Significativo passo avanti quello compiuto lo scorso 23 Aprile a Lendinara per incentivare occasioni di visitazione turistica, grazie all’apertura dello Iat, ovvero l’ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica. Un evento che, come ha sottolineato il sindaco Alessandro Ferlin durante la cerimonia inaugurale, dà prestigio alla cittadina che vanta interessanti tradizioni culturali, nonché riferimenti d’arte e di architettura in grado di colpire l’attenzione dei visitatori. Lo Iat si presenta dunque come un utile punto di approccio alla conoscenza del territorio, indispensabile per i turisti ma anche stimolo per proposte ed iniziative che vedranno il comune di Lendinara ricercare motivi di collaborazione con i comuni limitrofi, specie con Fratta e Badia Polesine caratterizzati da beni culturali ed artistici di sicuro rilievo.
Si tratta del quinto ufficio di questo genere attivato nel Polesine, ha osservato l’assessore provinciale al turismo Laura Negri, che nel suo intervento ha sottolineato come il turismo extra balneare sia in crescita all’interno della provincia, in relazione alle positive proposte che stanno caratterizzando il territorio tra l’Adige ed il Po. Si tratta di rivolgersi al turista offrendo un prodotto di qualità – ha puntualizzato l’assessore – nella consapevolezza che l’ufficio di informazione ed accoglienza ha anche una funzione di volano per la crescita culturale del territorio, con importanti ricadute sul piano dello sviluppo imprenditoriale.
L’attenzione per il mondo della ricerca e degli studi verso le occasioni di crescita turistica è stata sottolineata da Stefania Malavasi, docente presso l’Università di Padova, che ha evidenziato il successo di iscrizioni ottenute dal corso di laurea in Programmazione e Gestione del Turismo di recente istituzione, nonché l’ottima accoglienza presso le istituzioni locali degli studenti che realizzano tesi rivolte all’approfondimento delle conoscenze del Polesine.
La cerimonia di inaugurazione dello Iat, dopo il momento di presentazione tenutosi presso la sala consiliare del comune di Lendinara, è proseguita presso il nuovo ufficio, con il fatidico taglio del nastro, seguito dalla visita allo spazio riservato all’ufficio e ai locali annessi, destinati questi ultimi ad occasioni espositive, sia di tipo permanente che occasionale.
Per quanto riguarda le prime si è proceduto alla presentazione del recupero degli ingranaggi dello Storico orologio della Torre Civica, a cura dei fratelli Donegà, con esposizione del meccanismo funzionante. E’ seguita l’inaugurazione della mostra dedicata ai “Cimeli dell’arte della Stampa” imperniata sulla figura di mons. Aldo Balduin curatore per lunghi anni del secolo scorso delle opere a stampa del Seminario di Rovigo ed in particolare focalizzata su una macchina stampatrice risalente a metà Ottocento proveniente proprio dalla tipografia del Seminario Vescovile, dono di Giuseppe Casazza.
Si è quindi proceduto alla presentazione della mostra temporanea “AutoRitratte”, eccezionali dipinti ad olio, opere di Enrico Ghinato, artista originario di Lendinara che ha esposto ammirati quadri aventi come soggetto bellissime auto sportive di grande prestigio. Dipinti di mirabile effetto, caratterizzati da primi piani di lucentissime e sinuose auto dalle carrozzerie impeccabili, rosse, gialle o argentate, riflettenti spicchi di cielo o particolari dell’ambiente.
Opere quelle di Enrico Ghinato che si collocano nel solco della pittura iper-realista, che colpiscono per la perizia con cui sulla tela vengono riprodotti dettagli solitamente trascurati, inseriti in contesti caratterizzati da inediti primi piani, in grado di creare impatti visivi di grande suggestione.
La ricerca del particolare sfocia sulla tela in immagini caratterizzate da una fedeltà assoluta; realizzazioni pittoriche di una maestria eccezionale che non lasciano indifferenti i visitatori della mostra, suscitando emozioni vivissime soprattutto tra gli appassionati d’auto d’epoca. Cultori costoro che a Lendinara possono contare su un’attiva associazione, grazie al cui fattivo impegno si è concretizzato l’evento d’arte lendinarese. Dopo i recenti successi attenuti da Enrico Ghinato presso la Galleria d’Arte Moderna di Bologna, e nell’esposizione parigina dell’Art Paris 2006, sono stati infatti riallacciati i rapporti con l’artista da anni trasferitosi nell’Ampezzano, sfociati nell’apprezzata mostra lendinarese corredata da un accurato catalogo in cui, oltre alle opere esposte, è stato ricostruita la storia personale dell’artista, sottolineando il legame mai spezzato con la cittadina che gli ha dato i natali.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “A Lendinara è arrivato lo IAT”. Ventaglio Novanta, n. 33, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/a-lendinara-e-arrivato-lo-iat/