Il “Filò” era il ritrovo della povera gente di campagna che, dopo il duro lavoro dei campi si ritrovava nelle sere d’inverno nell’unico posto un po’ più mite: nella stalla al tepore emanato dai buoi. Così uomini e donne insieme lavoravano, si scambiavano notizie e si raccontavano storie e leggende. Si giocava a carte e si narravano le favole ai bambini prima della buonanotte.
Ebbene a Bottrighe si è voluto riattualizzare questa atmosfera del buon tempo passato, mettendo a punto un testo teatrale ambientato in una stalla bassopolesana al tempo in cui si faceva “filò”.
L’iniziativa è stata portata a termine con successo dal gruppo folklorsitico “Bontemponi & Simpatica Compagnia”, ben noto per avere portato su tante piazze numerosi spettacoli di “varietà d’altri tempi” formati da canti, balli e scene di vita contadina polesana. Ora anche il teatro: e la prima è stata un autentico successo. Era infatti esaurita in ogni ordine di posti la sala polivalente del paese basso polesano, gremita di persone convenute per assistere all’anteprima di questa rappresentazione teatrale.
Titolo “El filò”: una commedia nata da una ricerca effettuata dai componenti del gruppo, in particolare dal direttore artistico Nilva Bertaglia, raccogliendo testimonianze di vita delle persone meno giovani che risiedono nelle aziende agricole di Bottrighe e Mazzorno Sinistro.
Sul palcoscenico è stato fedelmente ricostruito l’ambiente della stalla con una mucca a grandezza naturale costruita da alcuni componenti. Sono state inoltre posizionate, in bella mostra, tutta una serie di attrezzature raccolte nelle fattorie locali, come la “mundga”, che serviva per scaldare il letto, “el corgo”, per tenere in gabbia la gallina, “el bàsolo” per portare i secchi, le “zarine” per mantenere il latte e poi “el brussin” e tanti altri.
Ciò che avveniva nei “Filò”, come i dialoghi, le filastrocche, i lavori e le vicende, in questa commedia diventa il “sogno” di un uomo d’oggi che si addormenta in attesa della cena, dopo aver dialogato con la moglie sulla vita tanto concitata dei giorni nostri e dove sembrano perduti i valori dello stare insieme.
Gli applausi hanno sottolineato la bravura degli interpreti, grazie alla naturale spontaneità di tutti componenti dell’affiatata compagnia bottrighese; a cui si sono aggiunti Dorina Burattin e Antonio Marcato del gruppo “antichi mestieri” della pro loco di Correzzola, gemellata con gli animatori di Bottrighe.
Molti i consensi e i complimenti da parte del vice sindaco Alessandro Rigoni e dell’arciprete don Antonio Cappato che hanno sottolineato il grande impegno dei “Bontemponi” per la salvaguardia delle tradizioni polesane. Vista l’ottima riuscita c’è ora l’idea di proporre “El Filò” in piazze e teatri anche in altri periodi dell’anno.
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R. M.. ““El Filò” a Bottrighe”. Ventaglio Novanta, n. 33, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/el-filo-a-bottrighe/