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MUSICA & TEATRO

I 20 anni dell’Associazione Balletto

Determinante il ruolo di Claudio Ronda nella ideazione e realizzazione di impegnativi progetti culturali

di Sofia Teresa Bisi

Ventaglio Novanta n. 33 2006 pp. 116–119

Il nome di Claudio Ronda da ormai vent’anni rappresenta la danza per la città di Rovigo. Ricorrerà infatti il prossimo 18 luglio il ventennale dalla fondazione dell’Associazione Balletto “Città di Rovigo”, creata nel 1986 da Ronda assieme a Pia Russo, Leila Broletti e Donatella Altieri con l’eroico obiettivo di seguire, praticare e diffondere la danza come autentica passione e vocazione.

Dopo aver studiato a Parma e a Londra al Pinapple Center, Claudio Ronda ha frequentato la Scuola di Balletto a Reggio Emilia diretta da L. Cosi e M. Stefanescua, e si è perfezionato con V. Massini e N. Pantazi, dell’Opera di Bucarest. È stato allora che ha scelto il capoluogo polesano per stabilirsi e lavorare.

Contemporaneamente all’Associazione Balletto “Città di Rovigo”, assieme alle colleghe citate, ha fondato la compagnia “Estballetto”, formata da giovani danzatori dotati di una solida formazione tecnica e provenienti da diverse esperienze artistiche.

Fin dai primi tempi è stato fondamentale il rapporto di collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo per la realizzazione di progetti che prevedessero la commissione a coreografi e compositori di nuove produzioni di danza da inserire nella Stagione Lirica Tradizionale. Dal 1996 il rapporto di collaborazione si è consolidato e formalizzato in una convenzione. Associazione e teatro hanno così dato vita ad un progetto mirato alla creazione contemporanea e alla promozione di una vera e propria cultura di danza, che col tempo, oltre a radicarsi sul proprio territorio di riferimento (Comune, Provincia e Regione), ha potuto varcare anche i confini nazionali.

La compagnia Fabula Saltica, l’evoluzione del primo gruppo di danza creato a Rovigo, di formazione accademica ma versatile in quanto a tecniche e stili, ha collaborato con diverse e numerose personalità artistiche, così che in questi anni coreografi come Robert North, Robert Cohan, Gheorghe Iancu, Massimo Moricone, Gabriella Borni, Loris Petrillo, Fabrizio Monteverde, compositori come Enrico Rava, Marco Tutino, Claudio Ambrosini, Giorgio Gaslini, Giovanni Sollima e interpreti come Gheorghe Iancu, Luciana Savignano, Alessandro Molin hanno apportato il loro contributo e la propria esperienza permettendo l’acquisizione di un vasto e qualificato repertorio.

Numerose le partecipazioni ai festival nazionali e internazionali, quali Cremona Danza, Festival di Vignale, Abano Danza, Festival di Mezz’estate (Tagliacozzo), Todi Festival, Festival di Fiesole, La Versiliana, Festival Andrea Giordano, Festival dei Laghi, Invito alla Danza, e qualificanti le partecipazioni ai festival internazionali, come il Festival Internazionale della danza di Kuopio (Finlandia) e di Sintra (Portogallo).

Gli impegni qualificanti

L’Associazione Balletto oltre ad essere impegnata in un progetto di continuo collegamento con le scuole della città e della provincia, da cinque anni ha istituito, in collaborazione con la Regione del Veneto, il Corso di Perfezionamento Professionale per Danzatori, un importante momento didattico di apprendimento e confronto.

L’inserimento dei più qualificati elementi nelle annuali produzioni dell’Associazione e del Teatro Sociale, è stato fin dagli inizi uno degli obiettivi principali del corso.

L’Associazione Balletto dal 1997 cura, per conto dell’Ente Rovigo Festival la direzione artistica della rassegna estiva di danza intitolata “Vetrinadanza” e per l’Amministrazione Provinciale di Rovigo la manifestazione “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e danza nelle ville e corti del Polesine.

Gli ultimi anni hanno comportato l’impegno e i risultati più soddisfacenti.

