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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Dedicato a Benvenuto Tisi

A Garofolo di Canaro in visita al MUVIG: cinquecento opere del grande pittore del Rinascimento nel primo museo virtuale italiano riservato alla pittura

di Maria Chiara Pavani

Ventaglio Novanta n. 54 2017 pp. 14–15

“Muvig, ovvero quando l’arte è a portata di multimedialità”, è la pregnante definizione del Museo Virtuale del Garofalo: intitolato al pittore Benvenuto Tisi, detto Il Garofalo (1481-1559), uno dei maggiori esponenti del Rinascimento ferrarese e, probabilmente, il più grande artista polesano, a cui la città di Rovigo ha dedicato una via e un busto.

Il nuovo spazio espositivo, che è sito nella casa natale dell’artista, a Garofolo, frazione di Canaro, è stato inaugurato nel maggio di quest’anno, dopo un laborioso e complicato restauro conservativo dello storico immobile, promosso dal Comune di Canaro. Un autentico evento, confermato da una folla di visitatori e dalla presenza di numerose autorità amministrative e religiose, rappresentanti della cultura e dell’arte, convenute per rendere omaggio al recupero della memoria storica ed artistica di Benvenuto Tisi e, nel contempo, visitare il primo museo virtuale italiano dedicato alla pittura.

Il Muvig (Museo Virtuale Garofalo) nel suo logo riporta l’immagine stilizzata di un garofano, perché l’artista, sovente, usava firmare le sue opere col disegno del fiore. L’innovativo Museo si basa sull’utilizzo di tecnologie multimediali, di ultima generazione, video e applicazioni dei principali canali di social networking, per un entusiasmante viaggio virtuale nel tempo, all’insegna dell’arte, coinvolgendo in prima persona il fruitore.

Lo spettatore diventa pertanto protagonista diretto nell’interagire con schermi ad alta definizione e touch screen, grazie ai quali ammirare, proiettate a grandezza, pressoché naturale, le opere dell’artista, esposte nei più prestigiosi musei del mondo, quali il Louvre di Parigi, l’Ermitage di San Pietroburgo, o la National Gallery di Londra, tanto per citarne solo alcuni. Nel Muvig è raccolta, infatti, tutta la produzione pittorica del Tisi, proveniente, in primis, dalla Pinacoteca Nazionale, Museo Archeologico e Palazzo Schifanoia di Ferrara, e poi da Ca’ d’Oro di Venezia e Musei Capitolini di Roma, per non parlare dei musei stranieri, in tutto una quarantina, con cui sono state firmate convenzioni per avere il diritto d’immagine delle opere dell’artista, circa 500 tavole sparse per il mondo.

Il museo – fermamente voluto da Nicola Garbellini, primo cittadino di Canaro, che è riuscito a realizzare il primitivo disegno del padre, Claudio, ex sindaco del comune, coideatore della galleria, assieme all’ingegner Luciano Zerbinati – è frutto di un innovativo progetto, prodotto da uno studio tecnico di Sestri Levante e dal suo curatore, architetto Davide Olivieri, esperto in museografia applicata alle nuove tecnologie, oltre che del qualificante contributo della Fondazione Cariparo. E’ anche motivo di orgoglio per tutta la comunità canarese e rappresenta una sfida progettuale per il futuro. Infatti, come ha affermato Nicola Garbellini, lo spazio museale si propone non solo come punto nodale delle scuole, per un diverso e stimolante approccio dei giovani con l’arte, ma anche come nuova opzione per i visitatori, all’interno di un circuito culturale che contempla Palazzo Roverella, Villa Badoer e Villa Morosini per uno sviluppo, anche in chiave turistica, del territorio polesano.

Vera perla dell’allestimento, che si snoda in una decina di sale, ciascuna dedicata ad una fase della vita e della produzione dell’autore, è, infine, la tavola originale “Orazione nell’orto”, concessa in prestito permanente da una collezione privata, e collocata, in posizione distinta, alla fine del percorso artistico, al piano superiore. E’ questa una magnifica opera a soggetto sacro, tra le tante realizzate dall’ artista, molto celebrato, nella sua epoca, tanto da essere definito “Il Raffaello estense”.

Il Muvig di Garofolo, sicuramente da visitare, è aperto al pubblico il sabato e la domenica, oppure su prenotazione, telefonando a Cedi Turismo & Cultura 0425.21530.

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Come citare questo articolo

Maria Chiara Pavani. “Dedicato a Benvenuto Tisi”. Ventaglio Novanta, n. 54, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/dedicato-a-benvenuto-tisi/

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