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ARTE

I quarant’anni del Foto Club 85

L’importante traguardo festeggiato con una mostra presso la Pescheria Nuova. Le foglie autunnali di Sara Caraccio

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 126–127

Tra le mostre allestite nei primi mesi del 2025 nella sala della Pescheria Nuova di Rovigo, di notevole impatto ed apprezzamento si è configurata l’iniziativa “Un’altra fotografia” proposta dal “Foto Club 85” di Villanova del Ghebbo. Una mostra con immagini fotografiche tutt’altro che convenzionali, presentate da tredici fotografi aderenti al Club. Scatti che – a differenza di tradizionali proposte di “belle foto” – hanno inteso presentare una realtà inattesa: visioni colte dall’occhio del fotografo alla ricerca di nuovi ed originali significati della realtà che ci circonda. Il presidente Matteo Magarotto manifesta soddisfazione per l’ottima ricezione dell’iniziativa del Fotoclub 85, che con la mostra della Pescheria ha celebrato il 40° anniversario di attività.

Come è stata accolta la mostra? chiediamo “L’impatto del pubblico – ci dice – è stato veramente notevole. A visitare la mostra sono passate più di 1720 persone. La stragrande maggioranza dei visitatori ha apprezzato l’esposizione, esprimendo commenti positivi e formulando elogi per tutti gli espositori. Fra l’altro c’è stata una coincidenza interessante, per cui tantissime persone, una volta uscite dalla mostra di Bresson, che al tempo era ancora attiva al Roverella, sono poi venute a visitare la nostra esposizione, manifestando apprezzamenti”. Dunque una bella festa per il 40°. Come si è evoluto nel tempo il Fotoclub? “Sicuramente una bella festa. Nel corso degli anni il Fotoclub ha manifestato una continua evoluzione con nuove entrate di soci, ma anche con varie uscite; insomma non è mancato il rinnovamento di soci ed idee. Il gruppo è nato nel 1985; io e Vittorino Zambello siamo i due cofondatori rimasti all’interno del Fotoclub. Oggi siamo in 26 soci, prima del COVID eravamo una quarantina. Ogni anno facciamo il corso di fotografie, svolgiamo i contest ogni tre mesi; da 35 anni partecipiamo al GIroFotoFile, ogni mese invitiamo un ospite.” In quanti hanno partecipato all’esposizione della Pescheria? “Alla mostra abbiamo partecipato in 16 presentando una scheda con la breve storia del socio e il significato della propria esposizione sintetizzata in un titolo. Io, Matteo Magarotto, ho presentato Immagini Industriali, Maurizio Braiato Another hard day, Marco Scappini Psycho, Manuel Bego Oggi come ieri, ieri come oggi, Emanuela Schiavo Oltre, Stefano Fontan Parallele, Vittorino Zambello Oltre lo Specchio, Sara Caraccio Autunno, Ermes Pizzardo Luoghi del lavoro in Polesine, Carlo Cascella L’orizzonte, Davide Meneghello Costruzione di una Mascareta, Alessio Cavaletto La strada e vita, Gabriele Trevisan Omaggio a Gabriele.”

Ringraziando il presidente per le informazioni forniteci, ci rivolgiamo ora ad una espositrice, Sara Caraccio, attratti dalle sue suggestive immagini di foglie accartocciate, ricche delle affascinanti cromie tipiche dell’Autunno. Cosa la attrae nelle foglie autunnali? Chiediamo “Ogni volta che mi ritaglio del tempo per una passeggiata in campagna la mia attenzione ricade su ciò che mi circonda, l’autunno con le sue infinite sfumature di colori regala alle foglie ottime occasioni per essere fotografate. I loro colori, le forme e qualche raggio di sole che nonostante la stagione attraversa le nuvole creano il set perfetto per scattare”. Da quanto tempo aderisce al Fotoclub? Che stimoli ha trovato nell’associazione, e di cosa si occupa quotidianamente nella vita quando non è all’opera con la macchina fotografica?

“Inizierei col dire che abito a San Bellino e faccio parte attivamente del mio paese come consigliere e Presidente della biblioteca comunale, ho la fortuna di fare un lavoro bellissimo, mi occupo di restauro di opere d’arte, quindi l’aspetto artistico, la ricerca dei dettagli e delle inquadrature è una po’ una deformazione professionale. Faccio parte del fotoclub dal 2020, quando per caso ho scoperto che vicino a casa c’era un gruppo di appassionati come me che impartivano corsi e incontri sulla fotografia. Ho iniziato come corsista e alcuni anni dopo sono entrata a fare parte del direttivo del Fotoclub. Una bella realtà che mi ha permesso di affinare alcune tecniche e soprattutto confrontarmi con veri appassionati e professionisti”. C’è qualche progetto all’orizzonte? “Sto lavorando ad un progetto personale, ovvero realizzare originali segnalibri con una serie di foto da me scattate, primo tra tutti con le foglie, fiori e nuvole, altra mia passione”. E perché no altre mostre? “Dopo la bellissima esperienza della mostra presso la Pescheria Nuova mi piacerebbe farne altre, devo trovare o sperimentare altre tematiche e soprattutto dedicare un po’ più di tempo a questa mia passione.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “I quarant’anni del Foto Club 85”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/i-quarantanni-del-foto-club-85/

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