Una nuova significativa esposizione, che valorizza il territorio attraverso la storia di particolari attrezzature di carattere cine-ottico-fotografico, è stata recentemente approntata presso l'Ecomuseo "Mulino al Pizzòn" di Fratta Polesine. L'area a disposizione è di circa 90 mq e l'allestimento prevede un percorso di visitazione suddiviso secondo i settori individuati ed evidenziati da pannelli informativi.
Per ogni singolo pezzo sono state realizzate idonee didascalie ed una adeguata illuminazione. Inoltre è presente uno spazio con attrezzatura multimediale per la consultazione da parte di singoli visitatori ed una zona per eventuali proiezioni di documenti per gruppi o scolaresche. All'interno della esposizione è inoltre previsto uno spazio per raccogliere libri e pubblicazioni relativi all'argomento.
L'inaugurazione dell'originale esposizione è avvenuta, in un clima di vera festa, lo scorso 26 marzo, a conclusione di alcuni anni di lavoro del processo di acquisizione e catalogazione delle apparecchiature cedute dalla Regione Veneto.
Tutto iniziò con una semplice telefonata che un funzionario della Regione Veneto fece a Donatella Girotto, allora Presidente di Turismo&Cultura, in un giorno del 2010.
Donatella contattò il sottoscritto e da qui si procedette ad un primo sopralluogo nei magazzini ubicati nei garage del palazzo della Regione in Viale della Pace. E, sorpresa!: nei vari scatoloni e casse, accatastati anche in modo disordinato, vidi degli oggetti e strumenti che mi insospettirono.
Rovistando in quei pacchi individuai dei pezzi realmente storici, appartenuti a quello che un tempo era il Regio Ispettorato per l'Agricoltura, successivamente Ispettorato Provinciale per l'Agricoltura, passato infine alla Regione Veneto.
Non ebbi esitazioni ed invitai Donatella ed i funzionari a stipulare un accordo di cessione in comodato d'uso di tutto il materiale. Una sequenza di documenti epistolari portò in seguito alla cessione del tutto al C.T.G. "Rovigoti" e alla Coop. Turismo&Cultura.
E qui cominciò l'avventura, in quanto ben presto nacque l'idea di utilizzare al meglio il materiale acquisito per realizzare una esposizione didattico-museale.
Il gruppo di lavoro che si era costituito ideò un progetto relativo alla catalogazione per mezzo di una apposita scheda dei singoli pezzi, attuando una idonea ricerca storica e una documentazione fotografica. Gli oggetti e le attrezzature sono stati suddivisi in sei settori:
A – cine-ottico-fotografico (macchine fotografiche, cinepresa 16 mm, proiettori per pellicole 16 mm e super8, pellicole in B/N e colori anche dell'Istituto LUCE, diascopi, proiettori diapositive);
B – chimico (analizzatore del terreno, oleacidimetro, calcimetro, microscopi);
C – elettrico;
D – amministrativo;
E – agrotecnico (bilance di precisione, bilancia per il peso specifico delle granaglie, squadro, livella tacheometrica);
F – didattico (modelli di crescita alberi da frutto, tavole didattiche per la conservazione dei cibi, modelli di innesti).
Ogni componente il gruppo di lavoro assunse il compito di catalogare i pezzi relativi ad uno specifico settore, provvedendo alla loro pulizia e verifica funzionale.
Da questo primo lavoro si è constatato che le apparecchiature e gli strumenti erano relativi ad un arco di tempo che andava dai primi anni del 1900 fino agli anni '60/'70. Dato il loro valore storico, scientifico e culturale, si è pensato ad un allestimento che fosse anche di carattere didattico con l'uso delle strumentazioni stesse da parte di gruppi di visitatori o dimostrazioni di animatori ed esperti.
Si è così giunti alla concretizzazione dell'importante progetto con l'allestimento presso il secondo piano dell'Eco Museo Mulino del Pizzon di Fratta.
Per quanto riguarda la documentazione del progetto è stato realizzato un raccoglitore per tutte le schede suddivise per settori, un CD di tutte le fotografie delle apparecchiature ed un DVD in relazione all'album di foto originale "La battaglia del grano nel Polesine 1925-1932".
La giornata inaugurale è stata caratterizzata da un cielo terso ed un bel venticello di primavera che ha permesso agli ospiti intervenuti di godere delle bellezze del luogo. Oltre 70 le presenze registrate suddivise da soci C.T.G., amici, rappresentanze delle remiere di Padova "Amissi del Piòvego" e Venezia "Dopolavoro ferroviario", "Barcàr ad puatèl" di Ferrara.
Il programma è iniziato la mattina con una regata di tre imbarcazioni a remi nel Canalbianco, mentre un gruppo seguiva il laboratorio di "origami", condotto dall'artista Giovanni Maurizio Pizzo, dedicandosi alla realizzazione di piccole barche di carta colorata adeguatamente piegata che ognuno ha potuto portarsi a casa come ricordo.
Alle ore 12 la cerimonia di inaugurazione della sezione espositiva che, dopo i saluti e i ringraziamenti per le collaborazioni, ha visto il taglio del nastro da parte di Donatella Girotto e la visita guidata del Presidente Cristiano Fenzi.
Il pranzo, preparato al meglio dalla cucina della Locanda "Mulino al Pizzòn" di Fusya e Maurizio, ha consolidato l'amicizia sugellata dallo scambio di doni tra il gruppo remiero di Padova "Amissi del Piòvego" con il neonato gruppo di voga alla veneta del C.T.G. "Remiera Pizzòn".
Sono proseguite le brevi escursioni in barca a remi, sempre condotte dagli esperti vogatori, accompagnando gruppi di ospiti come passeggeri sulle acque increspate dal vento nel Canalbianco.
A conclusione della giornata Maurizio Pizzo, con la collaborazione di un gruppo di volenterosi, si è prodigato nella realizzazione di una barca in carta, con la tecnica origami, di oltre un metro e mezzo, la quale è stata lasciata alle acque del fiume con all'interno un nutrito numero di biglietti augurali scritti dagli ospiti stessi che hanno espresso soddisfazione per la manifestazione inaugurale, nonché per l'affascinante luogo e il meraviglioso paesaggio, caratterizzata dal "tuffo" dello Scortico in Canalbianco.
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Come citare questo articolo
Cristiano Fenzi. “Originale esposizione al Pizzon”. Ventaglio Novanta, n. 55, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/originale-esposizione-al-pizzon/