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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

CTG Rovigoti: 1965-2025

60 anni di rinascimenti. Storia, visioni e semi per il futuro

di Giulia Viaro

Ventaglio Novanta n. 68 2026 pp. 154–157

Sessant’anni di CTG (Centro Turistico Giovanile) Gruppo Rovigoti raccontano una storia che ha cambiato il modo di vivere, conoscere e amare il Polesine. Una storia fatta di visioni, volontari, luoghi ritrovati, comunità ricostruite. Un vero “Rinascimento del Polesine”, come lo definisce Donatella Girotto, anima del gruppo.

In questo clima nasce il progetto nazionale della Vacanza Globale, forma di turismo non consumistico. La meta simbolo è Scano Boa, isola selvaggia del Delta senza acqua né luce, dove il CTG sperimenta un modello educativo unico: responsabilità dei partecipanti, vita comunitaria, attività marine con istruttori, contatto diretto con pescatori e ambiente. Luoghi veri, non turistificati, dove centinaia di giovani italiani hanno vissuto esperienze indimenticabili.

Per sostenere questa crescita, negli anni ‘70 nasce il primo Corso Guide di Turismo Sociale, da cui si sviluppa la figura iconica dell’Animatore Culturale e Ambientale (ACA). Gli animatori, insieme a dirigenti e soci CTG, vivono quotidianamente il territorio, ne conoscono storia, paesaggi, tradizioni, persone. Collegano ambiente, cultura e spiritualità, costruendo esperienze che fanno emergere l’identità dei luoghi “dal basso”, insieme a chi li abita, alimentando una comunità attorno al Polesine, non solo un’offerta turistica. Esempio di questa filosofia sono iniziative come “Badia a porte aperte” e “Un Museo, un Itinerario”, sviluppati per far conoscere ai cittadini e ai turisti luoghi fino ad allora non valorizzati e poco conosciuti. In continuità nasce la proposta, aperta a tutti, “Gli itinerari del sacro” che prevede il corso con esperti su 20 chiese tra le più importanti del Polesine e la creazione di schede didattiche da lasciare ai parroci per una distribuzione ai parrocchiani e ai visitatori.

Tutte le domeniche di primavera a Lendinara numerosi visitatori hanno partecipato ai “Percorsi tra storia, arte e devozione” con la novità per la prima volta dell’apertura e visitazione del giardino storico di Cà Dolfin Marchiori. A Fratta Polesine, 3mila anni di storia vengono raccontati attraverso le visite dall’Antiquarum alla Villa Badoer di Andrea Palladio.

Nel 1984 un gruppo di Dirigenti CTG fondano la Cooperativa Turismo & Cultura, che trasforma un enorme patrimonio di volontariato in un progetto professionale: lavoro culturale per giovani e meno giovani, continuità negli itinerari, nei progetti scolastici, nell’accoglienza e nei servizi museali. Da questo nucleo prende forma il CeDi, rete educativa che introduce nel territorio le celebri animazioni di eccellenza, rendendo i musei spazi vivi, partecipati, accoglienti.

Nel frattempo, sempre negli anni ‘80, il CTG promuove, con il Comune di Rovigo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova-Rovigo, il recupero della Torre Mozza, il monumento più antico del capoluogo, allora abbandonato e sconosciuto. Diventerà sede del gruppo, polo informativo, spazio espositivo per mostre, tra cui: “Sono nato al castello” e “Rovigo sei bella”.

Nel 1987 l’instancabile dirigente del CTG Giuseppe Marangoni, scrive la prima guida turistico-culturale completa del territorio: “Polesine Delta del Po – Guida alla terra dei grandi fiumi” Edizioni Turismo & Cultura. Un’opera da 30.000 copie vendute, capace di dare identità a un territorio che per secoli era stato percepito come marginale. Il suo titolo ispirerà, anni dopo, il nome del Museo dei Grandi Fiumi.

Si rafforza l’attenzione al mondo della scuola. Un altro progetto nato all’interno del CTG, ideato e realizzato da Laura Marangoni è “Tradizioni tra danze e canti popolari”. Numerosissime le scuole di tutto il Veneto nelle cui aule studenti di tutte le età danzano e cantano rievocando momenti di socialità e divertimento legati alle stagioni e agli usi e costumi del mondo contadino Veneto.

Gli anni ‘90 si aprono con la stagione degli Ostelli del Delta. Nel 1992, nella pianura del Polesine, nasce a Gorino Sullam il primo Rifugio con il recupero di manufatti abbandonati. Luogo pionieristico: 60 posti letto, cucina tipica locale, 50 biciclette, canoe, gommoni, barca per la foce. Migliaia di giovani e famiglie vi trovarono un luogo vero, comunitario, in relazione con pescatori, agricoltori e abitanti.

