Incontriamo il prof. Giovanni Boniolo in uno degli ultimi giorni della sua presidenza della Accademia dei Concordi, prestigiosa istituzione a cui ha dedicato un impegno continuativo, conseguendo sicuramente alcuni importanti obiettivi.
Il colloquio è cordiale, caratterizzato dal tipico clima disteso che si coglie quando si è giunti alla conclusione di un lavoro ben fatto. Il professore è disponibile a rispondere alle nostre domande. Entriamo subito nel vivo.
– Professore quali sono stati i principali successi raggiunti durante il suo mandato?
“Non mi piace elencare quello che ho fatto. Lascio che siano altri a farlo, nella speranza siano benigni. D’altronde, ognuno fa quello che può, in funzione della capacità che ha, della personalità che ha, della forza interiore che ha, e vincolato dalle condizioni ambientali (da intendersi in senso lato come ambiente fisico, economico, politico, umano ecc.) in cui opera”.
– In ogni caso gli impegni sono stati molteplici. Quali sfide ha affrontato e come le ha superate?
“Non parlerei di sfide, ma di sogni da realizzare e di ostacoli da superare. Alcuni sogni sono stati realizzati e alcuni ostacoli sono stati superati. Sempre con entusiasmo e con il sorriso, sapendo che si è lavorato per il bene comune e sempre accompagnati con favore e simpatia da istituzioni civili, militari e religiose, nonché da molti concittadini e concittadine.”
– Sono da poco partiti grandi lavori di restauro degli immobili dell’Accademia. Quali sono gli interventi più significativi? Con quali fondi vengono attuati e quando potremo accedere alla rinnovata Accademia?
“Si lavora per il restauro e la nuova funzionalità di Palazzo Bosi (dove andrà la parte più preziosa della nostra biblioteca, ossia la collezione Silvestri, la presidenza e una parte della segreteria) e di Palazzo Accademico "V. Cappellini" (da cui partirà una nuova scala che svolgerà funzioni di sicurezza per l’aumento dei posti in Sala Oliva; vi sarà anche un tunnel che metterà in comunicazione la guardiania in Piazza Vittorio Emanuele II con la distribuzione libraria in via Bedendo). La ristrutturazione è in parte fatta grazie a un finanziamento che abbiamo ottenuto dalla Fondazione Cariparo e una parte è a carico dell’Accademia.
Palazzo Bosi sarà aperto, già verso aprile 2024, anche con il restauro della facciata e una nuova illuminazione. Per Palazzo Accademico bisognerà attendere un annetto”.
– Quali iniziative culturali o educative ritiene siano fondamentali per la crescita dell’istituto?
“La continua cura dei depositi culturali che l’Accademia possiede e custodisce e la loro pubblicizzazione, ma anche l’organizzazione e l’ospitalità di eventi culturali, nel senso più ampio possibile. Ma tutto questo sarà sicuramente realizzato del Direttivo e dal Presidente che seguirà”.
– E a questo proposito, quali consigli si sente di dare al Dr. Bagatin, suo successore, per affrontare gli obiettivi?
“Nessuno. Pier Luigi Bagatin, di cui ho un’enorme stima, ha la statura culturale e umana per affrontare con successo quanto gli capiterà di incontrare”.
– Quali sono i suoi progetti futuri o le passioni che intende perseguire ora che ha lasciato l’impegnativa carica?
“Da un punto di vista della ricerca che svolgo, ho un paio di libri da finire (uno per Zanichelli e uno per Mondadori Università), un articolo da terminare, scritto con un’oncologa pediatrica portoghese, più un po’ di interventi che mi chiedono qui e lì.
Continuerò la mia vita di conferenziere in giro per l’Italia e il mondo, finché non si dimenticheranno che esisto e finché il cervello funzionerà. Poi ho un paio di progetti, chiamiamoli di governance, che vediamo se vanno in porto se le condizioni ambientali lo permetteranno e se mi convinceranno fino in fondo. Poi la lettura, la musica, lunghi giri in bicicletta, giocare ancora basket finché le gambe tengono, il dedicarmi agli amici, alla mia famiglia e ai miei figli. E, perché, no, camminare per Rovigo, incontrare persone simpatiche con cui bere un caffè o un buon bicchiere di vino”.
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Come citare questo articolo
Nicola Temporin. “Giovanni Boniolo e l’Accademia”. Ventaglio Novanta, n. 64, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/giovanni-boniolo-e-laccademia/