QUI ABITA LA PACE
Una casa di campagna, silenziosa tra il fruscio degli alberi e l’odore di terra. II sole si posa sui muri di pietra, mentre il vento racconta storie di sera. Nel calore del fuoco, che lento si spegne, l’anima riposa, lontano dal mondo. Tra campi dorati e cieli profondi, qui la pace abita in ogni respiro.
NELLA QUIETE SILENTE
L o sguardo si perde nel verde del parco di Ca’ Bernarda. Un soffio di vento carezza le fronde, ed i ricordi si posano leggeri sul prato, come foglie dorate che il sole riscalda, nella quiete silente del passato.
COME STELLE DI RAME
F errara ti accoglie in un angolo antico, in un bar, dove pentole appese al soffitto dondolano in fila piano, come stelle di rame in un firmamento urbano ogni pentola suona al tocco del vento, racconta di pranzi, chiacchiere e tempo
Quella di Maria Tietto è una visione profonda della fotografia e del valore di ogni scatto offerto al pubblico. Le immagini – accompagnate dai sentiti versi poetici della stessa autrice – sono infatti narrazioni di luoghi, paesaggi, cieli che appaiono ai nostri occhi e ci raccontano la loro storia da “leggere” con lo sguardo e da gustare con l’anima, come un inebriante elisir. Opere quindi che si mutano in pagine da sfogliare, da ammirare, da leggere come fiabe fantasiose o racconti di viaggio: un viaggio con la macchina fotografica a tracolla, per entrare nel cuore della realtà che poi l’Autrice interpreta con il raffinato linguaggio della poesia che accompagna le sue foto. Rosetta Menarello
L’ANIMA SI PERDE
Davanti al Palazzo Ducale, la porta si schiude al tramonto. Luce dorata accarezza i mattoni, mentre il cielo sfuma in fuoco e viole. L’anima si perde come il sole, tra i colli morbidi di Urbino
LE BARCHE DANZANO LENTE
Soffia il vento tra le calli a Venezia, le barche danzano lente, sfiorano l’acqua come pennelli, dipingendo movimenti invisibili. Ogni vela ha una storia da raccontare, il Canal Grande le accoglie, un teatro liquido dove nessuno applaude, ma ogni riflesso è un applauso di eternità. I palazzi si alzano maestosi, come sentinelle silenziose del tempo, di giorno riflettono il sole, di notte l’ombra si adagia sulle mura, e Venezia si fa sogno
UN ABBRACCIO A CIELO E ACQUA
I l tramonto si riflette sul fiume. La luce del sole calante si fonde con l’acqua e crea una atmosfera di calma, un momento sospeso nel tempo, un abbraccio a cielo ed acqua con gioco di luci e riflessi
IN UN FRAGILE ISTANTE
Sulla vetrata del bar, si mescolano mondi lontani, i tavolini all’interno, abitati da chiacchiere e caffè, fuori riflessi, gli alberi sussurrano al vento e le case vegliano immobili. Un confine sottile, un vetro che accoglie tutto, il dentro ed il fuori, due realtà che si incontrano in un unico fragile istante.
NIN QUELL’ATTIMO INFUOCATO
Una sera il cielo si veste di rosso. Fratta si immerge in un sogno, le ville si stagliano mute e lontane nel silenzio. Le ombre si allungano, il vento lieve racconta di storie passate, sotto quel cielo che brucia ogni pensiero ed ogni ansia si attenua. In quell’attimo infuocato, di quiete infinita, Fratta si culla tra il sonno e la vita; e del rosso del cielo, un ricordo rimane nel cuore di chi vi giunge.
UN ULTIMO RAGGIO DI LUCE el silenzio della laguna il sole si spegne piano, dorando l’acqua calma, carezzando le dune lontane. Il cielo sfuma tra l’oro e l’indaco, mentre il giorno si scioglie nell’ombra, e la notte timida si avvicina, portando con sé il sussurro delle stelle, Un respiro profondo, un ultimo raggio di luce, e poi il buio che avvolge tutto di mistero e quiete
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Come citare questo articolo
Maria Tietto. “Lo sguardo del cuore”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/lo-sguardo-del-cuore/