Si è conclusa con grande successo, presso il Muvig di Canaro, la mostra “Cartografica, il viaggio immobile”, che ha attirato numerosi visitatori fin dalla sua apertura avvenuta il 24 novembre 2024. L’esposizione, inizialmente prevista fino al 26 gennaio, è stata prorogata fino al 23 febbraio 2025, grazie all’interesse suscitato tra il pubblico. Curata da Michael Miazzi, responsabile delle attività culturali del museo, e da Edoardo Zambon, collezionista e antiquario di Adria, la mo- • Il taglio del nastro alla presenza delle autorita ̀ stra si è inserita nell’ambito dell’allestimento permanente dediche carte geografiche del Polesine e incisioni cato al pittore rinascimentale Benvenuto Tisi d’epoca, creando un affascinante dialogo con da Garofolo. Distribuita su dieci sale, l’espola biografia e le opere artistiche del Tisi. sizione ha presentato una selezione di antiTra le opere di maggiore interesse, spicca una carta geografica stampata ad Amsterdam nel 1640, che illustra in dettaglio la configurazione politica e fisica del Polesine di Rovigo. Nella mappa, delicate velature acquarellate a mano delimitano l’antico confine che, passando proprio per Canaro, divideva i possedimenti ferraresi da quelli veneziani, confine già consolidato a fine ‘400 con la Guerra del Sale. Nella carta inoltre sono punteggiate in rosso le città maggiori e cinte da mura, visibili nel taglio di inquadratura sono quindi solo Rovigo e Ferrara. Altra curiosità, il delta del Grande Fiume non presenta la caratteristica marcata protuberanza sporgente sulla linea di costa così come già nelle mappe dei secoli successivi, essendo da poco stato fatto il taglio di Porto Viro 1604. Un altro documento significativo è la carta della Diocesi di Adria e Rovigo del 1788, commissionata dal vescovo Mons. Arnaldo Speroni degli Alvarotti, importante figura nel restauro della cattedrale di Adria. Inoltre, una delle principali attrazioni è la rappresentazione del corso del Po, una carta realizzata nel 1735 su cinque fogli che offre una visione estremamente dettagliata del fiume, dalle sue sorgenti al delta. L’esposizione ha registrato una partecipazione di gruppi e associazioni provenienti da tutta la provincia e anche da fuori, confermando l’alto valore della proposta culturale. Le visite guidate hanno offerto ai partecipanti un’opportunità unica di approfondire la storia e il significato delle carte geografiche esposte, in un ambiente che ha saputo combinare tradizione e innovazione. L’inaugurazione della mostra è stata arricchita dalla presenza del Presidente della Provincia di Rovigo, Enrico Ferrarese, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, conferendo prestigio all’evento e riconoscendo il valore culturale dell’esposizione. Il Muvig si conferma uno dei principali centri culturali del Polesine, grazie all’impegno della società Pop Out cultura, arte e turismo, che gestisce i servizi museali. Con il suo approccio innovativo, il museo continua a offrire un’esperienza unica, accessibile a tutti, valorizzando la storia e l’arte del Polesine in modo coinvolgente e contemporaneo. In programma ci sono già altre iniziative culturali, tra cui nuove mostre fotografiche ed esposizioni temporanee, che arricchiranno ulteriormente l’offerta del museo. Grazie a una programmazione ricca e articolata, il Muvig si prepara a consolidare la sua posizione come punto di riferimento culturale per il territorio polesano, continuando a proporre esperienze coinvolgenti e di qualità per il pubblico.
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Michael Miazzi. “Cartografica, il viaggio immobile”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/cartografica-il-viaggio-immobile/