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ATTUALITÀ - INIZIATIVE CULTURALI

I 25 anni del FAI

Per la Giornata di Primavera aperto Palazzetto Fanan a Fratta Polesine

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 21 2000 pp. 154–157

Nato nel 1975, con il 2000 il F.A.I. (Fondo Italiano per l'Ambiente) ha festeggiato il proprio 25° anno di attività, raggiungendo un traguardo ambito di solerte impegno a difesa e tutela dei beni artistici ed ambientali del nostro paese.

L'occasione ha avuto un particolare risalto in concomitanza con la "Giornata di Primavera", una manifestazione, nei confronti della quale, anno dopo anno, si registra una crescente rispondenza del pubblico, che, sempre più numeroso, accoglie l'invito del F.A.I. a visitare beni artistici appositamente aperti.

In oltre 100 città italiane, grazie al prezioso aiuto delle sue 68 delegazioni e di oltre 2.500 volontari, il FAI ha reso disponibili alla visita 230 beni fra chiese, palazzi, teatri, case e giardini.

E con il 2000 ha fatto il proprio debutto anche la delegazione rodigina, guidata dalla dott.ssa Marina Mini Trombin, che per la "Giornata di Primavera" ha inteso dare la possibilità a molti appassionati delle bellezze artistico-ambientali del Polesine di visitare e conoscere un bene settecentesco, a conclusione di un consistente lavoro di recupero conservativo: il palazzetto Villa-Cornoldi-Fanan di Fratta Polesine.

L'operazione culturale della delegazione rodigina del FAI è stata resa possibile grazie alla squisita disponibilità dell'attuale proprietario, il signor Giorgio Fanan che nel 1994 ha acquisito l'immobile per destinarlo, oltre che a propria residenza, a degno "contenitore" delle proprie qualificate raccolte storiche nel campo della musica.

Accolti dalla cordiale ospitalità dei coniugi Fanan e dalla disponibilita dei volontari del FAI, nei giorni 18 e 19 Marzo molti estimatori del bello hanno fatto visita al palazzetto di Fratta, provenienti non solo da varie località del Polesine, ma da tutte le province contermini (in particolare Padova, Verona, Ferrara e Venezia). Tutti hanno dimostrato di apprezzare vivamente il signorile equilibrio architettonico dello storico immobile, gli eccellenti risultati dell'opera di restauro e la sobria eleganza degli ambienti, resi caldi ed accoglienti da una oculata scelta di arredamento in perfetta armonia con il decoro mai ostentato delle varie stanze.

Il tepore del sole primaverile ha pure favorito una sosta dei visitatori nel bel giardino retrostante e la visita ai locali di servizio ove, a cura del gruppo "Manegium" e della locale Pro Loco, è allestita una mostra permanente dedicata ai mestieri e agli oggetti di uso quotidiano tipici della civiltà rurale, caratterizzanti la prima metà del '900.

La "Giornata di Primavera" organizzata dalla delegazione rodigina ha avuto la sua conclusione domenica 19 Marzo nel capoluogo con un "Concerto di Primavera a favore del FAI" tenuto nella chiesa di S. Michele, sotto la direzione del M° Luciano Chillemi, una gradita occasione per gli ospiti e gli amici del FAI di portare a termine in bellezza la manifestazione ascoltando della buona musica.

Da parte sua la dott.ssa Marina Mini, capo delegazione per la provincia di Rovigo, nel concludere l'iniziativa culturale protrattasi per due giorni, ha ringraziato di cuore tutti quanti hanno concorso alla buona riuscita della "Giornata di Primavera", ricordando la necessità di sostenere con continuità la "missione" del FAI: un sogno, nato 25 anni fa, per la tutela e la salvaguardia del patrimonio d'arte e natura più grande del mondo qual è quello italiano.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “I 25 anni del FAI”. Ventaglio Novanta, n. 21, 2000. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-25-anni-del-fai/

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