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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Dal Camerun a Bottrighe

Suore della Congregazione di Maria alla Scuola Materna. Un’iniziativa che ha luogo per la prima volta in Europa

di Roberto Marangoni

Ventaglio Novanta n. 35 2007 pp. 164–165

Provenienti dal Camerun, la scorsa estate sono arrivate a Bottrighe le suore della Congregazione “Filles de Maria de Yaoundè”. Per la prima volta in Europa viene attuata un’iniziativa di tal genere, che appare certamente importante in un momento così critico per le vocazioni religiose in Italia.

Nella storia di Bottrighe c’è sempre stato un grande legame affettivo con la scuola materna e le sue religiose. Qui le suore Canossiane diressero l’istituto dal 1928 al 1936, poi le Salesiane, ininterrottamente dal 1942 al 2006. Al loro commiato, quasi un anno fa, il 16 luglio 2006, festa della Madonna del Carmine, patrona del paese, l’intera comunità le ha salutate con una commovente cerimonia, ringraziandole per l’opera educativa trasmessa a generazioni di piccoli bottrighesi.

Si presentava triste per il paese di Bottrighe l’assenza delle suore. Poi ecco affacciarsi una soluzione, grazie all’interessamento e al consiglio di suor Viviana Ballarin, nativa del paese, superiora generale delle suore Domenicane a Roma. Grazie alla sua idea, dopo un complesso iter burocratico-amministrativo, sono giunte a Bottrighe l’insegnante suor Albertine, la catechista suor Flore Brigitte e la cuoca suor Marie Manuele accompagnate dalla loro Superiora Generale Suor Monique. Le religiose camerunensi sono state affiancate nell’attività da due insegnanti del luogo e dal direttivo dell’istituto e non hanno trovato difficoltà ad integrarsi, grazie alla favorevole accoglienza del paese.

Un’iniziativa del tutto impensabile fino a pochi anni fa l’arrivo in Polesine di suore africane. Per il raggiungimento di tale obiettivo si è reso necessario il parere favorevole del Vescovo di Adria-Rovigo Lucio Soravito De Franceschi nel fare richiesta al Vescovo del Camerun di aprire per la prima volta in Europa, a Bottrighe, una casa di quella Congregazione. E’ stato così avviato l’iter per ottenere i necessari permessi dalle competenti autorità. Quindi incontri con la Fism, con la questura, i colloqui con studi legali riguardanti i contratti di lavoro e le consulenze sindacali, senza contare poi le domande di soggiorno a tempo indeterminato presso il consolato del Camerun in Italia e le domande alle ambasciate dei due Paesi attraverso la Santa Sede. Un iter complesso che ha dato i frutti sperati.

La Congregazione delle “Figlie di Maria di Yaoundè” è un isitituto Religioso di diritto diocesano dell’Arcidiocesi di Yaoundè. E’ stata fondata da Monsignor François Xavier Vogt, un Vescovo francese dell’Alsazia, primo Vicario Apostolico di Yaoundè e membro della Congregazione dei Missionari dello Spirito Santo, che ha lavorato molto per la promozione e l’evangelizzazione dell’uomo in Africa. E’ lui che ha iniziato la formazione del Clero indigeno del Camerun. Le prime ragazze iniziarono la loro formazione religiosa a Efok nel 1927 sotto la guida delle Suore Missionarie dello Spirito Santo e pronunciarono i primi voti nel 1933. Nel mese di novembre del 1936 la Congregazione viene riconosciuta ufficialmente da Roma. Successivamente Monsignor Vogt lascia la guida della giovane Congregazione al suo Ausiliare Monsignor Renè Graffin, anche lui Missionario dello Spirito Santo. Nel 1962 la Congregazione organizza il suo primo Capitolo Generale e ottiene la piena autonomia con l’elezione della prima Superiora Generale Camerunense.

Oggi le Suore della Congregazione sono circa 160 di diverse nazionalità e presenti in quattro Paesi (Camerun, Repubblica Centrafrica, Ciad e ora Italia), con trentaquattro comunità. Le due case di formazione ospitano una trentina di ragazze (Novizie e Postulanti). Il Carisma della Congregazione si esprime in questo modo: “Figlie di Maria! Sempre al servizio del povero e del piccolo al seguito di Cristo come Maria Sua Madre”.

In conformità al Carisma ed alla spiritualità mariana della Congregazione, le Suore sono impegnate nell’educazione, nell’assistenza agli ammalati, nei servizi sociali, nella catechesi, nelle diverse attività nelle Parrocchie e nelle Diocesi, secondo i programmi pastorali diocesani. Come la Madonna, le Suore conducono una vita semplice e promuovono la pace e la gioia, cercando soprattutto di essere in ascolto della Parola di Dio attraverso la preghiera quotidiana e la partecipazione all’Eucarestia, per una maggiore attenzione alle persone da servire.

Le suore giunte a Bottrighe appaiono soddisfatte della loro collocazione nel paese in riva al Po. Dopo alcuni mesi di presenza nella loro nuova casa di Bottrighe le abbiamo incontrate per tracciare un bilancio. “Siamo molto felici di essere in questa comunità – dice la superiora suor Alberatine – qui abbiamo trovato tanta gente buona e generosa ed i bambini si sono subito affiatati con noi. Ci stiamo anche abituando piano piano alle condizioni climatiche, completamente diverse da quelle africane dove siamo nate”.

Le suore camerunensi stanno inoltre imparando molto bene la nostra lingua grazie alla generosa e gratuita disponibilità delle professoresse Sara Frigato e Maria Bizzaro, che le seguono settimanalmente con lezioni di italiano e grammatica. Le suore fanno infine parte, in qualità di coriste, del locale coro “San Francesco”, diretto dalla professoressa Carla Bizzaro, complesso polifonico che anima le principali festività nella chiesa parrocchiale di Bottrighe.

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Come citare questo articolo

Roberto Marangoni. “Dal Camerun a Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 35, 2007. https://ventaglionovanta.it/archivio/dal-camerun-a-bottrighe/

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