Correva l’anno 1999, quando un intrepido assessore di Crespino, il Dott. Luigi Ziviani fu attratto da un volantino della coop. Turismo&Cultura che parlava di una Bottega per i giovani e fu catturato dall’idea. Non era una Bottega di alimentari e neppure di abbigliamento… era la Bottega della Musica, pronta a diventare la Bottega dei sogni, delle emozioni, un luogo dove cantare, sonare, ballare, costruire, colorare, raccontare, improvvisare, inventare…
Fu così che 9 impavidi, Giacomo Anglieri, Matteo Pilotto, Giulia Ziviani, Federica Ferigo, Nicola Zangirolami, Andrea Fantinato, Alessandro Ferrari, Valeria Strenghetto, Carlo Fante, vollero aprire la strada e lo fecero nel migliore dei modi: costruendo un treno tutto colorato pronto per partire e arrivare in qualsiasi momento… Tanti sono arrivati e tanti sono ripartiti: viaggi brevi ma anche viaggi molto lunghi.. tutti con un sogno: alcuni lo portano avanti nella valigia dei desideri; altri ancora in un angolino della memoria, ma sono sicura tutti portano nel cuore l’esperienza della Bottega della Musica.
Una bottega dove non si compra ma si coltiva: si coltiva la voglia, l’impegno, la passione, l’affinità, la continuità, l’amore per la musica, per il canto, per uno strumento. Una bottega dove non si compra ma si regala un’emozione, un sentimento, un sorriso, una lacrima… Un posto dove conoscersi, affiatarsi, stare insieme e suonare insieme. Un laboratorio attivo, di musica viva, che ha saputo dare tanto ma ha ricevuto tanto dai ragazzi che l’hanno frequentata. Un viaggio davvero meraviglioso!
“La Bottega della Musica”, un nome da me scelto, ispirato alle botteghe medioevali dove si imparava un mestiere attraverso veri e propri laboratori. In quest’ottica il primo anno è stato caratterizzato da laboratori di costruzione di strumenti a percussioni con materiale di riciclo, da laboratori di ritmo, di canto, di movimento; inoltre laboratori per conoscere e scrivere la musica, e un laboratorio di ricerca delle tradizioni nostre e del resto del mondo. A questo proposito a Natale siamo andati a fare la “Ciarastela” della tradizione polesana e, per la fine dell’anno, abbiamo costruito un treno… di cartone che ci ha portato a conoscere varie parti del mondo attraverso canti, ritmi, danze e giochi folkloristici. Tutto questo nel 1999.
Nel 2000 iniziano i laboratori di strumento individuale con la chitarra e la tastiera. Il flauto dolce rimane lo strumento suonato da tutti durante il laboratorio di educazione musicale che sostituisce i laboratori di costruzione. Un altro momento particolarmente educativo e formativo, che caratterizza la Bottega della Musica di Crespino, è l’incontro di ascolto “attivo” di gruppi musicali, ovvero la partecipazione attiva di una band o di un trio o quartetto che racconta la propria storia, la crescita del gruppo, il genere scelto, gli strumenti usati e la scelta di alcuni brani. Questo tipo di ascolto cattura i ragazzi e rimane impresso.
Nel 2001 infatti alcuni bambini, che avevano iniziato con la chitarra, ascoltando dal vivo alcune band, si innamorarono di altri strumenti e fu così che la loro vita ebbe una svolta: Federico Andreotti ha iniziato a suonare il basso elettrico impegnandosi molto durante la Bottega e poi con alcuni amici ha formato una band, i “Rebus”, che suona attualmente a Crespino e dintorni; Giorgia Lionello dalla Chitarra passa alla tastiera e poi prova espressioni nuove con la voce e con il corpo attraverso il laboratorio di teatro/danza.
Tra il 2003 e il 2004 entrano nuovi volti: Anna Calabrese, Alessandra e Elisabetta Gazziero, Marco Ziviani, Nicola Smorgon e Tommaso Boccato con la tastiera, Davide Pelà e Zoe Temporin con la chitarra, un gruppo davvero affiatato e portato per la musica.
