LUNGO IL FIUME
Strappano echi di vite felici. Dal sentiero battuto sul fiume filari di rugginosi pioppi sfumano invisibili infiniti.
Perduta nel vento salmastro che toglie il respiro, straziata ondeggi anelando al profondo del nulla rifugio a insostenibile tormento.
Minuti, ore… tempo e spazio antro disperato. Tra caliginose ondate brume d’autunno soccorrono contraccolpi d’esistenza.
L’improvviso singulto di vita del tenero fiore nel grembo, trancia artigli azzannanti nel cuore a brandelli.
Tracce acquose ondeggianti di campane lontane ti slegano da bramosa follia sgomitolando grumi d’angoscia.
Lenisce le lacrime il tempo del freddo scivolando verso tiepide viole. Accarezzi certezza di nuova vita respiro di speranza tra passato e futuro su orme di sentieri assolati.
1° premio Silloge San Miniato 2011
BUCHI NERI
Mi hanno detto dei buchi neri nella tua mente, cellule spente non sostituite da altre neonate
mentre il tuo cuore quello d’amore immenso è sempre.
Forse inghiottiranno la terra, e lo spazio accoglierà i respiri del mondo,
mentre ora, nella quiete di un giorno di quasi estate, ti hanno portata al di là della voglia di vivere, ai confini del tempo dove ventagli di speranze illumineranno sentieri ora sconosciuti.
Premio San Marino RSM 2011
LA TUA VOCE
Sul vecchio gradino dell’orto sfiorato dai raggi del sole scaldo ossa di pietra e gelide membra consunte senza più linfa di vita.
E riposo le mie ansie nel silenzio rotto da ronzio di api.
Il tempo passa, inesorabilmente sfuma l’immagine di te.
Vorrei rubarti al profondo delle ombre e risentire per attimi eterni la tua calda voce chiamarmi “amore”.
1° Premio Tassina 2010
1° Premio Silloge San Miniato 2011
SOGNO TRADI’O
Quando ‘e fadighe de na vita in giro pa ‘l mondo inpizava sogni, me piasea pensar de tornar a scondarme in mezo a ‘a fumara de ‘a me tera a sbrinzolar pa i canai.
E inveze ancuò el fumo de chel camin alto in fondo a ‘a vale l’è na bòta in tel stomego ca stropa el respiro de sto cuore desfà.
1° Premio Athesis Boara Pis. 2010
I ME VECI
No ghi bisogno de tante parole, basta na ocià par tegnere inpizà el fogo chieto de sto ben ca se sconde ‘n te le rughe fonde de visi veci coti dal tenpo.
1° Premio Athesis Boara Pis. 2008
BATTI IL TUO SASSO
Mentre l’onda improvvisa di dolore sordo inghiotte l’urlo del cuore.
Batti il tuo sasso graffiata da vuoto nero di stelle frantumate nel freddo della vita scucita.
Batti il tuo sasso e, cercando di placare schegge impazzite, t’aggrappi alla forza dell’anima.
Batti il tuo sasso e, allontanando lo scialle nero, riconosci àncore di luce in soffi d’esistenza.
Danzi la vita nell’abito d’organza verde smeraldo germoglio di sogni e brusii d’infinito.
E ritrovi essenza di donna linfa e respiro sinfonie del domani.
Finalista Bassano (Cartigliano) 2010
Segnalata Tassina 2011
EPPUR SOGNAVO
Amo anche il freddo di queste notti buie stringendomi braccia smarrite nude del domani; il troppo del dolore sfuma nel vento salmastro inzuppato di mare.
Verranno giorni di lucciole nell’alba di speranze? Ancora ha i tuoi occhi la parola amore.
I ragazzi accompagno nel futuro mostrando scie di sereno oltre la siepe dei meli, coriandoli infuocati tra le onde del fiume, nuvole d’alberi nei campi a primavera e le loro vite tutte da inventare.
Eppur sognavo con te vecchie stagioni che dovevano arrivare.
1° Premio San Morno RSM 2010
1° Premio Venezia San Marco 2010
Farfalla d’argento 50&PIU’ 2010
1° Premio Silloge San Miniato 2011
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Come citare questo articolo
Luciana Bernardinelli. “Eppur sognavo”. Ventaglio Novanta, n. 52, 2016. https://ventaglionovanta.it/archivio/eppur-sognavo/