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NOTIZIE DALLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

L’isola che non c’è

Scoprendo il territorio: urbanistica e architettura adriese

di Fondazione Banca del Monte

Ventaglio Novanta n. 66 2025 pp. 170–171

Nell’ambito del Bando Aperto Scuola anno 2023/2024, promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo – ormai da 11 anni-, un progetto dalle molteplici attività ha coinvolto classi ed indirizzi diversi del Polo Tecnico di Adria, restituendo alla città memoria e tracciando prospettive.

Le attività hanno avuto diversi obiettivi, elementi progettuali, questi, di fondamentale importanza per pianificare il lavoro in modo efficace sia sotto l’aspetto dell’apprendimento (didattica e metodologia) sia di valorizzazione del territorio (consapevolezza identitaria e senso di appartenenza), rispondendo ai requisiti del Bando: originale attività di ricerca sul campo, dalla lettura del territorio dal punto di vista storico-evolutivo della città fino all’analisi del contesto architettonico e attuale della città; riconoscimento degli elementi identificativi dell’evoluzione del contesto urbano; mappatura ed interpretazione dell’evoluzione dei luoghi e dei loro ambienti; rappresentazione grafica e storica di quanto rilevato sul campo; capacità di coinvolgere gli studenti in quanto autori e divulgatori delle proprie ricerche; utilizzo di approcci didattici innovativi; consapevolezza del patrimonio artistico-culturale esistente nella propria città e del proprio operato.

Il lavoro è iniziato nel dicembre del 2023 e si è concluso con la fine dell’anno scolastico. Tutte le attività si sono svolte in tempi extrascolastici su partecipazione volontaria degli studenti in orario pomeridiano e con l’uso del Laboratorio di Topografia presso il Polo Tecnico di via A. Moro di Adria. L’operato è stato introdotto da incontri con esperti del territorio, a seguito dei quali si è iniziata la ricerca sulle fonti storiche con uscite per le indagini dirette sul campo che hanno permesso di raccogliere dati e informazioni. La prima uscita ha indagato le origini della città partendo dal Museo Archeologico Nazionale di Adria con l’intervento di un archeologo. I successivi sopralluoghi lungo le vie della città hanno restituito informazioni sugli scenari urbani e architettonici, da ciò si è potuto realizzare una mappatura delle diverse tipologie edilizie e dei relativi sistemi urbani presenti sul territorio. Anche l’indagine sui toponimi ha rivelato interessanti spunti di indagine. Una uscita presso l’archivio storico del Comune di Adria, custodito nella Biblioteca Comunale, con l’ausilio di un esperto ha permesso di indagare le fonti epigrafiche. La rielaborazione delle informazioni ha portato alla realizzazione della pubblicazione “Adria, l’isola che non c’è. Indagine urbanistica e architettonica di una città” esplicitando già nel titolo l’importanza dei materiali ottenuti dalle ricerche e dai rilievi della città.

Nello svolgimento e nella realizzazione del progetto sono stati interessati diversi indirizzi del Polo, ognuno con competenze specifiche: gli studenti dei percorsi CAT Costruzione Ambiente e Territorio e AFM Amministrazione Finanza e Marketing hanno raccolto informazioni, condotto indagini e sopralluoghi, realizzato e stampato materiali divulgativi per la promozione del progetto quali cartoline, segnalibri, mappe cartacee e virtuali, allestimento del sito web connesso al progetto, oltre che la stampa della pubblicazione citata.

Gli studenti coinvolti sono stati 61 delle classi 2A afm, 2C afm, 3Rcat, 4R cat, con il coordinamento ed il supporto di 12 docenti, referente la prof.ssa Roberta Marcolongo.

Il progetto ha avuto anche il valore aggiunto di una costruzione di rete con molto enti quali: Amministrazione Comunale di Adria – Assessorato alla Cultura e Attività Giovanili, Biblioteca, Pro loco, Museo Archeologico Nazionale nonché molti Cittadini adriesi che hanno partecipato e seguito il lavoro.

Presentato all’avvio all’intero Istituto, il 7 dicembre 2023, il progetto è stato esposto, per quanto realizzato, il 6 giugno 2024 in occasione nelle Notti del Polo Tecnico. È inoltre prevista tra i mesi di ottobre e novembre 2024, su richiesta ed in collaborazione con il Comune di Adria, la presentazione al pubblico.

Soddisfatti la Dirigente Scolastica Sara Manzin ed il Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo Giorgio Lazzarini che nel Bando Aperto Scuola vedono, così per come è stato pensato, strumento ed opportunità per valorizzare competenze spendibili anche per il futuro; sviluppare idee e modalità per attuarle; apprendere in modo interessante, divertente, inclusivo; riconoscere il ruolo formativo alla scuola e, a ragazzi ed insegnanti, l’impegno, è a beneficio di una crescente comunità di cittadini; conoscere, dare valore e promuovere il territorio. Soprattutto soddisfatti gli studenti, consci di avere contribuito, insieme, a creare “l’isola che non c’era”.

Utilizzo dei contenuti

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Come citare questo articolo

Fondazione Banca del Monte. “L’isola che non c’è”. Ventaglio Novanta, n. 66, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/lisola-che-non-ce/

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