Nel 2004 subentra un altro strumento che dà la carica giusta per iniziare brani di musica d’insieme: la batteria. L’insegnante si chiama Enrico Beltrame socio di Turismo&Cultura, uomo dalle mille risorse. Sa fare un po’ di tutto, è instancabile, sa essere dolce, ma quando perde la pazienza saluta tutti e se ne va… Ci sono molti iscritti: Michael Rossi lascia la chitarra perché in quel momento ha bisogno di sfogarsi. Io consiglio al papà di iscriverlo a batteria: bè quando suona Michael la batteria ti viene una forza dentro, una voglia irrefrenabile di ballare da tanta energia che ci mette: energia pura, energia positiva! Marco Andreotti è un bambino incapace di stare fermo su una sedia: esuberante, allegro, chiacchierone. La batteria diventa il suo nuovo amore. Anche per Luca Bertaglia la chitarra ha i giorni contati: con determinazione sceglie la batteria e a casa i suoi genitori gli regalano una stanza insonorizzata come una vera e propria sala prove; è un ragazzino sveglio e con un cuore grande ma molto riservato, ha tanta voglia di amici e di trovare un suo spazio “musicale”. Alessandro Ferrari da una tastiera minuscola che non ci stanno le sue dita lunghe e affusolate, passa alla batteria uno strumento a lui più congeniale. Gianmaria Alberghini vuole provare la batteria: Enrico, il suo insegnante, dice che è piccolo non arriva neanche alla gran cassa, ma lui è un tipo tosto: studia si impegna e ce la fa. Rimane un anno. Dennis Tenan ha 11 anni è l’ultimo batterista in ordine di entrata; arriva nel 2007.. Gli piace da morire la batteria, ma gli altri laboratori gli piacciono meno… Rimane fino al 2008.
Nel 2005 entrano tre “foresti” come si diceva una volta, da Villanova Marchesana: la Bottega della Musica inizia a farsi conoscere anche fuori Crespino. Silvia Masiero e David Manfrinati entrambi scelgono la chitarra sotto la guida del nuovo professore il “fortissimo” Professor Maurizio De Agostini che dà un’impronta indelebile con il suo operato. Il batterista Massimo Tabacchin con il dono del ritmo nel sangue rimane un anno. Entra anche Alberto Bolognesi con la tastiera ma anche per lui la Bottega della Musica finisce presto a causa probabilmente della giovane età e la voglia di giocare all’aperto.
Il 2006 è un anno d’oro per il laboratorio i musica d’insieme: il gruppo è affiatato e numeroso, entrano Gianluca Pilotto con la chitarra, ragazzo molto in gamba, dal bel carattere e dal viso trasformista, i due fratelli Matteo Gasparetto con la tastiera e Gioele Gasparetto con la chitarra, molto bravi che rimangono fino al termine dell’anno con il favoloso indimenticabile concerto, Il concerto degli artisti è stato il più emozionante di tutti, perché i ragazzi hanno saputo in quell’occasione, cantare, ballare, suonare con una passione tale da coinvolgere tutto il pubblico, passando dalla musica popolare alla musica da film, dalla musica anni ‘60 alla musica anni ‘90.
Il tempo passa i ragazzi crescono e hanno voglia di nuove esperienze: lasciano per continuare per conto proprio Davide Pelà, Nicola Zangirolami, Federico Andreotti con il gruppo Rebus, Andrea Fantinato con la chitarra (uno dei 9 impavidi) e Zoe Temporin, Anna Calabrese, Elena Cavaliere la quale era entrata alla Bottega nel 2004 con la tastiera e Federica Ferigo (una dei 9 impavidi) la quale, oltre a suonare bene la tastiera, ha trovato nella sua voce chiara e intonata una buona fonte di applausi.
