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ARTEOGGI

Rivers of air

Alla Pescheria Nuova di Rovigo un evento d’arte unico, con opere realizzate su carta riciclata delle Cartiere del Polesine

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 48 2014 pp. 117–120

Sono tornati nel territorio tra Adige e Po i fogli di carta riciclata nati alle Cartiere del Polesine di Loreo; fogli divenuti opere d’arte dopo aver raggiunto gli studi di pittori in varie parti del mondo. Un’iniziativa davvero originale, nata dalla fantasia del giovane architetto Tobia Donà di Rosolina, che è stata salutata con entusiasmo lo scorso Settembre nella giornata inaugurale dell’apprezzata mostra allestita alla Pescheria Nuova di Rovigo.

La scommessa alla base del progetto, il coinvolgimento di artisti – noti o emergenti – dei quattro continenti, ognuno dei quali ha accettato di aderire all’invito di esprimere la propria sensibilità artistica su un foglio standard di carta riciclata delle Cartiere Polesine (cm. 80×80).

RIVERS OF AIR il titolo della manifestazione. Fiumi d’aria, un omaggio alla realtà peculiare del nostro territorio polesano caratterizzato dai grandi fiumi d’Italia e nel contempo un riferimento simbolico al leggero ed evanescente non luogo geografico che, nella mente dell’artista, presiede all’ideazione delle opere d’arte.

Ma nel nostro caso AIR funge anche da acronimo che sta per Art-Industry-Recycling. Un acronimo che spiega una delle motivazioni fondamentali, stimolo alla realizzazione dell’evento: l’abbinamento di una produzione industriale eticamente lodevole – il riciclo della carta che evita il depauperamento forestale – perseguita con consapevolezza dalle Cartiere del Polesine, che ha fornito la materia prima, incentivo dell’iniziativa d’arte che ha coinvolto pittori di varie parti del mondo.

E la scommessa è risultata vincente, grazie proprio alle risposte entusiaste di tanti artisti, non pochi dei quali, forse per la prima volta, hanno sentito parlare di Rovigo e del Polesine, ma che hanno capito l’importanza del messaggio alla base dell’iniziativa. La quale è stata pertanto considerata meritevole di essere condivisa, in modo tale che l’umile foglio di carta riciclata si è caratterizzato come mezzo idoneo per la realizzazione di un’opera d’arte.

Molte le personalità che hanno voluto presenziare all’inaugurazione dell’evento, aperto dalle parole di encomio del sindaco di Rovigo Bruno Piva, seguito dall’assessore provinciale al Turismo Laura Negri, dal Sindaco di Rosolina Franco Vitale, dall’assessore alla cultura di Rovigo Paola Nezzo, dal rappresentante di Unindustria Massimo Barbin, dal presidente della Minelliana Mario Cavriani che ha curato l’edizione del catalogo ed ha sottolineato la felice coincidenza dell’inaugurazione della mostra, dedicata ai fiumi, con l’evento “Tra Po e Rodano” titolo assegnato quest’anno alla manifestazione settembrina di Ande Bali e Cante, dedicata alle Tradizioni di Musica Popolare, giunta alla XII edizione.

Beatrice Buscaroli, critico d’arte, ha sottolineato come la mostra rodigina sia davvero particolare, partendo dal “medium”, cioè il foglio di carta utilizzato, che ha unificato tutti gli artisti, grazie a questa base comune. “Carte inventate, dunque, trattate con la piena disponibilità di investigare l’universo della sua materia. Nel respiro di queste ‘visioni’ che sanno sfruttare le virtù della carta, possiamo incontrare immagini delicate ed aeree, linee pure e leggere, stesure di colore che lasciano intravedere impronte segrete, segni sfumati e ritmi spezzati, immagini sospese e presagi di figure impalpabili”.

Elena Scantamburlo, in rappresentanza delle Cartiere del Polesine SpA, ha ringraziato tutti per la grande partecipazione e in particolare l’arch. Tobia Donà, grazie alla cui intuizione e determinazione si è realizzato il progetto, sposato in pieno dalla azienda che da ben 60 anni opera nel territorio polesano. Ha quindi sottolineato il rapporto che va perseguito tra arte, espressioni culturali ed iniziative industriali; attività queste che devono sempre più puntare su forme di sostenibilità produttiva, rafforzando il legame col territorio. Ed il Polesine, con le sue particolarità ambientali, è sicuramente un territorio da amare.

Ha chiuso l’ideatore e curatore, l’arch. Tobia Donà, pienamente soddisfatto della calorosa accoglienza che Rovigo ha riservato all’evento. Da parte sua ha sottolineato come la mostra non intenda essere una collettiva nel senso stretto del termine, ma si caratterizzi come ricerca di condivisione su temi importanti e di grandissima attualità che riguardano l’etica industriale, ovvero il destino delle persone.

Un’iniziativa destinata dunque a lasciare il segno, della quale abbiamo sentito la necessità di conoscere meglio le prospettive, incontrando l’arch. Donà, al quale abbiamo chiesto che ne sarà dei quadri dopo la mostra.

“Le opere entrano a far parte della Collezione Cartiere del Polesine. Troveranno una collocazione stabile e fruibile presso lo stabilimento di Cavanella Po, saranno poi valutate le varie richieste di prestito.

Quello che è certo – ha concluso l’Arch. Donà – è che Cartiere del Polesine ha la volontà di continuare a condividere questo progetto”.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Rivers of air”. Ventaglio Novanta, n. 48, 2014. https://ventaglionovanta.it/archivio/rivers-of-air/

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