed apprezzare i beni delle due chiese. Una tappa importante ci aspetta quindi a Badia Polesine, per ammirare i capolavori della collezione che fu di Eugenio Balzan, ospitata nel Ridotto dello splendido Teatro a lui intitolato. Da Badia il percorso fa quindi una tappa a Lendinara all’arco di Castel Trivellin, la cui storia ci induce a sconfinare nella Bassa Padovana, a Villa Estense, presso Palazzo San Bonifacio. Si torna quindi in Polesine, a Rovigo, per un percorso pedonale sulle tracce di Virgilio Milani, per fermarci appena fuori città nel tempietto dell’Addolorata e poi portarci a Villadose, a compiere il viaggio delle “pietre parlanti”, ed approdare infine alla foce dei due fiumi, nel cuore del Delta.

Ma altri spunti offre questo numero nelle successive sezioni: dal ricordo dei funerali di Matteotti nel 90° della tragica morte del deputato socialista, al culto “nordico” di San Gottardo a Bagnolo di Po; da nuove tracce ebraiche a Rovigo, al viaggio degli esuli istriano-dalmati da Crespino a Zara; dal centenario dello zuccherificio di Bottrighe alle prelibatezze della nostra cucina. Alla sezione riservata ai personaggi illustri, segue quella dedicata all’arte dei nostri giorni, con la conoscenza di sempre nuove e fervide menti in ambito figurativo, narrativo e poetico, espressione di un Polesine fantasioso e vivo, così come le molteplici attività culturali portate avanti da associazioni giunte a diversi decenni di attività. Tra queste, l’Associazione Culturale “Minelliana” con il suo Festival di Canti e Danze Popolari; il CPSSAE, con il suo mezzo secolo di scoperte e valorizzazioni del territorio più profondo ed antico; Turismo & Cultura, editrice di questa rivista, con trent’anni appena compiuti, ma più viva e giovane che mai.

E a chi, magari non conoscendo bene il nostro territorio, continua a portare avanti l’idea di un Polesine “noioso” (primato attribuito a Rovigo alcune settimane fa da una nota trasmissione radiofonica Rai) replichiamo con un sorriso: la “noia” sì, ma dei ritmi lenti, di una terra ancora in larga parte rimasta intatta, con le sue tradizioni e le sue peculiarità.

Una “noia” lontana dalla routine quotidiana di una vita sempre più frenetica, che, da motivo di scherno, può diventare occasione di vanto ed orgoglio, in un viaggio che, attraverso le pagine di Ventaglio90, può ancora una volta sorprenderci.

Buon viaggio a tutti!

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Come citare questo articolo

Marco Chinaglia. “Polesine, un viaggio che sorprende”. Ventaglio Novanta, n. 50, 2015. https://ventaglionovanta.it/archivio/polesine-un-viaggio-che-sorprende/

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