Nel 2003 l’Associazione Balletto “Città di Rovigo” si è fatta promotrice di un progetto di coordinamento delle compagnie professionali di danza del Veneto, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Grazie ad una convenzione con la Regione è nata nello stesso anno l’Associazione Arcodanza che riunisce oltre alla compagnia Fabula Saltica, Ersiladanza di Verona, Naturalis Labor di Vicenza e Tocnadanza di Venezia.

L’Associazione promuove e sostiene i progetti artistici delle compagnie, contribuisce alla promozione e divulgazione attraverso pubblicazioni di carattere informativo e organizza momenti di confronto e collegamento fra operatori, distribuzione e compagnie e ha sede presso il Teatro Sociale di Rovigo.

All’inizio del 2003 l’Associazione Balletto, in collaborazione col Teatro Sociale, ha iniziato a mettere in cantiere un progetto biennale per le stagioni estive 2003 e 2004, pensato per il giovane pubblico, dedicato ad un personaggio fiabesco che ha reso l’Italia famosa in tutto il mondo: “Pinocchio”.

Cento repliche per Pinocchio

Il progetto “Pinocchio Burattino senza fili”, nato da una coproduzione fra il Teatro Sociale di Rovigo e l’Associazione Balletto “città di Rovigo”, ha rappresentato soprattutto una sfida artistica, perché significava cimentarsi con una fiaba da sempre al centro dell’attenzione, prestata ad infinite interpretazioni cinematografiche, teatrali, musicali, grafiche, fumettistiche e soprattutto competitiva, perché si inseriva in un momento in cui tutti i mezzi di comunicazione erano impegnati a lanciare un importante musical.

L’occasione era particolarmente accattivante perché poteva vantare la collaborazione di Edoardo Bennato per la parte musicale, di Ivan Stefanutti per la parte drammaturgica, per le scene e i costumi, nonché del consenso da parte della figlia di Jacovitti per l’utilizzo delle immagini del padre per la parte grafica. Un altro importante obiettivo era quello, per non vanificare tutti gli sforzi, di rendere visibile la produzione, di far conoscere la compagnia offrendole continuità lavorativa, di dimostrare la qualità artistica dell’operazione. La distribuzione dello spettacolo è stata quindi affidata ad un’agenzia che, una volta visionato lo spettacolo, ha promosso una circuitazione sul territorio nazionale. Tutti questi elementi e molti altri hanno reso l’impresa un’avventura piuttosto rischiosa.

Dopo il debutto del 20 giugno, lo spettacolo è stato rappresentato su tutto il territorio nazionale, ospite dei maggiori festival estivi di danza, e a conclusione della stagione 2003 erano state realizzate ben 22 repliche. Potendolo considerare un primo positivo traguardo, per il numero di presenze alle repliche, l’entusiasmo del pubblico, la “sorpresa” di aver realizzato uno spettacolo adatto a più fasce di età e a diverse chiavi di lettura e il benevolo accoglimento da parte della stampa specializzata, l’impegno è proseguito nella programmazione della nuova stagione 2004, che agli inizi del progetto sembrava una lontana e forse irrealizzabile prospettiva.

Ad oggi sono state superate le 100 repliche, un fatto eccezionale per uno spettacolo di danza, perché con Pinocchio è stata cercata e catturata in pieno l’attenzione del pubblico. Nel 2004 il progetto di coproduzione è stato premiato con l’oscar dell’innovazione e della qualità da parte della Regione Veneto all’interno dell’iniziativa “Dire e Fare Nord-Est”.

Vetrinadanza

Risale alla scorsa estate la nona edizione della rassegna Vetrinadanza, per la direzione artistica dell’Associazione Balletto “ città di Rovigo” nella persona di Claudio Ronda. Fin dai suoi esordi la rassegna si è posta come obiettivo primario quello di offrirsi come vetrina privilegiata, proponendo i più significativi esempi di quelle che sono le differenti tendenze della danza contemporanea, le più interessanti compagnie nazionali ed internazionali provenienti da diversi percorsi artistici.

