Doppie coincidenze gli incontri in ambito ferroviario: scambi per consuete e nuove destinazioni, partenze verso nuovi e imprevisti progetti. E proprio all’interno di un vagone diretto verso la capitale, grazie al colloquio di cortesia con una passeggera, rivelatasi in seguito la direttrice del settore audio-visivi della Edizioni Paoline, prenderà avvio la proficua collaborazione tra Mauro Passarella e la Casa Editrice.
Nata con finalità didattiche rivolte ai piccoli alunni della scuola elementare (ora primaria) la produzione è composta da vari progetti (testi e musica) sviluppati secondo diverse tematiche: le feste dell’anno, l’aritmetica, i mestieri, le buone maniere, gli elementi fisici, ecc. Proposte operative e validi strumenti di lavoro, le simpatiche canzoncine dal sound immediato e accattivante si prestano alle molteplici attività, ludiche e scolastiche, nell’ambito della scuola primaria e dell’infanzia.
Per Mauro un’esperienza non priva di difficoltà date le consegne della committenza, tuttavia competenza e maturità in campo lavorativo hanno contribuito alla realizzazione di prodotti di persistente attualità.
Mauro Passarella, maestro d’antan non tanto per questioni anagrafiche quanto per formazione (chi non ricorda, spesso rimpiangendo, l’unicità del maestro o della maestra che si occupavano in toto dell’istruzione e dell’educazione degli allievi, quando la burocrazia non aveva ancora intaccato un sistema messo oggi a dura prova) ha studiato chitarra classica presso il Conservatorio di Adria e frequentato corsi di specializzazione di didattica musicale. Al suo attivo anche un’esperienza lavorativa per conto dell’Istituto di Ricerca e Sperimentazione educativo-didattica, IRRSAE, (del quale fu vice Presidente il professor Livio Crepaldi).
Nella lunga attività di maestro elementare, tutt’ora in corso, Mauro ha privilegiato i piccoli plessi nel territorio del Delta del Po, nel quale da sempre risiede; la dimensione comunitaria di queste realtà più circoscritte ha infatti permesso una maggiore offerta di stimoli tramite la musica e le attività di drammatizzazione.
Anteponendo la centralità dell’apprendimento a quella dell’insegnamento, riconoscendo al bambino il ruolo di protagonista di ogni azione educativa in tutti i suoi aspetti, ma soprattutto coniugando due autentiche passioni, molto tempo prima della commercializzazione delle sue opere, l’insegnante aveva rilevato carenze nel panorama musicale di produzioni per l’infanzia. Molte canzoni presentavano difficoltà nella riproduzione in quanto poco rispettose dell’estensione vocale dei bambini.
Da queste premesse ha inizio la creazione di semplici composizioni progressivamente testate sui piccoli allievi; testi e accompagnamento musicale dovevano infatti essere in grado di catturarne l’attenzione ed essere presto assimilabili. Dall’accurata selezione tra un nutrito numero di canzoni, Mauro Passarella incide le prime tre musicassette: “Storielle in musica”, “Canzoni” e “Diario” che viaggeranno, all’inizio per passaparola, nelle varie classi, incontrando il consenso dei bambini e, forse maggiormente, quello degli adulti. Un biglietto da visita della personalità dell’Autore, una sorta di personale approccio filosofico alla vita sintetizzato da fiabesche allegorie.
Poesia semplice e profonda, immediata e allusiva, immagini nelle quali l’uomo, spesso nelle sembianze di simpatici animali, mostra gioie e afflizioni a qualsiasi latitudine e nella quale il richiamo verso consolidati valori etici è assolutamente privo di accenni didascalici e scontati. Racconti e fiabe; storie di pupazzi “che fanno i dispetti a chi non vede e non sente…” ai quali è concesso “un giorno soltanto che passa ben presto”, dove ognuno ha una storia speciale che va oltre le apparenze.
Mauro, assieme alla moglie (e collaboratrice) Paola, sensibile interprete dalla voce melodiosa, ha allietato in più di un’occasione le feste scolastiche di fine anno anche a Lendinara coinvolgendo il pubblico di ogni età.
L’amore per i suoi luoghi, manifestato attraverso il costante impegno civico, (ecologia, volontariato, ecc.) fa di Mauro un cultore delle tradizioni e un’ eccellente guida turistica per gli occasionali visitatori. Il forte legame con la terra e i suoi frutti e la particolare propensione ad uno stile di vita genuino lo conducono verso gratificanti attività agresti nella località di San Basilio, all’ombra di un passato ricco di suggestioni e di una secolare quercia, la “rovra” la cui assenza (dopo il rovinoso e definitivo crollo avvenuto nel giugno del 2013) non tacita l’eco di dantesche arrampicate, napoleonici passaggi o fiabesche occupazioni da parte di piccoli esseri dei quali mai, soprattutto in questo contesto, negheremmo l’esistenza.
Attraversando i sentieri della modernità e della tecnologia, in un continuo processo di adattamento verso nuove generazioni e profondi mutamenti sociali, le canzoni di Mauro Passarella si confermano apprezzabili strumenti di “lavoro” fornendo nel contempo un’interessante chiave di lettura delle esigenze infantili, troppo spesso equivocate da adulti distratti.
Al termine della lunga chiacchierata dalla quale ho estratto, in un’estrema sintesi, queste righe, (tralasciando per ragioni di spazio aneddoti e considerazioni su come sia sempre più difficoltoso affiancare gli studenti nel delicato processo educativo), prima del ritorno verso casa, rivolgo un ultimo sguardo al tramonto, pensando che, davvero, “ognuno ha una storia da raccontare” e, talvolta, da far ricordare.
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Laura Viaro. “Ma che musica maestro!”. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/ma-che-musica-maestro/