Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Il Cinquecento in Polesine

Tra le varie iniziative della XXIII settimana dei Beni Culturali, un interessante volume curato dall’Associazione Barbujani

di Elisabetta Zanchetta

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 136–137

Il Cinquecento è l’epoca del Rinascimento, un periodo di esplosione nel campo dell’arte e degli studi, con realizzazioni importantissime che fanno tuttora dell’Italia un ineguagliabile motivo di attrazione sotto il profilo turistico e culturale. E anche Rovigo e il Polesine ebbero a partecipare attivamente alle sollecitazioni dell’epoca, dando vita ad iniziative di spessore e commissionando opere ad artisti di vaglia.

Uno stimolo a gettare un attento sguardo a quest’epoca feconda è venuto dalla “XXIII Settimana dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine”, svoltasi lo scorso dicembre, che ha attivato varie proposte attirando l’attenzione dei polesani sul patrimonio culturale presente tra Adige e Po relativo all’epoca del Rinascimento.

Basti ricordare la presenza di Andrea Palladio che a Fratta ideò Villa Badoer, la costruzione del tempio della Rotonda ultimata nei primi anni del ‘600, la nascita dell’Accademia dei Concordi, l’erezione di palazzi di pregio, come villa Dolfin a Lendinara, o opere d’arte, come la coinvolgente Pietà scolpita da Tullio Lombardo per la chiesa rodigina di San Francesco, oppure la pala dell’Ascensione di Paolo Veronese commissionata da Vincenzo Malmignati per il Santuario di Lendinara, ed altre ancora.

Tra le varie iniziative, emblematica la pubblicazione: “Il Cinquecento a Rovigo, Personaggi nelle vie”, un volume curato dall’Associazione Renzo Barbujani onlus, di Rovigo, grazie al lavoro di Sandra Toso Osti, in collaborazione con la Biblioteca del Seminario di Rovigo nella persona di Adriano Mazzetti e il Cpssae, con l’esperto Raffaele Peretto.

E’ una produzione di agile struttura che si propone di guardare al ‘500, nel Polesine e a Rovigo, attraverso le vite di alcune personalità di rilievo che quel periodo hanno vissuto e che, con la città, hanno avuto un qualche legame particolare, o un rilievo tale da risultare significative per il nostro ambito culturale, con l’intitolazione di vie a Rovigo.

La presentazione del libro è stata fatta volutamente al Monastero di San Bartolomeo di Rovigo, dove il Museo dei Grandi Fiumi ha la propria sede, perché il ruolo culturale svolto nel ‘500 dal centro Monastico Olivetano lo indicava come sede ideale e simbolica.

Il tema trattato si è inserito perfettamente in quello definito dalla XXIII Settimana dei Beni Culturali ed Ambientali in Polesine: “Il ‘500 in Polesine: identità e patrimonio storico e artistico di un territorio tra Venezia e Ferrara, tra Riforma e Controriforma, tra Rinascimento ed Accademie”.

“L’intenzione del nostro gruppo non era quella di redigere un saggio, ma piuttosto editare un volume scorrevole per riferimenti bibliografici, rimandi a opere, il tutto corredato con foto e immagini, di personalità del Cinquecento, i cui nomi sono legati a vie, palazzi o ad altre evidenze monumentali in Rovigo” dice Paolo Bordin, presidente dell’associazione Barbujani Onlus di Rovigo.

Il volume propone tanti personaggi, ripartiti idealmente tra scrittori e oratori, artisti, letterati, poeti. “In una riuscita veste grafica, al lettore viene proposto per ognuno dei personaggi un’agile e piacevole struttura formata da 4 parti: la biografia del personaggio e la sua storia; immagini ed illustrazioni attinenti alle sue opere o ai luoghi e ai rimandi grafici alla via a Rovigo; citazioni delle principali opere e delle eventuali pubblicazioni; una parte “per saperne di più” con alcune indicazioni bibliografiche, per eventuali approfondimenti a chi ne fosse interessato” sottolinea Adriano Mazzetti.

Sono state cosi redatte diciotto schede, di cui 16 locate a Rovigo, riferite ad altrettanti personaggi del Cinquecento, che sono: Benvenuto Tisi detto il Garofalo, Lorenzo e Cristoforo Canozi di Lendinara, Bartolomeo Roverella, Andrea Nicolio, Antonio Riccoboni, Bernardino da Feltre (Beato), Antonio Burlini, Gaspare Campo, Giandomenico Roncale, Giovanni Bonifacio, Giovanni Tommaso Minadois, Girolamo Frachetta, Girolamo Frescobaldi, Issicratea Monti, Luigi Groto, Ludovico Ariosto, Ludovico Ricchieri Xanto Francesco Avelli.

“La città di Rovigo nel ‘500 era una città con una vitale attività musicale: si ha notizia di spese per restauri di strumenti musicali e di finanziamenti privati per la musica. Nel Monastero di San Bartolomeo nacque la prima scuola di canto per fanciulli e in esso operarono valenti musicisti quali Antonio Burlini. Erano posseduti i libri delle Toccate di Claudio Merulo e di Giovanni Pierluigi da Palestrina, musicisti famosissimi. Un grandissimo Organista dell’epoca, Carlo Filago, era nato a Rovigo” aggiunge Vittorio Zanon, direttore dell’Associazione “Coro Polifonico Città di Rovigo” che in collaborazione con l’Associazione “Canto delle Muse Rovigo Musica Antica” ha reso possibile la partecipazione dell’Ensemble musicale “Accademia dei Dissennati”, composto da Ambra Luciani, Stella Visciola (soprani), Serena Marino (alto), Stefano Chiurchiù (tenore), Lorenzo Chiacchera (basso), al pomeriggio di presentazione dell’opera.

Un’iniziativa importante dunque, concretizzatasi con il pregevole volume, interessante anche per sfatare il pregiudizio ricorrente che il Polesine sia stato nel passato un territorio marginale, privo di proposte sul piano artistico e culturale. Aspetti questi che vanno invece riscoperti e valorizzati, anche in un’ottica di promozione del nostro territorio.

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Elisabetta Zanchetta. “Il Cinquecento in Polesine”. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-cinquecento-in-polesine/

Pubblicità