Hanno animato il Carnevale rodigino del 2001 i Bontemponi di Bottrighe che, per oltre due ore, si sono esibiti nella sala della Pescheria Nuova, dando vita ad uno spettacolo gradevolissimo, all'insegna del buonumore e della più schietta tradizione musicale polesana.
Il gruppo, applauditissimo, negli ultimi anni si è posto all’attenzione di un pubblico sempre più vasto, fatto non solo dei nostalgici del passato, ma di quanti amano gli interventi musicali e canori della tradizione, interpretati con brio, dinamicità e coinvolgimento del pubblico.
Era il 1965 quando un gruppo di amici, capitanati dal fisarmonicista Loris Cominato ed appassionati di canto popolare locale, decisero di costruire in Bottrighe quello che oggi è l'affermato gruppo folkloristico "Bontemponi e Simpatica Compagnia".
A conclusione dell'anno 2000, l’associazione ha festeggiato il 35° di fondazione in un crescendo di successi e soddisfazioni. Da un repertorio fatto inizialmente di canti popolari e parodie scritte e musicate dai bottrighesi professor Vito Rossati e maestro Danilo Venturi, il gruppo è giunto al vastissimo repertorio di oggi composto dai canti e balli polesani, raccolti in una continua attività di ricerca. Un repertorio, dunque, in continuo ampliamento, grazie alle molteplici testimonianze delle persone anziane della nostra provincia e del Delta del Po in particolare.
Canti e balli dunque del filò polesano, interpretati nella versione autentica e nell'impostazione vocale libera, espressione di semplicità e sonorità paesana. Anche i costumi, tipici dei polesani di un tempo, rappresentano la riscoperta di un mondo contadino che ci appartiene. Tredici di queste canzoni sono state raccolte nel compact disc "Ciàcole, cante e filò" che ha ottenuto un grandissimo successo anche dalla critica più qualificata.
Il gruppo, unico nel genere nella nostra provincia, è formato da 24 componenti, sette femmine e sedici maschi più un tecnico del suono. Lo dirige da sempre il maestro Loris Cominato, "indiavolato" fisarmonicista, coadiuvato da Giovanni Pacchiella, suonatore di "Liron" (contrabbasso costituito da un bidone di latta) e dai chitarristi Sergio Salmi e Giorgio Sartore. Il ruolo di speaker è ricoperto da Roberto Marangoni, mentre completano l'accompagnamento musicale i legnetti, le pentolacce, l'armonica a bocca, il tamburello ed altri strumenti in legno realizzati da Giovanni Bolzoni.
Vastissimo il numero degli spettatori che in questi anni hanno applaudito il gruppo in Italia e all'estero, mentre è prossima, a fine agosto, una nuova tournée in Germania a Lampertheim in occasione dei gemellaggi europei.
Svariate sono anche le attività benefiche, in particolare del periodo natalizio, con le annuali sfilate canore dei Babbi Natale e della Befana a favore delle associazioni per lo studio delle malattie genetiche e tumorali infantili. Per tali iniziative è stata realizzata una splendida slitta a motore da un’ex Fiat 126 e la "macchina elettrica della musica" per le cui realizzazioni si segnala l'ingegno e la maestria costruttiva del vice presidente Stefano D'Andrea e del corista Raffaele Bertaglia.
Ma se i risultati di questi 35 anni sono sotto gli occhi di tutti, ciò è dovuto in larga misura al clima familiare e all'amicizia che si è instaurata fra ogni singolo componente del gruppo dove ognuno, nel personale ruolo, continua a dare il proprio contributo, valorizzando un'associazione di volontariato che mette in luce gli aspetti storici, musicali e culturali del nostro Polesine, facendoli apprezzare in ogni luogo.
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R. M.. “I 35 anni dei Bontemponi”. Ventaglio Novanta, n. 23, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-35-anni-dei-bontemponi/