Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Cinema e tv sul set di Bottrighe

Tante, nel corso degli anni, le pellicole girate nel territorio, che offre idonei aspetti ambientali e paesaggistici

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 158–159

Ènoto come il Polesine sia stato (e continui ad essere) un ambiente di richiamo per registi e amatori della cinematografia. Sorprendente è verificare come, in particolare, il territorio di Bottrighe abbia suscitato l’interesse per tante riprese cinematografiche e televisive. Vediamo. Nel 1956 fecero qui la loro prima comparsa le macchine da presa per il film “Uragano sul Po” con Raf Vallone. Nel 1957 per “Addio alle armi”, con una scena, girata sul troncone del vecchio ponte ferroviario sul Po della linea Adria-Ariano, demolito nel 1971, ultimo residuo di guerra. Alle riprese parteciparono in veste di comparse molti concittadini. Nel cast Vittorio De Sica, Alberto Sordi e Rock Hudson. In una scena, quest’ultimo attore si getta sul Po, saltando dai resti del ponte ferroviario. Nel 1960, sullo stesso ponte bombardato, fu la volta della troupe di “Tutti a casa” con

Alberto Sordi, Carla Gravina, Nino Castelnuovo, Serge Reggiani Eduardo De Filippo, per la regia di Luigi Comencini. Nel 1971, lungo l’argine del Po, tra Bottrighe e Mazzorno Sinistro, una troupe diretta da Tinto Brass girò una scena del film “La Vacanza” con Vanessa Redgrave e Franco Nero. Nel 1974 altre scene sul fiume Po vennero riprese per il film “La nipote” del regista Nello Rossati, oriundo bottrighese. Nel 1985 le riprese de “La donna delle meraviglie” di Alberto Bevilacqua. Qui, la presenza dei vip, come Claudia Cardinale, Lina Sastri, Flavio Bucci e Ben Gazzara, attirarono molte persone per assistere al lavoro dei cineasti. Nel 1998 il regista ferrarese Alberto Gigante scelse Bottrighe per il suo mediometraggio, destinato a concorsi cinematografici, “Un Santo ribelle”, al quale parteciparono in veste di comparse ed attori diversi cittadini del luogo. L’unico attore professionista era il rodigino Giuliano Scaranello. Nel 2001, Benito Cominato, imolese, nativo di Bottrighe, realizzò un documentario sul paese dal titolo “Bottrighe 2000”, presentato in occasione della inaugurazione della sala polivalente di piazza della Libertà. Ed ancora, nel 2006, le riprese di alcune scene de “La giusta distanza” del regista Carlo Mazzacurati. Nel 2009, coinvolgendo alcuni componenti del locale gruppo folk “Bontemponi”, il regista Ferdinando De Laurentis girò, a tenuta Rossetta di via Carlina, due scene del film “Avanti sempre, sempre avanti”, sulla vita di suor Chiara Nanetti, la prima santa polesana. La regista adriese Anita Gallimberti scelse il set di Bottrighe per alcuni suoi film: “El canfin de vero” (2018), “Disime la vostra, che mi ò dito la mia” • Bottrighe, da sx Paolo Ruzza con Giuliano Scaranello nelle (2019), “Finchè il destino rirpese del film non ci separi” (2019) e

“Dove ti porta il fiume” (2020) partecipando con ogni sua produzione nella sezione veneta della Mostra Internazionale del cinema di Venezia. Infine, nel febbraio 2023, una troupe di Rai Storia girò le scene del documentario “Bottrighe, zucchero amaro”, sulla storia della bieticoltura italiana e sui resti del locale zuccherificio, che fu tra i più importanti d’Italia. La trasmissione, all’interno del rotocalco “Telemaco”, fu realizzata da Nicola Maranesi. A Bottrighe, con il giornalista, anche la collega Charlotte Marincola, due operatori ed il capo regia Stefano Chimisso. Nell’interessante programma televisivo – oltre a diverse scene realizzate in centro paese e nell’area dell’ex opificio, con interviste a studiosi e persone del posto – furono proposti anche degli spezzoni originali della fabbrica in funzione durante la penultima campagna saccarifera del 1990 ripresi da Luigino Zanforlin, un amatore appassionato cineasta, allora operaio dipendente di una cooperativa all’interno dello zuccherificio. E la storia continua…

Immagini dell’articolo

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Cinema e tv sul set di Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/cinema-e-tv-sul-set-di-bottrighe/

Pubblicità