NON TI SCORDAR DI ME
Piccolo, d’un azzurro intenso da solo o in compagnia attiri gli sguardi degli innamorati. Ti accontenti di pochi spazi, ma dipingi di blu gli angoli da te conquistati. E come l’amore richiede di non essere scordato, così tu richiami la gioia per non essere dimenticato. Spesso ti addormenti nelle pagine di un diario e ti risvegli quando una mano amica apre la porta del cuore per accenderti di un’antica luce dei giorni lontani nel tempo quando su di te han giurato gli innamorati, il loro nodo d’amore.
PRIMAVERA
Come il ghiaccio si scioglie, così il cuore germoglia. La dolce brezza accarezza degli alberi le chiome e i capelli slega, della primavera l’annuncio. Piccoli boccioli di antichi ricordi nella mente addormentata e per occhi assetati d’armonia, campanelle colorate su verdi reti di cespugli banditi con rose, gigli, lavanda e con i fiori della luce.
Petali di parole staccate lentamente, per inquietudini dell’anima lenire. Lucciole intrecciate su armonici pentagrammi e note dolcissime su prati viola sfilati da cerniere musicali di sillabe alternate. Nuvole di emozioni abbracciate a paradisi damascati e ghirlande di lettere innamorate di suoni d’arcobaleno.
SCARPE
Piccole, grandi, rosse, alte, basse di pelle colorata, con tacchi a spillo, di gomme sottostanti, camminano le scarpe per le strade medioevali e pianeggianti del nostro vivere quotidiano. Protetti i piedi con dolci intrecci di sapienti umani le scarpe sopportano il peso di ricercati lavori, il correre di gambe giovanili di gare nazionali di danze intrecciate di saliscendi urbani. E a tarda sera, finalmente slacciate, si riposano in lieta compagnia, di amiche e sorelle di future avventure di tanti uomini e donne indaffarati in rivoli di attività.
BORSETTA
Grande o piccola di pelle o di stoffa appoggiata come un bebè sulle spalle di donne indaffarate ed attive appari sacra reliquia da amare e da proteggere. Diventi una grande casa dove ognuno aggiunge o prende oggetti preziosi, necessari mai abbandonati, ma sempre ricercati. Come una piccola cassaforte danzi per le tue amiche con numeri telefonici, con belletti artificiali, con libri, quali mappe di antiche civiltà e a sera, con il meritato riposo, come un antico guerriero, deponi le tue bretelle, sfinite e gioiose a contemplare, accanto a una finestra aperta, le stelle di mezzanotte.
ESTATE
Capelli roventi sulla città e fili d’erba arsi nella pianura assetata d’acqua. Frutta matura rossa e verde sui deschi dell’aia. Stelle a chiocciola nel cielo di mezzanotte e dolci brezze al tramonto, viola e rosaceo, di mille giornate concluse, o estate. Un’onda di rossi papaveri con gigli inghirlandati di rose arrampicate sulle mura delle antiche torri. Ultima lettera di un’estate infuocata.
PAPAVERI
Chiome rosse, sparse tra campi selvaggi tra maree del biondo grano, ondulate dal vento estivo, in contemplazione della vita. Fiordalisi e spighe dorate come compagni di giochi estivi. Breve, tuttavia, la vostra vita. Resistete solo fino al calar di una fredda lama d’acciaio moderna scende all’improvviso come uno sparviero, sulla docile preda. Ma pietosi pittori vi dipingono su splendide tele con i vostri rossi mantelli.
IL SOLE E LA NOTTE
Il sole e la notte, due innamorati si ricercano per tutto l’Universo. Lui, biondo, occhi azzurri risplendente di luce, lei, mora, occhi neri, ricca di ombre intrecciano i loro cuori, con sguardi sognanti di grigio perlaceo. I loro sorrisi si toccano quando il buio bacia l’aurora e l’alba abbellisce ghirlande di iris per il vespro. Mantello nero e vesti bianche su nuvole di vento, si amano nella dolcezza infinita del mistero inconsolabile. Quando arriva il sole la notte se ne va, e le loro mani si sfiorano appena quando il confine tra loro diventa realtà.
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Come citare questo articolo
Roberta Fava. “I colori delle stagioni”. Ventaglio Novanta, n. 55, 2017. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-colori-delle-stagioni/