Nell’anno 2007 ci sono molti cambiamenti: entrano nella classe di chitarra: Giulia Alberghino, una ragazzina intelligente e caparbia, Anna Gusmatti una ragazzina bionda dal viso dolce e grintoso allo stesso tempo, Tommaso Boccato continua con la tastiera ma vuole provare anche la chitarra: è un vero talento!. Ha orecchio, sa improvvisare, sa anche cantare e fonda l’anno successivo il gruppo “Decibel” con gli allievi Gianluca Pilotto, Gioele Gasparetto e Michael Rossi, suoi amici per la pelle. Anche per Matteo Cavriani è l’inizio di un’avventura con la chitarra…sembra sempre sul punto di abbandonare, la Bottega, ma spinto anche dalla sua famiglia rimane e scopre con il tempo anche di essere bravo nonostante abbia solo 7 anni. Edoardo Bega ci prova anche lui con la chitarra ma per motivi di studio lascia dopo solo 6 mesi. Ma so che ha ripreso per conto proprio e si trova con gli amici a suonare e cantare insieme per divertirsi ma anche per inseguire quel sogno forse mai interrotto. Gloria Milani segue le orme della sorella Rachele, che adora, e si iscrive anche lei con la tastiera: è attualmente iscritta. Lorenzo Crepaldi ha solo 6 anni prova con la chitarra e rimane fino al concertino di Natale del 2007. Ma è piccolo forse non è ancora il suo momento o forse la musica non è la sua passione. Staremo a vedere.
Per questo anno cambiano anche gli insegnanti: Maurizio ha problemi di salute e lascia il posto a Enrico Ronconi di Crespino che con il suo insegnamento e il suo modo di fare incanta i suoi giovani allievi, Sara Trevisan di Adria alla tastiera mi sostituisce perché nel frattempo ho avuto due gemelli e loro occupano tutto il mio tempo. Sara ha le mani d’oro: oltre a suonare, lavora l’argilla, realizza bellissimi mosaici e crea bambole di pezza. Dedico una parola di riguardo a Mariachiara Prearo voce soul, che ti emoziona quando canta, che suona discretamente anche la chitarra e mi ha aiutato negli arrangiamenti per i brani di musica d’insieme.
Ci lasciano proprio quell’anno anche Giulia Ziviani (una dei 9 impavidi) e Alessandra Gazziero che nel frattempo ha lasciato la tastiera per dedicarsi solo al flauto dolce soprano e contralto. Entrambe alla fine del 2007, proprio per la passione comune per il flauto fondano con la sottoscritta un trio musicale denominato “Rhodigium Castle Harmony” dedicandosi allo studio di brani di musica popolare e musica dei castelli dal ‘300 al ‘600.
Il 2008 è segnato da una perdita devastante per tutti noi: Marco Ziviani, indimenticabile allievo, dopo una breve malattia ci lascia per sempre, ma prima che succeda, spinto dalla mamma Pierangela impara, studia con passione e scopre di suonare molto bene (anche superando la sua insegnante) l’armonica a bocca. Aleggia ancora la canzone, la “sua” canzone “Blowing in the wind” di Bob Dylan suonata magistralmente il 15 giugno 2008 insieme ai suoi compagni di sempre..
Nel 2009 c’è una decimazione iniziale: partiamo solo con 10 ragazzi (il 10 torna sempre!) ma il nostro viaggio continua ed è bello stare insieme, ritrovarsi per suonare, per ricordare, per chiacchierare, lasciarsi andare con la musica, per emozionarsi, per studiare ‘poco’ quello che piace a Laura e ‘tanto’ quello che piace a loro… Facciamo anche un mini corso di teatro con l’animatrice musico-teatrale Franca Davì e entra una nuova iscritta: Benedetta Temporin una ragazzina di 9 anni che ama fare le ruote e le verticali: è una ginnasta.
In aprile arriva una nuova ragazzina, Irma Berveglieri, che prova la chitarra ma viene “ingaggiata” dal trio musicale di flauto perché scopriamo che sa suonare il flauto contralto! E anche bene!
In maggio a un mese dalla fine, portata da Giorgia Lionello, arriva Giulia Visintin che trova nella tastiera uno strumento a lei congeniale: troppo poco tempo ma il futuro ti aspetta.
Quella sera, il 4 giugno, è stata una serata magica, lunga ma ricca di emozioni: rivedere i volti “cresciuti”, un mix di ricordi, suoni, dolcezze e risate; coloro che erano riusciti ad esserci avevano un luccichio negli occhi quando abbiamo cantato insieme “Let it be” dei Beatles: un momento magico per stare ancora una volta insieme come se il tempo si fosse fermato…
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Come citare questo articolo
Laura Marangoni. “I 10 anni della Bottega della Musica”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-10-anni-della-bottega-della-musica/