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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Giancarli: un rodigino nel ‘500

Gigio Artemio Giancarli: un rodigino nel ‘500. Una rilettura della Zingana tra il teatro, la scena e le arti

di Fondazione Banca del Monte

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 169

Nell’ambito della decima edizione di Donne da Palcoscenico proposta a Rovigo da Minimiteatri è stata recentemente presentata la pubblicazione dedicata a Gigio Artemio Giancarli e alla sua opera La Zingana. Il libro è il risultato di un progetto pluriennale che si declina in una rilettura dell’opera che comprende lo studio sull’autore, l’operazione drammaturgica che attualizza il testo e lo rende fruibile ad un pubblico più vasto con nuove tecnologie, la valorizzazione del teatro e della commedia dell’arte.

L’Associazione Minimiteatri, con questa operazione, ha quindi concluso il percorso a cui si è dedicata con passione e perizia, svolgendo valida attività culturale e di ricerca accanto all’attività teatrale, intesa come laboratori, spettacoli e rassegne. Da tempo la Fondazione Banca del Monte di Rovigo è a fianco dell’Associazione in questo impegnativo e variegato lavoro, ed, in particolare, ha voluto sostenere la realizzazione del progetto dedicato Gigio Artemio Giancarli. Coevo del più famoso ceramista cinquecentesco Xanto Avelli e come lui nato a Rovigo, Giancarli è stato scrittore e drammaturgo, pittore e attore. A lui è riconosciuto il merito del rinnovamento del teatro e della commedia dell’arte che, pur legati alla mentalità rinascimentale, sono evoluti, grazie a lui, verso forme meno elitarie. Per tale motivo Giancarli riscuote l’interesse di diverse università tra cui quelle di Trieste e di Padova che hanno collaborato alla realizzazione del percorso di studio, insieme ad altre istituzioni rodigine come l’Accademia dei Concordi ed il Conservatorio di musica “Francesco Venezze. La pubblicazione, edita dall’Università di Trieste, ripropone la messa in scena della commedia La Zingana, opera superstite, insieme a La Capraria, della copiosa produzione del Giancarli, con un riadattamento del testo per il pubblico di oggi, ricavandone scene site specific, allestite nel Chiostro dell’ex Monastero Olivetano di Rovigo. Tali scene sono godibili tramite i QRCode inseriti nello stesso libro che diventa libro-teatro facendo il lettore anche spettatore. Il volume coniuga diverse finalità: la proposta di nuove forme di comunicazione, conciliando l’antico (il Rinascimento) con il digitale (QRCode, phygital), far conoscere un importante autore rodigino, sostenere il teatro di ricerca, avvicinare il teatro ad un pubblico più eterogeneo, valorizzare luoghi cittadini con architetture storiche e pregevoli, in generale far scoprire il patrimonio culturale del Polesine agli stessi cittadini, portare l’innovativo progetto all’attenzione nazionale. Fondazione Banca del Monte di Rovigo, riconoscendo l’elevato livello di lavoro di Minimiteatri, con la sua direttrice artistica M. Letizia Piva e, convinta della validità dell’iniziativa, ha sostenuto il progetto e ha promosso la divulgazione della pubblicazione presso le biblioteche scolastiche e pubbliche della provincia, con particolare riguardo verso i giovani.

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Come citare questo articolo

Fondazione Banca del Monte. “Giancarli: un rodigino nel ‘500”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/giancarli-un-rodigino-nel-500/

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