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AMBIENTE - TURISMO - CULTURA

Il Caffè Grande di Lendinara

Ha riaperto i battenti lo storico esercizio di Lendinara

di Lino Segantin

Ventaglio Novanta n. 26 2003 pp. 26–27

Punto privilegiato di osservazione della grande piazza Risorgimento, da sempre primario riferimento per un incontro di varia natura, sia esso di affari, politico o mondano, il Caffè Grande di Lendinara, dopo un periodo di desolante chiusura, è tornato a ricoprire il ruolo assegnatogli dalla storia, fresco di un’accurata opera di ripristino e completamente rinnovato nell’arredo. Una struttura prestigiosa, ideata quasi due secoli fa, realizzata al fine di offrire un’accoglienza confortevole e gradita per una sosta ed un incontro in compagnia di una tazza di buon caffè o di qualche altra gustosa proposta dei gestori susseguitesi nel tempo.

Inserito al pian terreno del Palazzo Municipale, con accesso dalla Pubblica Loggia, che con cinque eleganti arcate di gusto tardo medioevale prospetta sull’ampia piazza, il Caffè Grande – o meglio la Bottega del Caffè per seguire la terminologia in auge al momento della sua progettazione – vide la luce all’inizio dell’ ‘800. Fu realizzato nel 1814 in occasione di consistenti lavori di consolidamento dell’edificio municipale innalzato e rimaneggiato rispetto alla struttura precedente, le cui origini vanno rintracciate in epoca estense nel XIV secolo.

Una relazione del tempo (anno 1816), riportata nel volume “Lendinara, notizie ed immagini per una storia dei beni artistici e librari”, così designa i lavori di rifacimento del palazzo: “E’ stato da pochi anni rimodernato, e nella maggior parte è sostenuto da colonne, con ampio porticale, il tetto nuovo è più alto della parte vecchia, ed è di buona forma architettonica e reca dignità alla piazza”. La relazione prosegue esprimendo il seguente vivo consiglio mai attuato: “E’ quindi di necessità che il restante (ex Monte di Pietà, poi Ufficio Postale fino agli anni ‘60 del secolo scorso n.d.r.) sia ridotto come il pezzo nuovo, continuandosi gli archi e il portico, alzandosi il tetto restante a livello uguale, riducendosi la facciata a disegno conforme”.

Se questa proposta restò lettera morta, ebbe invece veloce attuazione quella di dar vita alla “Bottega del Caffè” nei locali che si aprono sotto il porticato. L’amministrazione comunale dell’epoca li affittò nel 1817 a Giacomo Zorzetto, il quale si impegnò ad eseguire a sue spese i lavori necessari per l’avvio del nuovo esercizio con sala biliardo e pasticceria, garantendo la gestione fino al 1842. Altri interventi seguirono nel corso dell’ ‘800 e del ‘900, specie in occasione del rinnovo delle affittanze. Negli ultimi decenni del secolo scorso iniziarono però a manifestarsi momenti di crisi, acuitisi specie nell’ultimo decennio, in cui si accentuò il degrado del locale fino alla chiusura.

Tocca ora a Lanfranco Senno, che con piglio manageriale ha avviato consistenti lavori di ripristino, portare a nuovo spendore il Caffè Grande, che da qualche mese ha riaperto i battenti. Un intervento, portato a termine sotto il controllo della Soprintendenza, che si è rivelato ben più consistente del previsto, e che dal punto di vista estetico ha assicurato il completo recupero degli stucchi e delle decorazioni. Sotto il profilo funzionale si è invece proceduto alla messa a norma gli impianti e al completo rinnovo del mobilio e delle attrezzature garantendo uno standard qualitativo all’altezza della storia del locale, in sintonia con gli obiettivi della nuova gestione.

La via intrapresa dal nuovo corso è quella di qualificare il Caffè Grande non solo come meta di incontri di varia natura ed occasione, ma anche come un polo propositivo di iniziative culturali e sociali: l’allestimento di mostre di pittura, la presentazione di libri e l’avvicendarsi di incontri di interesse economico stanno già prendendo piede. Ne conseguono apprezzamenti che accendono la speranza, concreta, che l’iniziativa in atto si presenti come uno dei riusciti interventi, utili per quel rilancio di Lendinara da anni atteso.

E questo in sintonia con vari sforzi, tra cui è d’obbligo qui ricordare il prossimo avvio dei lavori di recupero interno del Teatro Ballarin – immobile coevo al Caffè Grande – di cui nei mesi scorsi si è completato il restauro della scenografica facciata, che fa bella mostra di sè sulla bella piazzetta in riva all’Adigetto.

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Come citare questo articolo

Lino Segantin. “Il Caffè Grande di Lendinara”. Ventaglio Novanta, n. 26, 2003. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-caffe-grande-di-lendinara/

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