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ARTEOGGI

Cristini a Singapore

Una mostra sulle affinità naturalistiche e corrispondenze territoriali tra il nostro Delta e la grande isola asiatica

di Irene Gianello

Ventaglio Novanta n. 48 2014 pp. 121–124

Singapore è una città-stato, nonché Stato insulare con più di 5 milioni di abitanti, che si estende sulla punta meridionale della penisola malese: è una vera capitale economica che deve la sua fortuna alla crescita esponenziale degli ultimi anni. Il suo porto è tra i più importanti a livello mondiale. Tra il 18 e il 29 agosto 2013 qui è stata allestita una mostra dal sapore tutto italiano del nostro Alberto Cristini, artista polesano molto conosciuto sia per il suo lavoro sia per lo spirito intraprendente.

Nel suo soggiorno artistico a Singapore, Cristini fra l’altro incontra una nutrita comunità di italiani, tra cui una piccola comunità rodigina. L’impatto ha il sapore dell’accoglienza nostrana, arricchita dalla sensibilità della popolazione locale. Alberto ama l’Oriente da subito, grazie anche all’interesse là riscontrato per il Bel Paese.

L’artista studia un percorso espositivo sul tema delle corrispondenze territoriali e affinità naturalistiche tra il nostro Delta e la grande isola lambita dal mare, e ricca al suo interno di laghi e corsi d’acqua: l’acqua, appunto, il grande filo conduttore tra due culture così distanti e ora così vicine.

Le due mostre itineranti, proposte in diversi punti della città, portano il titolo ‘Beyond the sea’ ‘Oltre il mare’ e le opere raccontano di tramonti, lagune, natura e l’immancabile città di Venezia. Una serata molto particolare precede l’inaugurazione, e in un’accoglienza genuina si consuma una cena di 11 portate in onore del nostro artista con piatti decorati con gli stessi colori delle opere d’arte italiane.

La mostra si tiene alla Sabiana Paoli Art Gallery con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Singapore che ha contribuito alla realizzazione degli eventi. La cittadinanza rende omaggio a Cristini con un’ingente quantità di articoli, manifestando il fascino per tutto ciò che è italiano e coniugando una propria squisita inclinazione all’unicità delle cose: l’artista italiano è l’unico a distinguersi nella nuoto-pittura … Alberto Cristini infatti è un pittore, uno scultore, ma anche un ottimo sportivo che unisce l’amore per l’arte e il nuoto. E’ così che ha dato vita a una disciplina strana, ma affascinante che lo porta a dipingere nuotando in percorsi prestabiliti di acque lontane e spesso non facili da attraversare come Loch Ness o la baia di San Francisco.

La traversata orientale prevede la circumnavigazione di un’isola di piccole dimensioni di fronte all’isola di Sentosa oltre il porto di Singapore. Il percorso di 2,5 km ha la durata di 1,15 h. Non si tratta di una semplice esibizione, ma di una sfida con sé stessi e la natura, o un omaggio alla natura attraverso sé stessi e l’arte.

Calcolate le correnti e il vento, Cristini parte per il suo viaggio singolare con l’obbiettivo di ricordare il motivo dell’acqua, tema dominante nella sua esposizione, nelle opere e nella nuoto-pittura. Il suo progetto infatti porta il titolo di ‘Water Frames’ ‘Cornici d’acqua’ e ha l’obbiettivo di lasciare una traccia di ogni traversata per mezzo dei quadri.

La natura gioca un ruolo importante nella cultura orientale perché racconta di una società emergente che sente il bisogno di tramandare la tradizione, ma si considera giovane dopo i suoi primi 50 anni di liberazione dal giogo di colonia inglese.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la cura per l’ambiente è qui molto sentita a dispetto di quanto avviene in altre grandi metropoli orientali. Noci di cocco popolano le strade, mentre scoiattoli e lucertoloni sono ben visibili, le piante sono molto rigogliose grazie ad un giusto equilibrio tra caldo, abbondanti precipitazioni e umidità in un clima equatoriale. L’orchidea è il fiore nazionale! La vegetazione è fluente e incantevole e l’ecologia è un principio da mettere in atto tanto quanto l’industrializzazione del Paese.

La mostra di Cristini è ricca di acquerelli della serie ‘Contemplazione’ e sculture; il suo è un viaggio verso l’astrazione partendo dal figurativo con le affascinanti vedute di Venezia, del suo amato Polesine e le sculture di pescatori.

L’esposizione, conclusa a metà settembre, ha accolto da subito il favore del pubblico. E l’artista si mostra molto appagato dalla possibilità di aver conosciuto una cultura molto diversa dalla nostra, dal fascino incontaminato e ricca di saggezza. Torna in Polesine portando con sé una parte della virtù orientale: quel sano equilibrio del rapporto tra uomo e ambiente, tra le persone e dentro sé stessi.

E noi siamo fieri che un artista polesano tanto amato e conosciuto abbia portato il suo lavoro in una località dove l’arte italiana viene molto apprezzata e ci uniamo a lui nella gioia di essere entrato in contatto con una cultura ricchissima che guarda al futuro con audacia, ma nel pieno rispetto delle altre tradizioni.

www.albertocristini.it

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Come citare questo articolo

Irene Gianello. “Cristini a Singapore”. Ventaglio Novanta, n. 48, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/cristini-a-singapore/

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