Lo scorso aprile ho incontrato l’imprenditrice alto polesana Laura Borghi, figlia d’arte di Dante, fondatore con i fratelli nel 1948 del Gruppo Borghi s.r.l. con sede a Melara. Ne è emersa una storia sicuramente interessante che vale la pena di raccontare.
Negli anni 1935–1940 Dante e i suoi fratelli hanno frequentato la scuola Arte e Mestieri di Castelmassa – ora Liceo Artistico “Bruno Munari” -, che ha fornito loro le basi scolastiche per la progettazione tecnico-grafica. Da allora sono stati fatti molti passi avanti e Laura Borghi è socio e fondatore di Ibm e Mille s.r.l., aziende che attualmente impiegano circa 200 dipendenti e, continuando l'opera del padre.
Durante i 75 anni di attività, l’azienda ha dato lavoro a moltissime famiglie di tutto il territorio, non solo di Melara. “Un vero Maestro di vita e di meccanica – ha precisato Laura Borghi parlando del genitore – un grande capitano d’industria, fondatore di un’azienda leader nello studio, nella progettazione, nella costruzione e realizzazione d'impianti di stoccaggio e trasformazione del cereale”.
È in questo contesto che l’imprenditrice è riuscita ad esprimere e a realizzare la sua visione d’impresa. Nel 1982 fonda la Mille s.r.l. con sede a Castelnovo Bariano, a pochi chilometri da Melara, con l’obiettivo di produrre tazze per elevatori, con una linea completamente automatizzata. Attualmente l’azienda metalmeccanica occupa 70 persone di cui 13 donne, occupate in ambiti diversi. La dottoressa viene dalla formazione economico scientifica avendo conseguito la laurea in Economia e Commercio all’università di Verona.
Dopo una breve parentesi di docenza presso l’Istituto Superiore “G. Greggiati” di Ostiglia, Laura Borghi con la determinazione che contraddistingue il vero imprenditore, ha seguito e continua a seguire in prima persona i processi produttivi dell’industria.
La Mille, che produce anche macchine per lo stoccaggio e la movimentazione dei rifiuti solidi urbani, è considerata un’azienda a economia circolare. “La priorità è la squadra – ha ribadito – e curare il benessere psicologico nell’ambiente produttivo, è fondamentale per far sì che i dipendenti si identifichino nel progetto aziendale. Alla base di tutto, comunque, non bisogna mai dimenticare che le imprese devono produrre reddito. La tecnologia, la meccanizzazione dei processi produttivi, l’elettronica e l’informatica, hanno fornito strumenti per migliorare la produzione, e i risultati sono evidenti nei fatturati”.
I figli Alessandra e Francesco Fin che ora sono occupati nell’impresa, rappresentano la terza generazione e quindi il valore aggiunto dettato dalla continuità. Un merito particolare va riconosciuto a Francesco, che sta intraprendendo con impegno, serietà e determinazione il lavoro d’impresa ottenendo ottimi risultati, che si traducono nel successo dell’azienda.
“La politica della nostra industria è sempre più volta al sociale – continua convinta l’imprenditrice –. Oltre agli obiettivi meramente economici e finanziari, noi rispettiamo anche quelli ambientali e sociali. La Mille deve diventare un punto di riferimento per il territorio con la promozione di attività e servizi utili. Le maestranze avranno così modo di riconoscere il valore dell’appartenenza al gruppo cui fanno parte”.
I titolari, particolarmente sensibili al benessere psicologico dei propri dipendenti, hanno posto particolare attenzione ai bisogni da loro espressi, creando momenti di condivisione anche conviviale, finalizzati alla creazione di un clima di reciproco benessere. Per inciso, va indicato il valore di questa azienda arrivata alla terza generazione, in considerazione del fatto che statisticamente in Italia le medie e piccole imprese non superano la percentuale di sopravvivenza del 5%.
Alla domanda: “Come viene percepito il vertice femminile in un ambiente particolarmente maschile? Laura risponde di non avere difficoltà di genere. Pur tuttavia, è indubbio che l’impegno femminile debba essere superiore a quello riconosciuto all’uomo.
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Come citare questo articolo
Annalisa Marini. “La Mille di Castelnovo Bariano”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-mille-di-castelnovo-bariano/