Poco dopo nasce Amolara ad Adria che, da ex idrovora in un Palazzo neoclassico tra i più preziosi della provincia di Rovigo, viene recuperata dal degrado in collaborazione con il Consorzio di Bonifica diretto dal dottor Carlo Piombo, viene trasformata in ostello con alloggio, ristorante e sala riunioni e un Museo dei fiumi del Delta, esempio perfetto di come recupero storico e turismo sostenibile possano convivere.

Parallelamente il CTG e la Cooperativa Turismo&Cultura collaborano, in convenzione con il Comune di Rovigo, alla nascita del già citato Museo dei Grandi Fiumi. In particolare assumono il ruolo di segreteria tecnica per l’organizzazione del Simposio Internazionale “Verso il Museo dei Grandi Fiumi”, a cui partecipano nel 1998 i rappresentanti dei grandi fiumi d’Europa: Po, Danubio, Guadalquivir, Rodano, Tamigi, Tago, Reno, Ebro, Vistola.

Sempre nel 1998 il CTG compie un’azione decisiva: salva dalla discarica la grande mostra storico-documentaria su Giacomo Matteotti, realizzata nel 1974 dal Ministero dell’Interno. La restaura e la riallestisce al Liceo Classico Celio di Rovigo, la scuola frequentata dallo stesso Matteotti, restituendo alla città un pezzo importante della sua storia.

Il rilancio della Mostra funzionò da stimolo all’apertura della Casa Matteotti grazie all’impegno del sindaco di Fratta Riccardo Resini e all’azione di Matteo Matteotti, con cui il dirigente Ctg Giuseppe Marangoni stabilì una preziosa collaborazione.

In questi sessant’anni, tanti altri progetti hanno lasciato un segno profondo: la pubblicazione dedicata ai Capitelli del Polesine, frutto di una delle prime ricerche partecipate sul territorio, coordinata da mons. Alberino Gabrielli; le “camminate in Polesine”, per conoscere il territorio camminando: il Campus giovani, vacanze attive sulle spiagge del Parco del Delta; i viaggi di Capodanno nelle città d’arte italiane; la collaborazione, in convenzione con il Comune di Fratta Polesine, per l’apertura della Casa Museo Matteotti, con l’elaborazione di visite guidate e progetti didattici capaci di coinvolgere e commuovere migliaia di visitatori da tutta Italia. Indimenticabile il percorso drammatizzato “Le stanze della memoria” del regista e attore Luigi Marangoni con la collaborazione dell’attrice Sarah Lanzoni e degli storici Nicola Gasparetto e Sara Fumaneri. L’evento diventò anche un qualificato supporto didattico per la conoscenza della storia dell’illustre Polesano.

Negli anni 2000 rinasce un altro luogo-simbolo: il Mulino al Pizzon di Fratta Polesine, complesso di archeologia industriale oggi Ecomuseo, locanda e ristorante, dove ancora una volta i volontari danno vita a un monumento ritrovato. Qui continuano a vivere i valori e gli ideali del CTG. L’Ecomuseo è un luogo dove la storia, la cultura e l’ambiente si incontrano. Ha scritto Donatella Girotto riguardo al progetto la cucina cuore pulsante dell’Ecomuseo, di cui è responsabile: “La nostra cucina è un omaggio ai grani antichi e ai prodotti del territorio. Collaboro tra l’altro con la Confraternita della Polenta di Badia Polesine e lo storico della cucina Giovan Battista Donati per creare piatti esclusivi e autentici, come le colorate polente integrali a km 0, abbinate alle carni tradizionali, alle verdure e alle erbette di campo.

La vita del CTG Rovigoti è percorsa dal genio di Cristiano Fenzi, infaticabile dirigente, che con le sue invenzioni grafiche ha esaltato i contenuti delle iniziative.

Il CTG Rovigoti ha seminato visioni, linguaggi, luoghi e comunità, grazie anche alla positiva risposta di amministratori illuminati di enti pubblici e privati, studiosi, direttori di museo, docenti, privati cittadini che hanno contribuito alle idee e alle attività proposte.

Sessant’anni dopo, tutto questo non è passato e presente: è un patrimonio vivo, consegnato a chi il Polesine lo ama e lo amerà.

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CTG Rovigoti: 1965-2025
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Come citare questo articolo

Giulia Viaro. “CTG Rovigoti: 1965-2025”. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/ctg-rovigoti-1965-2025/

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