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MUSICA & TEATRO

“Le voci della musica”

Apprezzamenti per il Coro lirico rodigino diretto dal M° Daniele Marabese

di Paolo Zambonin

Ventaglio Novanta n. 33 2006 pp. 114–115

Il primo giorno dello scorso mese di aprile nella chiesa di San Francesco di Rovigo è stato presentato un prestigioso concerto per coro, orchestra e voci soliste per ricordare Wolfang Amadeus Mozart nel 250° anniversario della nascita, avvenuta appunto nel 1756 a Salisburgo. La manifestazione è stata inoltre dedicata a Papa Giovanni Paolo II ad un anno dalla scomparsa.

Il Coro lirico rodigino “Le voci della musica”, diretto dal maestro Daniele Marabese, di Lendinara, ha eseguito “Requiem” KW626 e “Spatzen Messe” KW220. Con la particolare maestria che lo distingue, questo Gruppo corale misto, che per l’occasione era composto da una sessantina di elementi, insieme ai 26 elementi dell’orchestra e ai solisti Annalisa Osti (soprano), Elena Biscuola (contralto), Gianluca Zoccatelli (tenore), Johnny Asolari (basso), ha saputo entusiasmare il numeroso pubblico, che ha gremito completamente la grande chiesa (un migliaio di persone).

Se uno degli scopi della musica, e dell’arte in genere, è quello di creare emozioni, si può dire che, in questa memorabile serata, tale scopo sia stato pienamente raggiunto. L’emozione, infatti, era tangibile e chiaramente visibile nella commozione che emergeva sui volti degli ascoltatori.

Il complesso “Le voci della musica” – composto da coristi e musicisti provenienti da molteplici esperienze musicali e a volte, secondo le produzioni, anche cantanti professionisti – ha alle spalle undici anni di attività (è sorto nel 1994 per iniziativa del suo attuale direttore Daniele Marabese). Il suo repertorio, che spazia dal 1400 al 1900 e comprende brani di genere sacro e profano, è andato via via crescendo sia sul piano tecnico-vocale ma anche nella scelta del repertorio affrontando spartiti sempre più complessi fino ad arrivare a questo impegnativo “Requiem”, l’ultima composizione scritta da Mozart, lasciata incompiuta e completata dal suo allievo Franz Xaver Sussmayer.

Il Coro lirico rodigino si avvale della collaborazione di gruppi strumentali, orchestre e solisti professionisti, per l’esecuzione di composizioni sacre, in particolare del periodo Barocco. Occasionalmente collabora con prime parti solistiche dell’Orchestra “La Fenice” di Venezia. Invitato da teatri, associazioni musicali, enti culturali, si è proposto in numerosi concerti riscotendo ovunque consenso di critica e di pubblico. Il debutto al Teatro Sociale di Rovigo nella tragedia “Matteotti ad memoriam” ne ha avuto piena conferma. Ha all’attivo l’incisione di otto Cd musicali.

Il concerto della chiesa di San Francesco ha offerto l’occasione di far conoscere al grande pubblico rodigino questo Gruppo corale polifonico, che si esibisce abitualmente in chiese e teatri del Veneto, pur riservando un’attenzione particolare per il Polesine.

Con il suo fondatore e direttore, il maestro Daniele Marabese – che ha costituito e dirige pure il Gruppo “Virtuoso canto”, una formazione interamente composta da cantanti professionisti – il Coro lirico rodigino ha all’attivo, oltre a numerosi concerti lirici e di musica sacra polifonica, l’esecuzione integrale di svariate opere liriche quali la Traviata, il Trovatore e Rigoletto di Giuseppe Verdi, la Boheme, Tosca e Turandot di Giacomo Puccini, la Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, L’elisir di Gaetano Donizzetti.

Ha eseguito inoltre numerosi brani tratti da opere liriche, mentre per il repertorio polifonico, di particolare rilevanza l’esecuzione di capisaldi della storia della musica occidentale quali “Magnificat” di Francesco Durante, “Gloria” RV589 e “Magnificat” RV611 di AntonioVivaldi, “Te Deum” KV141, “Missa brevis et solennis in C” KV220 e “Requiem” di Wolfang Amadeus Mozart, “Missa Benedicamus Domino” di Lorenzo Perosi, concerti del periodo Barocco per strumento solista e orchestra, “Carmina Burana” Cantiones profanae di Carl Orff.

Direttore del coro rodigino è Daniele Marabese il cui curriculum inizia col diploma a pieni voti in Oboe e Corno Inglese presso il Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo. Dopo aver conseguito una borsa di studio nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento “T. Magoggi” di Varenna (Como), si è perfezionato all’Accademia di Basilea (Svizzera) sotto la guida del maestro Omar Zoboli. Si è perfezionato inoltre con i maestri Pierre Pierrot e Maurice Bourg. Come orchestrale ha ricoperto il ruolo di I° e II° Oboe in varie orchestre tra cui “Orchestra della Svizzera italiana”, “Neues orchester Basel”, “Orchestra dell’Accademia di Basilea”. Tra i suoi lavori, sono da ricordare i concerti in diretta radiofonica di composizioni di Witold Lutoslawsky dirette dal compositore stesso. Marabese svolge attività concertistica sia orchestrale che solistica, collaborando con gruppi vocali-strumentali di prestigio e con diversi gruppi cameristici. Parallelamente all’attività strumentistica si è dedicato al canto, dapprima come corista (a 16 anni fu ammesso nel Coro del Teatro Sociale di Rovigo nel quale, per cinque anni, ricoprì il ruolo di baritono sotto la direzione del maestro Amelio Rigolin) ed in seguito come Direttore di coro, perfezionandosi in Canto gregoriano a Cremona sotto la guida dei maestri Luigi Augustoni, Nino Albarosa, Alberto Turco, Adolf Rudiger e Johannes Berchmans Goschl.

Da tempo il M° Marabese si sta dedicando allo studio della musica vocale-rinascimentale proponendosi, in duo con chitarra, come voce solista in una selezionata attività concertistica non tralasciando musiche tipiche del repertorio popolare latino-americano. Si è dedicato inoltre allo studio della vocalità jazz seguendo i corsi di virtuosismo vocale tenuti dal maestro Robert Stoloff a “Umbria jazz”. Ha studiato Direzione d’orchestra con i maestri Ludmil Descev e Vram Tchiftchian. E’ stato l’autore delle musiche per il lavoro teatrale “Matteotti ad memoriam”.

L’artista lendinarese è docente presso l’Università popolare polesana di Rovigo. Da 21 anni si dedica con passione alla preparazione e direzione di cori presso varie parrocchie di Rovigo e del Polesine. Dal 1997 è Direttore stabile del Coro polifonico “Teresio Giacomello” della Parrocchia “Cuore immacolato di Maria” di Rovigo in sostituzione del compianto professore Teresio Giacomello, che ne fu fondatore e fedele direttore per oltre quarant’anni. Da tempo collabora con orchestre e gruppi strumentali di prestigio ed inoltre si dedica alla riscoperta di compositori polesani, sia del passato che del presente, proponendo in prima assoluta brani inediti tratti dalle loro opere.

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Come citare questo articolo

Paolo Zambonin. ““Le voci della musica””. Ventaglio Novanta, n. 33, 2006. https://ventaglionovanta.it/archivio/le-voci-della-musica/

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