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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

“Il futuro è arrivato in bicicletta?”

FIAB Rovigo ha festeggiato 20 anni di attività evidenziando i valori della modalità ciclabile

di Cinzia Malin

Ventaglio Novanta n. 68 2026 pp. 158–160

Sabato 25 e domenica 26 ottobre FIAB Rovigo – Amici della bici ha celebrato i suoi primi vent’anni con una “due-giorni” di iniziative pubbliche intitolata “Il futuro è arrivato in bicicletta?”, inserita nel calendario dell’Ottobre Rodigino e ospitata in Pescheria Nuova.

«Una ricorrenza importante per fare il punto, rinnovare motivazioni e tracciare nuove traiettorie» ha spiegato la presidente FIAB Rovigo Damiana Targa. L’evento di FIAB Rovigo ha volutamente richiamato il titolo di un ciclo di incontri del 2005 proposto allora dalla Scuola di Quartiere, da cui nacque l’idea di fondare l’associazione per promuovere mobilità sostenibile, ambiente, socialità e cultura mediante la bicicletta.

Nel pomeriggio di sabato è stata inaugurata la mostra fotografica “20 anni di FIAB Rovigo”, con oltre 200 immagini esposte insieme a tutti i programmi sociali dal 2006 al 2025, testimonianza della crescita dell’attività, della presenza dell’associazione sul territorio e delle iscrizioni: dai 18 soci fondatori a oltre 230 odierni. Evocativo l’angolo in sala dedicato alla storica figura del polesano Luigi Masetti, primo cicloviaggiatore, sul finire dell’Ottocento, con la ricostruzione del suo storico “bicicletto”. Al taglio del nastro, oltre alla presidente FIAB Rovigo Damiana Targa, Susanna Maggioni vicepresidente di FIAB Italia, Matteo Franzoso per la Provincia di Rovigo e Andrea Denti del Comune di Rovigo. La serata è proseguita con la proiezione del documentario Cycling Soundtrack di Andrea Gobbi che ha raccontato il suo viaggio da Manchester alle Marche unendo chilometri pedalati alla musica e la produzione di una colonna sonora condivisa con musicisti e artisti locali incontrati lungo il percorso. A seguire la presentazione del libro Controvento di Ilaria Macchi.

Domenica, dopo i saluti in videocollegamento dello scrittore e cicloviaggiatore Emilio Rigatti, si sono svolti approfondimenti con relatori nazionali e locali. Susanna Maggioni (FIAB Italia), Giorgio Osti (sociologo, università di Padova, fondatore dell’Associazione Aree Fragili che ogni anno regala un convegno di altissimo profilo alla città di Rovigo), Daniele Codato (presidente La Mente Comune, ingegnere e ricercatore presso l’Università di Padova) sono intervenuti sul tema “Bici e società”.

Tutti e tre i relatori sono stati concordi nell’affermare che la bici ha prodotto in passato e produce tutt’ora cambiamento nella società: dall’autonomia di movimento al contributo per rendere l’ambiente più sano, amichevole e sereno per tutte le persone e le città. <<La ciclabilità va supportata con scelte politiche e amministrative perché produce una maggioranza silenziosa (quella dei pedali) rispetto ad una minoranza rumorosa (quella dei motori)>> ha affermato Maggioni. Il sociologo Osti ha parlato di bicicletta in termini di bilanciamento tra salute, cultura e politica, ammettendo che il cambiamento è sempre difficile ma che la bici è uno strumento che fa rete, crea ponti e sinergie e consente di connettere tra loro centri minori, superando l’isolamento. A conclusione di questo primo step, Codato, che aderisce al movimento internazionale Ciclofficine, ha esposto l’esperienza di oltre 12 anni di attività sottolineando la promozione di economia circolare nella mobilità ciclabile con il riutilizzo di bici che altrimenti andrebbero distrutte e che tale esperienza favorisce la socialità e l’accoglienza.

Il round successivo “Quanta strada abbiamo fatto” ha visto ospiti Antonio Dalla Venezia (coordinatore regionale FIAB Veneto), Marco Passigato (progettista, pianificatore e formatore sulla mobilità ciclabile) e Pierpaolo Romio (direttore e fondatore di Girolibero).

Il focus è stato sulle ciclovie e il loro sviluppo: da una parte la promozione delle strade per bici, dall’altra l’importanza della pianificazione che di fatto, in un circolo virtuoso, portano trasformazione: più ciclabili significa più persone in bici con il risultato di meno auto in circolazione. Dalla Venezia ha sottolineato l’importanza di essere associazione, ricordando che il coordinamento FIAB veneto è diventato consulente della Regione del Veneto. Passigato ha presentato testi di strumenti tecnici, definiti “cassetta degli attrezzi”, per la progettazione di reti e infrastrutture. Ad esemplificare il lavoro dell’associazione Dalla Venezia ha ricordato il recupero dell’ex tratta ferroviaria Treviso-Ostiglia, destinata ad essere camionabile, divenuta invece un frequentatissimo percorso ciclabile. È stato poi Romio a confermare quanto sia aumentata la richiesta di cicloturismo, non solo di stranieri in Italia ma anche di gruppi italiani che scoprono beni culturali e ambientali della propria regione e della propria nazione grazie all’estensione di vie e reti ciclabili.

Spazio poi a “Il quotidiano: la città e la provincia”, confronto tra esperienze locali e istituzionali con l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Rovigo Lorenzo Rizzato, che ha invitato FIAB a pungolare le amministrazioni, e Andrea Colombo (avvocato, esperto di politiche di mobilità sostenibile e sicurezza stradale, già Assessore alla mobilità e ai trasporti del Comune di Bologna e, più di recente, project manager di Bologna Città 30) che ha presentato il progetto Bologna Città 30: l’esperienza di un modello di città che ha fatto la coraggiosa scelta di rimettere al centro le persone, con risultati concreti già nel primo anno in termini di sicurezza (zero morti sulle strade), qualità dell’aria (riduzione dell’inquinamento del 40%) e aumento della ciclabilità (+10%) e con un aumento dei tempi di percorrenza urbana di soli 54 secondi. <<La mobilità pubblica è un ambito molto difficile, deve risultare da un processo fatto con serietà ed il coinvolgimento dal basso dei cittadini stessi>>. Il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto è stato infatti lungo oltre due anni ma <<ora i bolognesi non vogliono tornare indietro, anzi chiedono l’espansione delle zone a 30 km orari>>.

A conclusione dei lavori, i partecipanti hanno raggiunto in bici via Miani per l’inaugurazione di una rastrelliera porta-biciclette donata da FIAB Rovigo alla città e dedicata alla memoria di Anna Paganin, socia fondatrice scomparsa. L’evento si è chiuso con un brindisi conviviale in Pescheria Nuova. A tutti i relatori FIAB Rovigo ha dato in omaggio la maglietta “20 anni Fiab”.

Sono stati due giorni intensi, che hanno messo in evidenza quanto la mobilità ciclabile non sia solo una scelta ecologica, ma anche culturale e sociale. FIAB Rovigo guarda ora al futuro prossimo con energia rinnovata, pronta a proseguire il percorso verso una città più accogliente, sicura e sostenibile per tutti.

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“Il futuro è arrivato in bicicletta?”
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Come citare questo articolo

Cinzia Malin. ““Il futuro è arrivato in bicicletta?””. Ventaglio Novanta, n. 68, 2026. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-futuro-e-arrivato-in-bicicletta/

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