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STORIE DA COPERTINA

Rovigo e l’ottica Toffoli

Un singolare museo dedicato alla storia dell’occhiale, una finestra sulla strada percorsa dall’apprezzata azienda familiare dal 1867 ai giorni nostri

di Donatella Girotto Marangoni e Nicola Temporin

Ventaglio Novanta n. 65 2024 pp. 77–78

Siamo al primo piano della storica “bottega” l’Ottica Toffoli, che con l’eleganza delle sue vetrine rappresenta un valore aggiunto della Piazza Vittorio Emanuele II, salotto buono di Rovigo. Incontriamo per l’occasione Niccolò Toffoli, figlio di Daniele ed Ellen, che con la sua passione ci racconta la nascita del Museo dell’Occhiale, vero gioiello all’interno dello store…

– Niccolò da quanto tempo ti occupi … di occhiali?

“La mia esperienza qui inizia da piccolissimo, mia madre mi portava in negozio già quando avevo 2/3 anni. Ricordo che mio padre mi faceva giocare con i suoi occhiali per tenermi impegnato. Forse proprio da qui è nata la passione che poi ho ritrovato quando sono cresciuto e ho deciso di affiancarlo nella gestione della nostra attività”.

– Quale ruolo ricopri all’interno dell’azienda di famiglia?

“Ho iniziato dal laboratorio, dove si sagomano le lenti che poi vengono montate sulle montature, si fanno riparazioni e si viene in contatto con la manualità, anch’essa filiera fondamentale per l’ottica. Poi ho provato a trovare il mio posto in vari ruoli ma la mia passione per il design delle montature mi ha portato al ruolo di “buyer”, per poi avere tutti gli strumenti che mi servivano ad affiancare mio padre nella gestione operativa dell’azienda”.

– Che rapporto ha il tuo Museo con i clienti e con la città?

“Per noi vedere i clienti perdersi nella storia dell’occhialeria e della nostra famiglia è sempre emozionante. Un gioiello del passato dove sono custoditi più di 150 anni di conoscenza e professionalità”.

– I centri storici in tutta Italia sono in sofferenza. Che cosa ti auguri per Rovigo? I commercianti quale ruolo possono avere? Che rapporto è auspicabile con il patrimonio storico artistico?

“Mi auguro che Rovigo riesca a trovare una leadership che possa valorizzare la nostra città. Nel nostro piccolo sosteniamo gli eventi culturali come Rovigoracconta, oppure offriamo ogni anno ai nostri clienti microfibre personalizzate in edizione limitata tematizzate dalle mostre di Palazzo Roverella. Abbiamo il conservatorio Francesco Venezze, culla di talenti musicali, il Museo di Grandi Fiumi e l’Accademia dei Concordi, che a breve avrà un nuovo volto direttamente su Piazza Vittorio Emanuele. Forse non diventeremo capitale della cultura ma sicuramente unendo le forze possiamo ambire a diventare una tappa obbligatoria per gli amanti della cultura”.

– Come coniugare un locale storico come il tuo con l’evolversi del mercato moderno, sempre di corsa e in cerca di continue novità?

“Fortuna vuole che anche le generazioni si evolvano e portino innovazione, da Giobatta Toffoli, il fondatore, a Daniele oggi e io stesso domani. Il luogo e lo spirito rimangono gli stessi, ma ogni generazione aggiunge un nuovo e personale tassello”.

– Grazie Niccolò per la disponibilità e la passione che metti nel tuo lavoro. Ci lasciamo però con una domanda necessaria: “Cosa pensi di fare da grande?”

“Semplicemente, aggiungere il mio tassello”…

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Come citare questo articolo

Donatella Girotto Marangoni, Nicola Temporin. “Rovigo e l’ottica Toffoli”. Ventaglio Novanta, n. 65, 2024. https://ventaglionovanta.it/archivio/rovigo-e-lottica-toffoli/

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