La stagione 2005-2006 è stata caratterizzata da un’importante novità: la trasformazione della ormai collaudata rassegna estiva Vetrinadanza in una vera e propria stagione di balletto inserita nel cartellone della lirica tradizionale del Teatro Sociale di Rovigo. Il progetto, sostenuto dalla direzione artistica del Teatro, curato dall’Associazione Balletto “città di Rovigo” e realizzato grazie al concorso e al contributo di diverse istituzioni pubbliche e private, è iniziato come una “scommessa”. I primi positivi risultati di consensi e affluenza di pubblico fanno sperare che quella che poteva sembrare un’esperienza isolata, potrà diventare un appuntamento annuale ed entrare così nella tradizione culturale del nostro Teatro e della città di Rovigo.

La stagione di balletto

Nel 2005 l’associazione ha prodotto in collaborazione col Teatro Sociale e il Conservatorio “ F. Venezze “ di Rovigo, lo spettacolo Histoire du Soldat di Igor Stravinskji, aprendo ufficialmente la “Stagione di balletto” inserita all’interno della 190° Stagione Lirica.

Il debutto è avvenuto il 4 dicembre 2005, preceduto e seguito da due recite per gli studenti, la musica è stata eseguita dal vivo dall’Ensemble del Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo. Lo spettacolo, apprezzato dal pubblico e dalla critica, è stato presentato subito dopo il debutto di Rovigo a Firenze, a Lugo di Romagna e a Venezia. Poiché l’Associazione ha sempre promosso l’incontro col giovane pubblico, proponendo dei percorsi appositamente pensati per le scuole, nel dicembre 2005 Histoire du Soldat è stato presentato agli studenti delle medie superiori e inferiori, incontrandoli prima e dopo gli spettacoli, e alle scuole elementari. L’Associazione ha rappresentato al Teatro Studio, in forma di racconto-danzato, anche l’ormai collaudato Pinocchio Burattino senza fili.

La stagione di Balletto è proseguita con “La Bella addormentata” di Ciaikovski, una produzione Arteteatro in collaborazione con il Teatro Coccia di Novara, realizzata dalla compagnia “Balletto di Mosca – Teatro La Classique” diretta da Elik Melikov. “Carmen”, balletto su musiche di Bizet e Schiavoni, una produzione “Fondazione del Teatro Nuovo per la danza”, prevista per il 19 febbraio 2006 è stata rinviata a maggio per problemi esterni al Teatro.

Ad aprile 2006 il debutto della nuova produzione del balletto “Dylan Dog”, con musiche di Marco Tutino, coreografie di Nicolas Musin e la partecipazione della compagnia Fabula Saltica. Dopo alcuni anni di assenza, ritorna la produzione di balletto del Teatro Sociale di Rovigo (l’ultima risale al 2000 con lo spettacolo Il Pranzo), in una serata che con la messa in scena dell’opera La Lupa è interamente dedicata al compositore Marco Tutino. Con questa produzione il Teatro riprende la commissione a coreografi e compositori di nuove produzioni da inserire nella propria Stagione Lirica Tradizionale promovendo così la conoscenza della danza e dell’ opera contemporanea. In chiusura, il 22 e 23 aprile, “Steel – the legend of the metal” di Imre Zomba, da un’idea di Manfred Schweigkofler, una produzione del Nuovo Teatro Comunale di Bolzano realizzata dalla compagnia ExperiDance.

Qualche difficoltà all’orizzonte

“Abbiamo dovuto compiere un cammino davvero lungo e difficile, pieno di diffidenza, chiusure e concorrenza”, ha affermato Ronda. “La danza, come altre forme di espressione artistica, in Italia è ai margini della produttività e deve lottare continuamente per trovare riscontri positivi, più nelle amministrazioni che nel pubblico. L’attenzione e l’impegno maggiori sono stati concentrati per realizzare delle proposte originali, per far emergere una forte identità culturale, che potesse divenire un richiamo a livello nazionale e che avesse una positiva ricaduta sul territorio. In 20 anni l’evoluzione, nonostante sia costata grandi sacrifici, è stata costante. Di recente, purtroppo, i tagli sempre più accaniti verso la cultura fanno temere che il posto faticosamente conquistato dalla danza in città potrà venire compromesso.”

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Come citare questo articolo

Sofia Teresa Bisi. “I 20 anni dell’Associazione Balletto”. Ventaglio Novanta, n. 33, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-20-anni-dellassociazione-balletto/

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