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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Premiato Antonio Crispino

Si è svolta a Lendinara la cerimonia di premiazione del concorso per il giornalismo d’inchiesta, nel centenario delle esequie di Adolfo Rossi

di Vanessa Incao

Ventaglio Novanta n. 63 2022 pp. 156–157

Nella mattinata di domenica 19 settembre si è svolta presso la Cittadella della Cultura di Lendinara la cerimonia di premiazione della quinta edizione del concorso giornalistico intitolato “Jessie White – Alberto Mario – Adolfo Rossi per una inchiesta sociale”. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale di Lendinara, dalla Biblioteca Civica “Gaetano Baccari” e dall’Università Popolare di Lendinara nasce con lo scopo di incoraggiare e valorizzare la realizzazione delle più recenti inchieste sociali giornalistiche nel territorio nazionale.

Un’occasione preziosa, quindi, non solo per premiare il lavoro di quei giornalisti che hanno saputo distinguersi facendoci vivere eventi e luoghi attraverso il loro racconto, ma anche una opportunità per valorizzare quel giornalismo e quell’informazione libera e al servizio della verità che da sempre è garanzia per la democrazia, anzi è essa stessa l’essenza della democrazia.

Non solo. L’obiettivo di questa manifestazione è anche quella di celebrare e ricordare l’impegno sociale degli illustri cittadini lendinaresi a cui il concorso è dedicato, che si sono distinti nel mondo del giornalismo – in particolare per Jessie White e Adolfo Rossi – apprezzati per le loro indagini sociali sulle tematiche dell’immigrazione, del lavoro, della condizione femminile e dei poveri, facendosi sensibili fautori dei diritti civili e politici.

Quest’anno, con voto unanime della giuria – composta da Nicola Gasparetto, direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, dalla presidente Ornella Bellucci, giornalista, autrice e regista Rai, da Diego Crivellari presidente del Consorzio Università di Rovigo, dal giornalista Sergio Frigo e dallo scrittore Giuseppe Mendicino – il riconoscimento di questo importante premio è stato conferito al giornalista casertano Antonio Crispino autore del reportage intitolato “Bihac, dentro il campo lager dei migranti di Lipia in Bosnia che sognano l’Europa”, un articolo dedicato alle condizioni di vita dei migranti che attraversano l’area balcanica con la speranza di varcare il confine ed entrare in Europa, pubblicato sul portale online del Corriere della Sera.

Passione per il proprio lavoro, coerenza della propria scelta professionale, umiltà e trasparenza che non lasciano spazio alla sterile soddisfazione di comodo è ciò che è emerso nel discorso di ringraziamento in cui, con sentita emozione e trasporto, Antonio Crispino ha ribadito, parafrasando le sue parole “È un premio che significa molto non solo per me ma anche per altri giornalisti che stanno cercando di continuare a svolgere nel modo migliore la nostra professione”. E poi il vincitore ha aggiunto “Dedico il premio ai colleghi che, nonostante le difficoltà, continuano a fare questo lavoro tutti i giorni, spinti da un senso di missione”.

E si tratta veramente di una vera e propria missione, quando si è impegnati in zone difficili, di guerra, in cui la libertà è ancora un’utopia, mettendo a rischio persino la propria vita, spinti dall’unico desiderio di documentare e raccontare la verità con onestà intellettuale. “Altro ringraziamento – ha concluso il giornalista – va a questa splendida comunità del Polesine, che mi ha fatto scoprire Adolfo Rossi, un gigante del giornalismo, autore di un’inchiesta sul caporalato che purtroppo sembra scritta oggi”.

Inoltre, dato l’alto livello qualitativo degli articoli inviati al concorso, sono state segnalate quattro menzioni speciali assegnate a: Daniele Bartocci per “Julio Velasco: dal violento regime di Videla alla conquista del mondo” in cui racconta i primi anni in Italia del grande allenatore di pallavolo; Maurizio di Fazio per “Sono apparso alla Madonna. Tutti i lunedì”, un’indagine dedicata agli ultimi mistici in meridione; Francesca De Sanctis per “Rider o cartomante? Così si reinventa chi lavora in teatro”, una serie di interviste ai professionisti del mondo dello spettacolo nella fase più difficile dell’emergenza sanitaria; Francesca Bellino per “Circoncisione. Richieste in aumento durante il lockdown”.

Tutti gli articoli sopra citati sono disponibili alla lettura in una pagina dedicata nel sito del Comune di Lendinara. In definitiva, va detto che il riconoscimento non va solo al vincitore Antonio Crispino, ma a tutte quelle persone che esemplarmente hanno testimoniato e continuano a testimoniare buon giornalismo con sana informazione e cultura, valori fondamentali per la sopravvivenza della nostra storia e della nostra identità. Cari lettori, a voi che vi approcciate al mondo dell’informazione, l’augurio di essere rappresentati sempre dall’informazione libera da ogni condizionamento.

Sempre nella stessa mattinata non è mancato il ricordo del Centenario della cerimonia funebre di Adolfo Rossi, giornalista, scrittore e diplomatico, i cui funerali sono stati celebrati a Lendinara il 22 settembre 1921. Per l’occasione si è presa visione del fondo documentario custodito nell’archivio storico del Comune di Lendinara riguardante la notizia della morte, del rimpatrio della salma e della solenne cerimonia funebre. Tali documenti vengono presentati in questo numero di Ventaglio Novanta nelle pagine dedicate alla storia nel testo intitolato “L’omaggio ad Adolfo Rossi”.

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Come citare questo articolo

Vanessa Incao. “Premiato Antonio Crispino”. Ventaglio Novanta, n. 63, 2022. https://ventaglionovanta.it/archivio/premiato-antonio-crispino/

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