Pubblicità

ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

Diari di scavo

di Fondazione Banca del Monte

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 162–163

Diari di scavo è un progetto che si impernia su nuovi linguaggi di narrazione del nostro passato attraverso un percorso emozionale. Si sostanzia in una serie di cortometraggi mediante i quali vengono messi in risalto le principali scoperte archeologiche del nostro territorio, dagli ultimi decenni del Novecento fino alle indagini più recenti e aggiornate. Frattesina, con la necropoli di Narde e il Fondo Zanotto, Campestrin, Chiunsano, San Cassiano e Rovigo, nel luogo dove sorgeva il carcere cittadino e prima ancora il convento della SS Trinità, sono i siti soggetti dei cinque filmati realizzati dai registi rodigini Camilla Ferrari e Alberto Gambato, dalla durata di circa cinque-sei minuti ciascuno. Ogni filmato introduce la storia e i protagonisti degli scavi archeologici del territorio polesano, da cui provengono i reperti esposti nelle sezioni museali del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo. I reperti, la loro origine, il loro significato, il contesto storico-ambientale a cui sono riferiti vengono presentati attraverso modalità evocative, emotivamente coinvolgenti, con alcune sequenze animate e musiche originali, l’utilizzo di speciali tecnologie di ripresa e appositi set scenografici. Per raccontare negli anni le scoperte del Museo dei Grandi Fiumi, fin dalla sua origine innovativo e interattivo, è stato scelto un linguaggio originale in cui il visitatore può immergersi come in una un’esperienza di storia vissuta. Sono state anche utilizzate riproduzioni di archeologia sperimentale, documenti d’archivio, rassegna stampa storica, fotografie d’epoca, cartografia antica e carte topografiNuovi linguaggi per riscoprire antichi siti archeologici del Polesine che moderne, che a loro volta contribuiscono a comporre e alimentare il patrimonio culturale del Museo. Nelle registrazioni sono stati coinvolti archeologi, ricercatori, esperti e testimoni diretti delle attività di indagine, valorizzando le personalità che hanno contribuito a costruire l’identità del Polesine in ambito archeologico di rilevanza internazionale. Il progetto è stato promosso e coordinato dal Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo e fin da subito sostenuto da Fondazione Banca del Monte di Rovigo in collaborazione con Fondazione Rovigo Cultura, godendo dell’autorizzazione del Ministero della Cultura. L’iniziativa è stata presentata lo scorso 25 gennaio in Pescheria Nuova a Rovigo ed è tutt’ora in fase di divulgazione. Ulteriori eventi sono programmati al Museo dei Grandi Fiumi al fine di divulgare il progetto e i video che saranno presto pubblicati in rete. A breve sarà messo in circolazione materiale cartaceo e grafico di supporto mediatico con l’intento di incuriosire ed attirare l’attenzione sul Museo e sulle azioni di promozione culturale e turistica.

Il Presidente Giorgio Lazzarini spiega le motivazioni della partnership e del sostegno al progetto di Fondazione Banca del Monte di Rovigo

“La Fondazione Banca del Monte di Rovigo è impegnata a valorizzare il territorio polesano tutto ed il suo patrimonio culturale, in cui è compreso anche quello archeologico che è molto importante per definire una identità storica sociale e culturale che trova espressione nel Museo dei Grandi Fiumi. Ciò in linea con le finalità istituzionali del nostro Ente. Il progetto “Diari di scavo” arricchisce i contenuti del Museo cittadino, già di per sé di valore, attraverso una comunicazione più accattivante e di più facile divulgazione, in linea con le innovative politiche delle esposizioni museali. Il progetto valorizza altresì l’impegnativo lavoro di conoscenza, approfondimento e passione delle diverse figure coinvolte negli scavi archeologici richiamati nei filmati presentati. L’auspicio della Fondazione è che tale progetto dia come frutto un incremento di interesse e di visitatori del Museo quale sito suggestivo e rappresentativo della città e del Polesine. La Fondazione Banca del Monte di Rovigo, infine, non può non apprezzare i giovani artisti rodigini Camilla Ferrari e Alberto Gambato, che hanno già ottenuto riconoscimenti in campo nazionale per gli ottimi lavori svolti, come esempio per tutti i giovani polesani di ricercare nel territorio di origine spunti di attrazione per coltivare un proprio percorso professionale. La Fondazione auspica l’impegno di tutte le realtà polesane affinchè si adoperino per la divulgazione dei filmati anche ideando percorsi didattici sui vari temi, che la Fondazione si rende disponibile a sostenere.”

Immagini dell’articolo

Utilizzo dei contenuti

Le informazioni contenute in questo articolo possono essere utilizzate come fonte per realizzare documenti, articoli, studi, ricerche e altri elaborati, anche mediante strumenti di intelligenza artificiale, a condizione che siano citati Ventaglio Novanta, l’autore, il titolo dell’articolo, il numero e l’anno della rivista e il collegamento alla scheda dell’articolo nell’Archivio Ventaglio.

La riproduzione integrale resta soggetta alla normativa sul diritto d’autore.

Come citare questo articolo

Fondazione Banca del Monte. “Diari di scavo”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/diari-di-scavo/

Pubblicità