All'inizio era il fulmine … quindi la Magia, con la quale gli uomini hanno cercato di spiegare i fenomeni naturali e la vita. Successivamente diverse spiritualità hanno garantito fonte di conoscenza nei vari contesti culturali. La storia però ci dimostra come la scienza si sia in genere posta come alternativa. Il passo per la sua indipendenza sarà storicamente lungo.
La mostra “Arte e Magia” promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, a Palazzo Roverella sino al 27 gennaio 2019, porta la firma del curatore Francesco Parisi.
Quest'anno non un movimento, ma un lungo periodo della storia dell'arte che va dagli ultimi decenni del XIX secolo agli anni '20 del Secolo breve, a dimostrare quanto le dottrine esoteriche, l'ermetismo e la tesofia abbiano trovato terreno fertile nell'humus culturale fin de siècle, accompagnando la gestazione dell'arte simbolista fino alle arti astratte, entrando tra le pieghe della cultura decadente europea, giungendo sino alle riconversioni estetiche moderniste e avanguardiste.
Per comprendere i fermenti alla base della mostra, ci soffermiamo a sottolineare alcuni aspetti storici e sociali, individuando le sensibilità emergenti dell’epoca.
1.La rivoluzione industriale aveva risucchiato dai contesti rurali un numero straordinario di uomini e donne creando nei grandi centri urbani quel proletariato atomizzato di cui i sociologi discuteranno nel descrivere l'uomo alienato di fine Ottocento. Nelle grandi migrazioni della seconda metà del XIX Secolo è da ricercare l'origine del grande disorientamento.
2.Nella ritualità di un'esistenza rurale, l'Universo Cattolico si manifestava col suo carico di simboli, poi il progresso aveva creato nuove priorità cambiando definitivamente il concetto di identità. Il vuoto derivato e una Fede sempre più isolata nelle sue posizioni saranno la forma germinale di una nuova Sensibilità titolata a descrivere i disagi di un'epoca. I pittori francesi realisti, repubblicani e laici della III Repubblica prendevano le distanze dai nuovi sognatori. Dallo Spleen romantico al ripiegamento depressivo simbolista.
3.Nell'asse franco-belga la cultura simbolista si manifesta compiutamente nelle arti e nelle lettere, accogliendo con maggiore entusismo le nuove tendenze esoteriche. Successivamente l'avanguardia artistica europea subirà un fascino immutato elaborando tuttavia un'estetica rinnovata e inconciliabile con la precedente.
4.L'ascesa della borghesia capitalista, il progresso, i frequenti viaggi e l'esperienza coloniale favorirono studi dedicati di antropologia culturale, volti a disciplinare i confronti tra diverse civiltà. Gli iniziali approcci scientifici promossero richiami intellettuali, religiosi e fenomeni di costume. Nel ricchissimo contesto europeo la rinnovata spiritualità governa anche semplici viaggiatori e giornalisti guardando alle religioni orientali e all'estensione del messaggio Buddista che affascina ancora oggi il pensiero occidentale. L'influenza sugli artisti sarà determinante.
5.L'universo Simbolista, già incline a profonde figurazioni, dilata il sense macabre attingendo a nuove sensibilità particolarmente ricche di suggestioni. Se uno dei testi più oscuri della decadenza Là-bas di Joris-Karl Huysmans aveva scosso le coscenze, il fenomeno dello spiritismo si era rivelato in una dimensione più domestico-borghese con la figura dei medium e delle loro capacità paranormali nelle sedute spiritiche come la famosa Eusepia Palladino. In questo complesso momento di deposito delle fonti Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondò la Società Teosofica (1875), con l'intento di unire tutte le filosofie e le religioni. Le sue dottrine teosofiche ebbero larga e veloce diffusione.
Fatta questa premessa, ci accostiamo alle opere esposte a Palazzo Roverella ripercorrendo le varie sezioni della mostra:
Il mistero esoterico si palesa all'entrata in un percorso espositivo che muove come un viaggio nel segno di Arpocrate e che invita al silenzio con un gesto della mano o del dito davanti alla bocca per non svelare il segreto iniziatico ricevuto. (La statua di Arpocrate veniva messa all'ingresso dei templi come invito a non rivelare i segreti appresi).
La sezione che racconta l'architettura esoterica descrive costruzioni e altari che riservano ad un occhio attento sottili richiami iniziatici, ma certi rituali possono essere svolti anche all'interno di boschi e foreste non necessariamente all'interno di edifici di culto. Nella prima quartina della poesia “Correspondences”, tratta dalla fortunata raccolta “I Fiori del Male”, Beaudelaire utilizza la figura retorica dell'analogia per descrivere la Natura che con i suoi alberi è intesa come un tempio con le sue colonne.
La sezione Psyche, Cosmo, Aura descrive quei fenomeni lontani dalla naturale percezione dell'uomo, come le visioni spiritiche, raccontando tutto il carico di misticismo della cultura decadente. La Sorcière di Luis Ricardo Falero del 1882 che dà il volto alla mostra è provocante e raffinata e ambiguamente guida al contrario una scopa dai mille riferimenti.
Tutti gli animali notturni più indispensabili alla grottesca immaginazione dell'inconscio trovano spazio nelle opere della notte assieme a demoni e streghe allucinate. Storicamente proiettati a Est nella Fede e nelle architetture riscopriamo che il principio del Dio nuova Luce ha un'estensione molto più vasta in Ex Oriente Lux dove si racconta la ritrovata seduzione per l'Oriente e per l'India.
La stretta e convulsa ordinarietà occidentale era stata smossa da venti di nuova passione interiore e la necessità di illuminazione portava a forme di volontaria privazione del superfluo. Nella Svizzera del Canton Ticino in una collina sopra ad Ascona si era insediata una comunità di naturalisti, vegetariani, dediti al nudismo che professavano un tipo di vita e spiritualità alternativa lontana dal mondo, polo di attrazione anche per molti intellettuali … e non sarà un'esperienza isolata.
La testimonianza del rinnovamento intellettuale francese nella religione cattolica di fine secolo sposa una ritualità poco ortodossa e più simile alle sette cattoliche, contrariamente a frequenti fenomeni anti-religiosi del tempo. Tra il 1892 e il 1897 nel wagneriano principio di Gesamtkunstwerk (opera d'arte totale) Josephin Péladan creò il Salone della Rose + Croix un movimento religioso e culturale aperto alla promozione di diverse esperienze artistiche, letterarie e musicali dal carattere esoterico.
E a chiudere la rassegna non poteva mancare in questa brillante retrospettiva la sezione dedicata alle fascinazioni esoteriche nella grafica nell'ambito del libro illustrato.
La magia è stata onnipresente nella storia, ma in questo periodo la nuova applicazione dei criteri di conoscenza impatta una sorta di Necessità prima di diventare un fenomeno di costume.
Quel presunto piano di miglioramento sociale teorizzato dal positivismo intellettuale, così disadorno di sentimenti con la sua logica dei mercati e la classificazione delle scienze, aveva ingannevolmente tentato di rispondere a tutti i bisogni dell'uomo … la frequente consuetudine all'uso di oppiacei evidentemente è la rappresentazione di una realtà edulcorata di uno Spiritualismo svuotato e della nuova sensibilità Simbolista partorita in un'Europa Cattolica e Industriale, su cui da lì a poco si sarebbero addensate pesanti nubi di guerra.
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Come citare questo articolo
Irene Gianello. “Arte e Magia”. Ventaglio Novanta, n. 58, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/arte-e-magia/