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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

I vent’anni del “Giona show”

A Villa Giona proposti spettacoli coinvolgenti, in cui ragazzi e cavalli giocano tra loro e si sfidano in un crescendo di emozioni

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 66 2025 pp. 142–143

Del Centro Giona di Castelguglielmo abbiamo scritto proprio nel primo numero di questa rivista (giugno 1990). Allora abbiamo dato notizia dell’avvio dell’attività, avvenuta qualche anno prima, come azienda agrituristica rivolta in particolare all’allevamento e all’addestramento dei cavalli e, quindi, equitazioni, escursioni, esibizioni e cortei storici in costume nei tornei e palii equestri sempre più importanti. L’argomento è stato poi ripreso nel n. 40 della rivista (gennaio 2010) per raccontare quanta strada aveva fatto il Centro Giona.

Frattanto ricorrono quest’anno i vent’anni della nascita del “Giona Show”, uno spettacolo che è divenuto itinerante: sorprendente in particolare il successo ottenuto negli ultimi anni, conquistando le platee di tutta Europa, Russia e Turchia, ricevendo prestigiosi riconoscimenti come il Premio del Presidente della Repubblica Italiana e il Clown d’argento alla 33^ edizione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo e altri premi significativi.

Dalla nascita del Centro Giona, la famiglia dell’ideatore e titolare Osvaldo Caniato – che aveva iniziato coinvolgendo come cavallerizzi i figli Alessandro e Pierangelo, appena ragazzi, e il terzo figlio Gianluca quale “mixer” – si è ingrandita di molto. Ora per gli spettacoli del “Giona Show” può contare sulla collaborazione dei giovani della nuova generazione che si sono aggiunti: Giulia, Diego, Lorenzo, Carlos e Riccardo. Sono acrobati eccezionali. Per loro tutto diventa possibile, ogni magia diventa realtà. Ragazzi e cavalli giocano tra loro e si sfidano in un crescendo di emozioni. Ragazzi che amano il rischio e che inventano acrobazie, danze con il fuoco, giochi di luce, di allucinante bellezza e molto altro ancora.

“Il nostro metodo di lavoro con i cavalli – ci dice Alex – si basa sulla comunicazione ed il rapporto di fiducia con l’animale, un lavoro in libertà, una guida che viene trasmessa con lo sguardo, la voce e l’emozione, mai con le briglie e la frusta”.

Da qualche anno il Centro Giona ha cambiato sede, trasferendosi dall’azienda agricola in località “Gambaro”, dove era nata, a villa Pelà con il grande parco alberato ed una ampia area per le esibizioni dei cavalli, acquistata nel centro di Castelguglielmo, ora denominata “Villa Giona”. Questa location si presta in modo ideale ad ospitare le diverse manifestazioni e gli spettacoli che ultimamente vengono organizzati e che vanno ad aggiungersi e ad integrare quelli soltanto equestri degli anni passati.

Ricordiamo in particolare le manifestazioni che hanno animato quest’ultima estate 2024: le tre serate di giugno, i sei concerti musicali del mese di luglio e, ancor più, le altre tre serate successive di metà agosto che hanno richiamato a Castelguglielmo, nella nuova splendida cornice di villa Giona, numerosissimi appassionati di questi spettacoli dedicati all’arte equestre. Uno spazio ideale non soltanto per l’esibizione dei cavalli del Centro Giona, ma anche per i numerosi artisti che si sono affiancati a loro.

Quello di giugno è stato uno spettacolo equestre al femminile, dal titolo “Amazzoni”; un lavoro inedito basato su fonti storiche che hanno fatto riferimento alla dea Reitia, venerata dagli antichi Veneti sin dall’epoca preromana – signora degli animali selvaggi, delle acque e delle selve – e con riferimento pure ad altre dee celtiche. Un lavoro prodotto e diretto da Giona Show, con le sue coreografie, ideato e scritto con l’artista Federica Tavian Ferrighi. La poesia di una violinista a cavallo è stato l’inizio di un viaggio attraverso i quattro elementi – terra, acqua, aria e fuoco – presentato da venti splendide amazzoni a cavallo insieme al corpo di danza contemporanea “Rupa” – protagonista di una narrazione delle forze generatrici della cultura e delle terre venete.

Il mese di luglio è stato dedicato alla musica con sei concerti che hanno proposto al numeroso pubblico grandi spettacoli, alternando le più belle canzoni degli anni ’80 e degli anni ’90, la musica afro e quella tecno dedicata ai giovani.

Per festeggiare i vent’anni di attività del “Giona Show” nelle tre serate di metà agosto sono andati in scena i migliori artisti, pilastri internazionali dell’arte equestre, personaggi famosi che hanno lavorato e collaborato in passato con il gruppo dei Giona. Ben sessanta sono stati i cavalli che si sono esibiti con altrettanti cavalieri, tra cui i cowboys italiani, i Butteri della Maremma con i loro ventitré cavalli e puledri. Ospite della serata è stata Gessica Notaro, cavallerizza ma anche ballerina e cantante (ha partecipato a “Ballando con le stelle”). Gessica ha accompagnato molti altri personaggi dello spettacolo sulle note di Dafne Apollonio e Svetlana Sazomenko, il tutto accompagnato da tanta musica dei grandi Dj veneti.

Ad Alessandro Caniato (Alex), il primo dei tre figli di Osvaldo, l’ideatore del “Centro Giona”, abbiamo chiesto:

– Vi fermerete a Castelguglielmo nella Villa Giona ora che avete questa grande area a disposizione?

“Con gli spettacoli realizzati presso Villa Giona abbiamo dimostrato – ha risposto Alex – che è nostra intenzione promuovere maggiormente il cavallo perché rappresenta la nostra ragione di vita. Ma nella nostra location siamo aperti ad altre esperienze artistiche come concerti, serate musicali, mostre d’arte, sfilate di moda e tanto altro ancora”.

– Spettacoli come questo si potranno vedere solo all’interno di questo parco o vi sposterete altrove?”

“In questa nostra sede si vedrà la prima nazionale di un prossimo evento, poi partiremo con la nostra equipe per una tournée in diverse località europee”.

A Castelguglielmo si è dunque sviluppata una realtà di vera eccellenza, con solide radici nel cuore del Polesine dove vengono ideati e messi a punto spettacoli equestri di grande spessore, poi replicati ed apprezzati in varie importanti città d’Europa.

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. “I vent’anni del “Giona show””. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-ventanni-del-giona-show/

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