Continua l’avventura di Michele Falier e Sophie a bordo del Veliero Invisibile, imbarcazione in grado non solo di solcare le acque di fiumi e mari, ma anche di innalzarsi in volo e superare barriere cronologiche.
Nel numero precedente di Ventaglio Novanta (n. 56, pag. 130 e successive) l’approdo dei due viaggiatori in un Delta fantastico di 10.000 anni fa. Sono accolti da una popolazione primitiva, intenta a strani preparativi presso un gigantesco albero dalle fantastiche sembianze, con grandi frutti a forma di mammelle.
I due vengono scambiati per divinità e – in questo numero della rivista – invitati a partecipare ad un incredibile rito che vede l’appuntamento (che si ripete ogni quattro anni) di giovani appartenenti a quattro razze dimoranti nel delta di antichissime epoche: i nativi dalle sembianze umane, gli uomini coccodrillo, gli uomini serpente e gli uomini pesce. Dall’incontro dovrà generarsi una nuova razza.
Un tema fantastico, dunque, sviluppato con il linguaggio del fumetto, le cui tavole sono firmate dall’architetto padovano Francesco Lucianetti, con la stesura dei testi a cura del dott. Brunello Gentile, anch’egli dimorante a Padova, entrambi molto legati al Polesine.
Per la narrazione, proposta con la tecnica del fumetto, lo spunto è venuto proprio da racconti rintracciati in pagine di vari numeri del Ventaglio; narrazioni tramandate nei filò, che a suo tempo sono state presentate nella nostra rivista da Adriano Romagnolo, cultore dei miti e delle leggende che per secoli hanno animato gli incontri serali negli ambienti rurali della terra dei grandi fiumi. Suggestioni che ci giungono dal passato, che fra l’altro si sono intrecciate con una narrazione firmata dallo statunitense Lovercraft il quale, a quanto pare, nel 1926 ebbe a dimorare in Polesine rintracciando presunte presenze degli uomini pesce. Narrazioni che ancora si sussurrano a Loreo, dove pure si parla di uomini coccodrillo.
E non a caso l’avventura qui di seguito descritta si compie in una località del delta di 10.000 anni fa, che il nocchiero Michele Falier – in grado di superare barriere temporali – identifica poi nella scena conclusiva del fumetto proprio con Loreo, capitale del Delta al tempo della Serenissima.
Il Delta continua dunque ad offrire suggestioni, siano esse di carattere naturalistico, rintracciabili nelle varie località bagnate dai corsi d’acqua che intersecano il Polesine, o legate ad un mondo onirico che fa riferimento alle tradizioni e ad un patrimonio tramandato oralmente da una generazione all’altra. E non si spegne la creatività, cosicché artisti dei nostri tempi ancora ci stupiscono trovando nel Delta alimento per le loro fantasie, proponendoci nuove coinvolgenti narrazioni.
SIATE I BENVENUTI! LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA ACQUA SIANO VOSTRE!
SIETE QUI PER LA NOTTE DEGLI DEI?
AH! NON CAPISCO… COS’È LA NOTTE DEGLI DEI?
COSA SIGNIFICA? PERCHÉ PENSATE CHE SIAMO DEI?
VENITE CON ME
IL GRAN SACERDOTE LI INVITO’ A SEGUIRLO ALL’INTERNO DI UN FRUTTO
OGNI QUATTRO ANNI, SECONDO LE NOSTRE LEGGI, NOI DOBBIAMO ACCOPPIARE DEI GIOVANI, QUATTRO MASCHI E QUATTRO FEMMINE, CON ALTRETTANTI DELLE RAZZE GEMELLE: GLI UOMINI PESCE, GLI UOMINI COCCODRILLO E GLI UOMINI SERPENTE!
GUARDATE QUELL’ANTICA IMMAGINE SCOLPITA… QUELLI SIETE VOI!
E’ QUESTA LA NOTTE DEGLI DEI!!! STANOTTE CI SARA’ LO SCAMBIO!
I NOSTRI PRESCELTI SONO GIA’ SULLA BARCA SACRA. OGGI CI SARANNO I RITI PROPIZIATORI. STASERA ANDREMO AL TEMPIO SACRO.
TUTTO INIZIERA’ DOPO IL PICCO DEL SOLE. VENITE ANCHE VOI… SE VI AGGRADA…
VA BENE, SALITE SULLA NOSTRA BARCA… VEDREMO TUTTO DAL CIELO!
