Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

“Cantando in talian”

Il fenomeno dell’emigrazione veneta in Brasile e l’eredità culturale e sociale dei veneti nelle nuove terre oltre oceano

di B. P.

Ventaglio Novanta n. 57 2018 pp. 158–159

Lo scorso 3 marzo, per iniziativa del Lions Club Badia Polesine Adige Po e il patrocinio di vari comuni polesani, si è svolta presso la sala della Vangadizza la conferenza dal titolo “Viaggio di sola andata per la Mèrica del Sud”, relatrice la dott.ssa Giorgia Miazzo, autrice del progetto “Cantando in talian”, presenti l’assessore regionale al Territorio e Sicurezza Cristiano Corazzari, l’Assessore alla Cultura del comune di Badia Polesine Valeria Targa, il delegato allo sportello GALM Remo Zanellato e il ricercatore di storia contemporanea Livio Zerbinati.

Il progetto “Cantando in talian” è una ricerca storica e accademica curata da Giorgia Miazzo relativa al fenomeno dell’emigrazione veneta in Brasile e dell’eredità culturale e sociale del popolo oriundo nelle nuove terre oltre oceano. La tradizione, gli usi e i costumi, le musiche e soprattutto la lingua rappresentano ancora oggi il filo conduttore ideale tra coloro che vissero le fasi di migrazione dei decenni 1880-1950 (gli antenati), e le nuove generazioni di discendenti.

Pensando all’emigrazione dal Polesine, va in particolare ricordata la realtà brasiliana di São João do Polêsine, che nel 2015 ha costituito un patto d’amicizia con la città di Loreo.

Il piccolo comune di 2600 abitanti localizzato nell'entroterra dello stato del Rio Grande do Sul, l’ultimo stato a sud del Brasile, si è contraddistinto come una terra di grande immigrazione non solo polesana, ma anche bellunese, trevisana e vicentina; è tuttora caratterizzato da un’economia agricola basata sulla produzione di riso, grano, mais e soia.

Fondata a metà dell'Ottocento proprio da oriundi polesani, oggigiorno rappresenta la quarta colonia di emigrati veneti nello Stato del Rio Grande do Sul. Se facciamo una fotografia della situazione dell’emigrazione veneta agli esordi della sua prima fase, ovvero tra il 1876 e il 1900, scopriamo che sui 400mila veneti partiti, il 30% è rappresentato dai Polesani, con un totale di 63 mila persone.

Il periodo storico era disastroso, legato alla recente unificazione dell’Italia, alla pesante depressione agraria e all’alto livello di tassazione che colpiva i contadini, oltre al fatto che nel 1882 avviene la rotta dell’Adige che allaga buona parte del Polesine e del Basso Veronese.

Se guardiamo la situazione nazionale, in 100 anni partono più di 20 milioni di persone per tutto il mondo, metà verso stati europei e l’altra metà negli altri continenti. Una diaspora, un esodo, ma soprattutto fu un’emigrazione eroica quella italo-veneto-brasiliana, che vide intere famiglie costrette ad affrontare viaggi disperati per inseguire una speranza di vita migliore che spesso si rivelò illusoria.

Emigrati dalle regioni più povere d’Italia costretti nelle nuove terre ad una durissima esistenza, a volte in situazioni di isolamento in zone ricoperte da foreste con animali feroci e senza riparo; altre volte trattati come schiavi, dai proprietari terrieri bianchi, come contadini “coloni”; considerati stupidi e “gnoranti”, costretti ad aprire montagne e costruire una nuova civilizzazione partendo da zero; sottomessi ad una dittatura che per un certo periodo toglierà loro perfino la possibilità di parlare la lingua madre; mandati dal governo a fare la guerra in Italia dove l’unica scelta era morire o uccidere i connazionali. Una storia durissima, poco conosciuta che va ricordata.

Il progetto “Cantando in talian” si sviluppa attraverso un percorso professionale tra Italia e Brasile con interventi e attività di docenza presso università, pubbliche amministrazioni, associazioni culturali, in particolare negli stati del Rio Grande do Sul, Santa Catarina, Paranà, Minas Gerais, Espírito Santo e San Paolo.

Lo studio ha già al suo attivo dieci anni di ricerca attraverso un percorso formativo e professionale svoltosi in Italia e in Brasile – a contatto con le Università Ca’ Foscari di Venezia, UFSC di Santa Catarina, UEL nel Paranà e UERJ a Rio de Janeiro, i circoli e associazioni COMVERS, COMVESC, FAVEP, le Associazioni di Veneti, Trevisani, Bellunesi, Vicentini, Veronesi, Polesani, Veneziani e Padovani nel Mondo e la Regione Veneto. Il progetto ha inoltre ricevuto importanti premi, oltre che segnalazioni di articoli e saggi in diverse televisioni, tra le quali la RAI e TV locali, radio, giornali, testate e riviste italiane e brasiliane.

Questo approccio ha permesso di creare una collaborazione attiva e un sentito interesse visto che ancor oggi il veneto – riconosciuto dal governo brasiliano come patrimonio immateriale unico e chiamato “talian” o italo-veneto-brasiliano – è parlato da quasi due milioni di italo-brasiliani.

Il risultato di tale studio è rappresentato dalla pubblicazione di vari libri, tra cui “Cantando in Talian – Imparar el Talian cola mùsica” e “Scoprendo il Talian – Viaggio di sola andata per le Mèriche”, e soprattutto con la volontà di creare un ponte tra i due mondi e di valorizzare la loro identità.

Tale percorso diviene uno strumento didattico e di studio della lingua e cultura veneta, raccontato per mezzo di musiche tradizionali e contemporanee, una preziosa raccolta fotografica che rappresenta fedelmente l’evoluzione delle comunità venete in Brasile e attraverso alcuni focus culturali che promuovono e descrivono la ricchezza del territorio veneto.

L’autrice

Giorgia Miazzo è nata a Padova. È docente, interprete e traduttrice, scrittrice, giornalista e group leader. Interessata alla cultura dell’America Latina, ha vissuto nella Repubblica Dominicana e in Brasile. Ha interagito con varie realtà dei paesi in via di sviluppo nelle Americhe, quali Messico, Cuba, Honduras, Venezuela, Perù, Cile, Paraguay, Uruguay e Argentina, e in Africa, come l’Angola e il Senegal.

La sua passione e sensibilità, unite alla padronanza di alcune lingue, l’hanno portata a confrontarsi con le comunità italiane all’estero e a plasmare l’enorme bagaglio culturale, umano e professionale raccolto nelle sue ricerche antropologiche e linguistiche.

Oltre a molti articoli su giornali e riviste specializzate in Italia e all’estero, ha scritto i seguenti libri: Cantando in talian. Imparar el talian co la mùsica e Scoprendo in talian. Viaggio di sola andata per la Merica, ed. 1° (2014) e ed. 2° (2015); Descobrindo o talian, 2015, I miei occhi hanno visto. Storie di sguardi ed emozioni di viaggiatori e migranti, 2015; Le grandi migrazioni. Dal nord Italia al Brasile, 2016. Per contatti: giorgiamiazzo@gmail.com +39 3936511212 www.giorgiamiazzo.com

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

B. P.. ““Cantando in talian””. Ventaglio Novanta, n. 57, 2018. https://ventaglionovanta.it/archivio/cantando-in-talian/

Pubblicità