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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

La “Settimana” della cultura

E’ attivo da 24 anni il Comitato permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine

di Ventaglio Novanta

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 138–139

Spesso si parla di “fare rete”, ovvero organizzare iniziative condivise e coordinate per promuovere il territorio sotto il profilo economico, culturale o turistico; raramente però si passa dalle idee ai fatti. Ma qualche volta, per fortuna, si riesce a concretizzare un progetto condiviso: è il caso del “Comitato Permanente per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine”, sicuramente una delle più riuscite forme di organizzazione, nata e sviluppatasi su basi volontaristiche, in grado di operare e farsi apprezzare in tutto il Polesine.

La manifestazione principe, realizzata annualmente dal Comitato Permanente, è la “Settimana dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine”, che si svolge tradizionalmente a dicembre e che, con l’ultima iniziativa realizzata, ha raggiunto la ragguardevole tappa della XXIII edizione.

Per saperne di più ci incontriamo con i tre protagonisti, in prima fila nella gestione del comitato: Giovanni Casarotto, giovane laureando di Canda, Coordinatore del Comitato Permanente, il prof. Marco Chinaglia di Fiesso Umbertiano e la dott.ssa Sara Caraccio di San Bellino, rispettivamente vice – coordinatore e segretaria del Comitato Permanente. Un po’ di storia innanzitutto.

Quando è nato e in cosa consiste l’attività del Comitato permanente?

“L’idea di dar vita ad un Comitato Permanente per la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine – ci dice Casarotto – è nata in occasione della Settimana dei Beni Culturali 1994/95 su iniziativa, all’epoca, delle quattro città storiche del Polesine, dell’Amministrazione Provinciale e di alcune istituzioni operanti in favore dei beni culturali e ambientali del territorio. Scopo primario, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale nella sua più ampia accezione ambientale del territorio polesano. Da allora l’attività del Comitato Permanente si concentra in particolare nella gestione della ormai attesa Settimana dei Beni Culturali ed Ambientali, e da qualche anno si è deciso di suggerire per tempo un tema unificante di tutte le iniziative”.

E quale è stato il tema trattato nel corso dell’ultima Settimana?

“L’ultima Settimana, giunta alla sua XXIII edizione – interviene Sara Caraccio – ha avuto come tema “Il ‘500 in Polesine: identità e patrimonio storico e artistico di un territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento e Accademie”. Gli argomenti affrontati sono stati molti: dalla prospettiva politico – diplomatica, con il trasferimento di una parte considerevole del territorio, in seguito alla Guerra di Ferrara prima (1482 – 1484) e quella della Lega di Cambrai poi (1509), dal dominio estense a quello della Serenissima, alla questione religiosa, nel delicato momento della Riforma luterana e della successiva Controriforma cattolica, che colpì, tramite il Tribunale dell’Inquisizione, anche molti pensatori polesani in odore di eresia. Poi l’aspetto artistico e letterario di un Umanesimo e Rinascimento che videro il Polesine protagonista da Adria a Fratta passando per Rovigo e Canda, “tra diavolo e acqua santa”, con esperienze anche culturalmente contrastanti, in cui non mancò un significativo ruolo femminile, oltre al trionfo della pittura veneta e ferrarese con una figura di fama mondiale quale quella di Francesco Xanto Avelli da Rovigo”.

Un quadro estremamente ampio e variegato, dunque…

“Sicuramente – sottolinea Marco Chinaglia -. Da venerdì 1 a domenica 10 dicembre 2017, la Settimana si è sviluppata coinvolgendo ben trenta realtà tra Comuni, associazioni, scuole, università popolari, enti ed istituzioni culturali, musei e biblioteche di tutto il territorio provinciale. Una lunga serie di oltre venti iniziative, dai più tradizionali convegni e conferenze, a innovativi laboratori didattici per i più piccoli, fino alle visite guidate e salottini tenuti in prima persona dagli studenti stessi, adeguatamente supportati dai propri insegnanti”.

Come è stata accolta la Settimana nel territorio in cui si è sviluppata? Come hanno reagito i giovani, che spesso vengono definiti poco propensi ad interessarsi del territorio?

“La Settimana – riprende Giovanni Casarotto – è stata all’altezza delle attese e la partecipazione dei giovani è stata molto confortante. La forte presenza di giovani schierati sia tra il pubblico che in prima linea nelle manifestazioni proposte (in un momento della storia dell’umanità che li vede forse spesso tacciati di superficialità e mancanza di interessi genuini) è stato il dato più rilevante e soddisfacente: basti pensare alla locandina della XXIII Settimana e alle visite guidate realizzate dagli studenti dell’I.I.S. “E. De Amicis”, al sito web del Comitato Permanente stesso costruito attraverso un progetto di Alternanza Scuola Lavoro da alcuni ragazzi dello Scientifico “P. Paleocapa”, all’inedita presentazione delle “Cinquecentine” del Liceo Classico “Celio – Roccati”, fino agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Anna Frank” di Ficarolo che, di fatto, hanno inaugurato la rassegna di eventi culturali”.

Dunque uno stimolo a continuare con rinnovato impegno.

“Proprio così – evidenzia Chinaglia -. Il buon successo della XXIII Settimana dei Beni Culturali e Ambientali in Polesine e il ritrovato equilibrio tra giovani di tutte le età, con l’arrivo del nuovo anno sono diventati forza vitale e trainante per il Comitato Permanente. E il suo stesso Coordinamento è già al lavoro per offrire al territorio polesano sempre attività di pregevole qualità e di sicuro interesse, nella convinzione che i “cantieri della cultura” devono essere sempre più aperti anche e soprattutto ai non addetti ai lavori, creando nuovi legami e stimoli diversificati. Per fare questo occorre, a nostro modo di vedere, rimettere in pista un mondo talvolta magari assopito o sfiduciato dalla cattiva nomea che con la cultura “non si mangi”, ma della bontà del cui operato dobbiamo, al contrario, essere decisamente convinti”.

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Come citare questo articolo

Ventaglio Novanta. “La “Settimana” della cultura”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-settimana-della-cultura/

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