GUARDATE! QUELLA E’ LA TRIBU’ DEGLI UOMINI-PESCE
E QUELLI SONO GLI UOMINI-COCCODRILLO
LAGGIU’ VEDO LO SCAFO DEGLI UOMINI-SERPENTE … E QUELLA E’ LA LORO TRIBU’
QUESTO E’ IL GRANDE PADRE DOLCE, IL FIUME CHE VA DENTRO… …ALLA GRANDE MADRE SALATA… IL MARE!!!
I NOSTRI PRESCELTI SONO GIÀ SULLA BARCA SACRA. OGGI CI SARANNO I RITI PROPIZIATORI, STASERA ANDREMO AL TEMPIO SACRO.
E ARRIVA LA BARCA DEGLI UOMINI-PESCE
LAGGIÙ VEDO LO SCAFO DEGLI UOMINI-SERPENTE
LÌ C’È LA PIROGA DEGLI UOMINI-COCCODRILLO
QUELLA È LA NOSTRA BARCA: VA ALA SANTUARIO… LA VEDETE, STA ARRIVANDO AL TEMPIO DELLE QUATTRO TRIBÙ
E APPARVE UN IMMENSO ALBERO CON TANTI FRUTTI
QUESTO E’ L’ALBERO MADRE… IL NOSTRO TEMPIO!
PROPRIO QUI, NEI SUOI FRUTTI SI ACCOPPIERANNO PER CREARE LA RAZZA FUTURA, QUELLA UNICA, COME DA VOI ORDINATO
COSA FAI?
PRENDO LA POSIZIONE CON IL SESTANTE! VOGLIO SAPERE DOVE SIAMO!
BEH… INTANTO BEVI! LA REGINA MI HA DATO QUERSTA COPPA PER TE
PREGO, O DEI
VENITE CON NOI OLTRE IL PONTE NEL PRATO SACRO; ATTENDEREMO LA FINE DEL TUTTO DANZANDO
CI HANNO DROGATO… MI SENTO TUTTA ECCITATA!
ANCH’IO SONO SU DI GIRI…
SAI COSA TI DICO? TROVO TUTTO ECCITANTE. VIVA LA NOTTE DEGLI DEI!!!!!
ANCH’IO! BEN VENGANO QUESTE SENSAZIONI…. DATTI DA FARE, MIO CARO, NON CI CAPITERA’ PIU’ UNA COSA DEL GENERE
IL MATTINO DOPO
E’ TUTTO QUIETO. DORMONO TUTTI! OGGI RIPARTIAMO. MI SENTO ANCORA INTONTITA
ANCHE A ME STA GIRANDO LA TESTA! QUELLA POZIONE ERA DROGA AFRODISIACA… MA SEI COPERTA DI SCAGLIE!
GIÀ!… HO STRANI RICORDI DI STANOTTE… TU RICORDI TUTTO? IO NO… COMUNQUE TI SEI APPARTATO CON LA REGINA, QUESTO E’ CERTO
NOI PARTIAMO, ADDIO! IN FUTURO SAREMO MOLTO PROPIZI CON VOI
MA NASCONO BAMBINI DA QUESTE NOTTI?
A VOLTE SI’, A VOLTE NO. SECONDO LE SACRE LEGGI CHE CI AVETE DATO, LI ACCETTIAMO COMUNQUE. OGNI TRIBU’ ALLEVA I SUOI.
SE MUOIONO GIOVANI CONSERVIAMO I LORO CORPI. CI SONO, VEDETE, LE LORO MUMMIE
SONO DI VARIE ETA’… TENIAMO PERFINO I LORO GIOCHI
E QUELLI CHE SOPRAVVIVONO?
DIVENTANO SCIAMANI
SOMMO GUERRIERO, ADDIO! NON DIMENTICHERO’ UN VERO EROE…. SIATELO ANCHE CON LA VOSTRA DONNA.
SIGNORA DEL CIELO ABBIATE CURA DI TENERE CON VOI IL VOSTRO UOMO E DIFENDERLO PER L’ETERNITA’. ADDIO!
ALLORA… TI E’ TORNATA IN MENTE LA NOTTATA?
NON TUTTA; RICORDO SQUAME DI COCCODRILLO…
E TU? HAI RILEVATO DOVE ERAVAMO?
SI’, IL TEMPIO DELL’AMORE ERA QUI… DOVE OGGI C’E’ LOREO
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Come citare questo articolo
Francesco Lucianetti, Brunello Gentile. “Nel Delta di 10.000 anni fa”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/nel-delta-di-10-000-anni-fa/