Ricorre quest’anno il XX Anniversario dell’istituzione del Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino. Un Museo che racconta la storia dell’uomo alla perenne ricerca della felicità, nel tempo libero, nel gioco e in quei “Luoghi dell’Altrove” che consentono di allontanarsi per qualche tempo dalla monotonia e dalla routine del quotidiano.
La giostra, oggetto di studio del Museo, non è solo il più grosso giocattolo rotante, un semplice strumento di divertimento legato all’effimero, ma, se ci chiediamo da dove ha origine e qual è la sua funzione, scopriamo che è un fenomeno culturale di grande interesse storico-antropologico: il punto di arrivo di un lungo processo storico evolutivo, che nel suo percorso ha sfruttato tutte le invenzioni e le scoperte scientifiche del tempo.
Le giostre del moderno Luna Park sono “macchine” gigantesche, luminose sculture tecnologiche dai più svariati e convulsi movimenti, che attraggono i giovani alla ricerca della vertigine e delle forti emozioni. Sono macchine strabilianti, ognuna delle quali non è un fenomeno frivolo, ma costituisce un importante fenomeno culturale, in quanto ogni giostra rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso storico e di uno straordinario processo evolutivo, che parte da un passato molto lontano, dai giochi rituali delle altalene di legno delle società agrarie del ‘700 e dell’800. E tali altalene si sono trasformate nel tempo attraverso vari passaggi tecnologici che hanno saputo utilizzare invenzioni e scoperte scientifiche, fino a diventare le giostre che conosciamo oggi.
Le più significative macchine da Luna Park traggono, quindi, la loro origine da giochi diffusi nelle società stanziali, e particolarmente nelle culture agrarie. Giostre a seggiolini, giostre a navette sospese, ruote panoramiche, altalene oscillanti, “gabbie”, e tutti i loro derivati discendono dal gioco rituale dell’altalena. Un passatempo che, con la sua funzionalità magica di congiunzione della terra con il cielo, si è trasformato da espressione di un complesso mitico legato ai riti di fertilità e di fecondità presenti nelle società agricole e stanziali, in un gioco gestito da fieranti, e inserito nella sfera dell’urbano, del festivo e (apparentemente) del profano.
E proprio nel ventennale dell’istituzione del Museo Storico della Giostra trova spazio a Palazzo Roverella a Rovigo una mostra interamente dedicata alla Giostra, segno di come anche la cultura ufficiale ha saputo cogliere questo messaggio e trovare nella giostra i suoi significati culturali più profondi.
In occasione di questo Anniversario il Museo ha organizzato un “Festival dello Spettacolo Popolare” con il coinvolgimento di Artisti che rappresentano la cultura popolare nelle sue varie forme: il teatro di figura con Giorgio Gabrielli, i cantastorie con Otello Perazzoli e Federico Berti, la musica della tradizione con il gruppo folkloristico “I fioi d’la vecia ad Ca’Melo” di Porto Tolle, il teatro dei Burattini con Mattia Zecchi. Attività che proseguono tutto l’anno con tanti altri eventi in programma.
Il Museo sta raccogliendo fotografie e filmati dei partecipanti al Concorso fotografico e per cortometraggi sul tema “Parchi e Giostre tra meraviglie, incanti, emozioni”, ancora aperto e che si concluderà con una Mostra e la premiazione finale presso l’Auditorium del Comune di Bergantino in occasione della Fiera di settembre. (Sul sito www.museodellagiostra.it è possibile scaricare il regolamento del Concorso).
Non mancheranno altre attività rivolte alle famiglie, che saranno protagoniste al Museo, in particolare, domenica 22 settembre con il Laboratorio di costruzione dell’Ocarina condotto dal gruppo “L’ocarina del Po” di Grillara Polesine. Al termine del Laboratorio verrà offerta una dimostrazione con ocarine provenienti dal Museo di Grillara per scoprire racconti, suoni e musica della terra del Po.
Possiamo concludere affermando che il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino rappresenta un grande valore sociale, in quanto è un Museo della gente comune e della vita quotidiana di ieri e di oggi. Ecco perché il Museo affascina tutte le persone, senza distinzione di età e di estrazione sociale o culturale.
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Come citare questo articolo
Tommaso Zaghini, Elvia Arcellaschi. “Il Museo della Giostra di Bergantino”. Ventaglio Novanta, n. 59, 2019. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-museo-della-giostra-di-bergantino/