“Il Filò 1990” ovvero: Quando eravamo povera gente, si è concretizzato a Ceneselli con una manifestazione unica nell’intero Alto Polesine, da venerdì 20 a domenica 22 luglio; un successo di folla favorito anche da belle serate estive.
Il comitato organizzatore ha lavorato parecchi mesi con l’aiuto della Pro Loco e di altre organizzazioni per rispettare lo spirito della manifestazione, con preciso riferimento alla civiltà contadina locale: le squadre hanno proposto la giornata di una famiglia rurale nel periodo fra le due guerre quando il desco familiare stava a significare una fondamentale struttura di servizio, di dialogo, di condivisione, di crescita comune delle generazioni. In più le contrade hanno ricostruito un “corteggiamento amoroso” coevo; a completamento cinque giochi, di cui uno a sorpresa.
Tutto il paese in piazza per questo 2° Filò cenesellese, nato nell’89 dopo l’ormai celebre Giocabriga di Bergantino. Le squadre protagoniste ’90. AL GRANAR: capitano Claudio Mazzali; le vie: Cavo Bentivoglio (desta e sinistra) Zelo, Arquella, Fratta, Piè di Lupo, Val Comune. LE BANDINE: capitano Maurizio Fantinati; le vie: Gavettino Nappi, Massa, Loc. Gorgo, Mezzo, Matteotti, De Gasperi, E. Fermi (dai numeri civici 18 al 60 compresi) Val dell’Oca, Roma, Argine Valle. BUTAFOG: capitano Franco Raddi; le vie: A. Conturghi, A. Moro, Albens, F. Filzi, P. Togliatti, Piazza Marconi. LA SCUNZUBIA DLA PASTRINA: capitano Lido Pinotti; le vie: A. Bonificazione, Brugnole, Calto, C. Battisti, E. Fermi (dai civici numeri 1 al 17 compresi), G. Paolo I, Trecenta, Mazzini, 1° Maggio, V.le Rimembranze, XXV Aprile, Nenni, Magherino.
Prezioso come in altre promozioni l’apporto della locale AVIS/AIDO che ha gestito lo stand gastronomico con specialità caserecce.
Non importa celebrare la squadra vincitrice in quanto ha vinto un intero paese, un’intera comunità. A tal proposito il presidente della Pro Loco di Ceneselli Claudio Cuoghi (sempre egregiamente coadiuvato dal segretario Benati e dal direttivo) così si è espresso: “È arcinoto che nella civiltà contadina filò sta ad indicare la vita specie serale in comune nella stalla al caldo a scopo di amicizia, di dialogo; l’idea di riproporre i temi socializzanti di un tempo è nata nel febbraio dell’89.
La gente si è subito infervorata e piano piano sono stati scovati utensili e vestiario tipico per un revival via via assemblato, rubando tempo ed energie al riposo serale e festivo di molta gente”.
La macchina organizzativa ha funzionato ottimamente ed il pubblico ha risposto in massa all’insolito appuntamento garantendo pieno successo a questa seconda edizione.
Il presidente esprime soddisfazione, ma nel contempo tocca il problema finanziario, richiamando l’attenzione verso nuove forme di sostegno. Oltre che all’Amministrazione Comunale e ai privati, che già hanno manifestato in vario modo una certa sensibilità, il suo invito è rivolto all’Amministrazione Provinciale e alla ricerca di sponsor.
Frattanto è già iniziata la mobilitazione della Pro Loco per mettere in cantiere il Filò ’91 con il trofeo dal titolo omonimo: un’artistica terracotta patinata effetto bronzo dorato, donata dall’autore, il celebre scultore Mario Manzalini di Revere (MN).
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Come citare questo articolo
Franco Rizzi. “Il filò di Ceneselli”. Ventaglio Novanta, n. 2, 1990. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-filo-di-ceneselli/