In un’ampia zona vocata alla risicoltura, estesa sulle aree più orientali delle province di Rovigo e Ferrara, si è assistito con soddisfazione alla nascita del “Consorzio di tutela del Riso del Delta del Po IGP”.
Un’iniziativa che ha preso vita lo scorso 28 gennaio, a Taglio di Po, con l’elezione dei membri del Consiglio di Amministrazione che guideranno la neocostituita associazione di imprese per i primi tre anni: Antonio Giovanni Bezzi, Eugenio Bolognesi, Paolo Callegari, Giampaolo Cenacchi, Terenzio Finotti, Alessandro Grandi, Giorgio Uccellatori, Adriano Zanella, Maurizio Zangirolami. E’ seguita la nomina del presidente nella persona di Eugenio Bolognesi. La sede legale del Consorzio è stata individuata a Taglio di Po, presso gli uffici di Confagricoltura Rovigo, mentre quella operativa nel ferrarese, a Iolanda di Savoia.
Il Consorzio, al suo avvio, associa tra Ferrara e Rovigo 15 aziende caratterizzate da consistenti capacità produttive, come ha avuto modo di evidenziare il neopresidente Bolognesi, il quale ha anche espresso l’auspicio di poter registrare nuove significative adesioni nel corso dell’anno. Obiettivo prioritario: promuovere il riso IGP (Indicazione Geografica Protetta) del Delta del Po, puntando sulla qualità, in modo da assicurare una più ampia penetrazione nel mercato internazionale di un prodotto genuino, dalle eccellenti qualità organolettiche e gustative.
E le potenzialità produttive e di commercializzazione sono evidenti, dato che attualmente sono circa 10.000 gli ettari coltivati a risaia, con una raccolta di oltre 50.000 tonnellate.
Interessante fra l’altro sottolineare la configurazione territoriale del Consorzio: una vasta area che sostanzialmente coincide con quella dei due Parchi del Delta del Po, quello Veneto e quello Emiliano-romagnolo, divisi dal Po di Goro, come del resto lo sono le due regioni di riferimento. Una scelta voluta dai fondatori del Consorzio, che dunque va oltre i confini regionali, costituendo forse anche un’indicazione per il futuro dei due Parchi. Per i quali da più parti si auspica una fusione, o quanto meno una più stretta collaborazione, nella considerazione che la attuale duplicità ingenera spesso equivoci, nonché spreco di risorse per il sovrapporsi di iniziative similari.
Per saperne di più sull’identità del Consorzio e sui primi impegni assunti, ci incontriamo a Taglio di Po con il sig. Antonio Giovanni Bezzi che è stato tra gli attivi soci fondatori.
Sig. Bezzi, quali si prospettano la prime iniziative del Consorzio di Tutela del Riso del Delta?
“Il Consorzio di tutela è nato. Siamo frattanto in attesa di modifiche su alcune norme relative ai disciplinari, mentre sono allo studio le prime azioni. In questo momento posso fare riferimento alle iniziative della Società Risicoltori Polesani, alla quale – va ricordato – è da ascrivere il merito di aver ottenuto, grazie al supporto della Regione Veneto, il marchio IGP per il riso del Delta”.
La doppia indicazione di sede del Consorzio (quella legale in Polesine, quella operativa nel Ferrarese) dimostra la volontà di tener equamente conto delle due province (e regioni) di riferimento. Qualcuno teme però che la maggior organizzazione che si riscontra a Ferrara finisca per mettere in secondo piano il ruolo polesano. Che ne dice?
“Direi che non c’è questo pericolo. E’ molto importante, innanzitutto, il riferimento alla sede legale, che è qui a Taglio di Po. E non poteva essere diversamente dato che, come detto, il marchio IGP è stato ottenuto dai Risicoltori Polesani. La sede operativa non è una sede fissa. Attualmente, per motivi puramente pratici, è stata individuata presso l’azienda Bonifiche Ferraresi di Iolanda di Savoia, dove presta la sua attività il neo-presidente. Se il prossimo presidente sarà polesano, analogamente la sede operativa sarà spostata nel delta veneto”.
In attesa che il Consorzio muova i primi passi, ci parli dunque delle iniziative della Società Risicoltori Polesani di cui lei è attivo membro.
“Le iniziative sono molteplici. Proprio in questi giorni siamo presenti – assieme ai rappresentanti di altre produzioni polesane (vongole, aglio, pane, ecc.) – al Vinitaly di Verona. Nelle piazze del Polesine il nostro riso viene promosso dalle iniziative di ‘Agricoltura in Piazza’. Con il Parco del Delta stiamo studiando forme per promuovere le eccellenze prodotte nel Delta. Stiamo inoltre seguendo manifestazioni fuori provincia: recentemente a Longarone e Biella; saremo a breve al Cibus di Parma. E a settembre ci sarà a Porto Tolle la ormai tradizionale Festa del Riso”.
Negli ultimi tempi alcune associazioni hanno messo in campo iniziative volte a promuovere tipicità “nostrane”, tra cui piatti basati proprio sul riso del Delta. Mi riferisco in particolare all’Accademia del Tartufo del Delta e quella delle Verdure dell’Adige, premiate in ambito culinario, con i loro piatti a base di Carnaroli del Delta. Si è pensato a qualche forma di collaborazione con queste ed altre associazioni?
“Tra le nostre iniziative consolidate ho ricordato la Festa del Riso, nell’organizzazione della quale il nostro partner di riferimento è la Pro Loco di Porto Tolle, a cui va rivolto un ringraziamento per l’attività finora svolta e per quella futura. Direi che vanno tenute presenti le nuove iniziative: è sicuramente auspicabile attivare forme di collaborazione con le associazioni citate ed eventualmente anche altre, nell’ottica di promuovere il riso e più in generale le tipicità del Polesine”.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Il Consorzio di Tutela del Riso”. Ventaglio Novanta, n. 47, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-consorzio-di-tutela-del-riso/