Tra le varie associazioni consolidate nel Polesine, Rovigo annovera l’attiva presenza del “Lendicomics Club”, un’organizzazione culturale, presieduta da Antonio Sambinello, che, in dieci anni di attività, si è distinta per la singolare capacità di dar vita continua ad una variegata gamma di iniziative a carattere artistico, trovando soluzioni di interesse sempre nuovo per il territorio ed arrivando a riscuotere successo con rilievo anche nazionale.
Il gruppo, costituitosi a Lendinara, tra amici accumunati dalla passione per il Fumetto, è divenuto oggi a Rovigo (presso cui da sei anni ha trasferito la propria sede per questioni pratiche e per esigenze di maggior centralità) un’associazione di animazione, di promozione e di riferimento, che individua in ogni arte visiva in generale il proprio interesse fondamentale.
Dal clima amichevole che sorse in modo immediato tra i soci fondatori, nacque il progetto di creare il Club che, senza scopo di lucro, si prefiggeva di organizzare incontri, mostre e dibattiti, al solo fine di uno scambio che avrebbe arricchito vicendevolmente anche altri appassionati.
Dopo un’iniziale periodo di attività prevalentemente amatoriale, nel 1992 Lendicomics decise di intraprendere la sua prima iniziativa di apertura verso un vasto pubblico. Presso la Camera di Commercio di Rovigo, fu allestita una mostra mercato con finalità didattiche, all’interno della quale veniva presentato uno studio sul linguaggio del Fumetto in termini divulgativi, in cui si illustravano modalità e fasi per la costruzione di una storia disegnata. Vennero contestualmente esposte tavole di Dylan Dog ed invitati autori professionisti locali quali Giorgio Trevisan e Giorgio Cavazzano.
La cosa riscosse subito successo, un seguito significativo tantochè, dopo qualche mese, l’iniziativa fu proposta nelle zone limitrofe di Ficarolo, Lendinara, Grignano, fino ad essere esportata a Padova e Vicenza.
Dopo qualche tempo, la volontà di migliorarsi nel proporre appuntamenti sul Fumetto nel territorio, portò l’Associazione ad elaborare la prima edizione di un’esperienza importante che si è vista crescere e rinnovare ogni anno nella giusta ambizione di riproporsi in modo sempre più ricco e nuovo. Si tratta della manifestazione “Rovigo a strisce ‘94”, giunta nel 2000 alla sua settima edizione, un concorso di fumetti che quell’anno fu rivolto alla scuola media “G.B. Casalini”, chiusosi con una premiazione simbolica ed un’esposizione degli elaborati originali.
Il concorso, essendo stato fin da subito pensato per avere una continuità, è riuscito a diventare oggi un importante punto di lancio per appassionati ed autori esordienti provenienti da tutta Italia. Nel tempo ha infatti acquisito rinomanza e meritato prestigio per l’obbiettiva qualità della giuria, selezionata fra autori professionisti scelti in tutta Italia, e per la diffusione nazionale, avvenuta anche ad opera dell’InformaGiovani rodigino, in virtù della fama di essere un’occasione seria di apprendimento personale e di confronto. Offre inoltre la possibilità di un incontro con l’immancabile presenza di autori professionisti invitati ad hoc come ospiti d’onore.
Un’importante tappa fu raggiunta con “Rovigo a strisce ‘96” che si caratterizzò per l’estensione del concorso a tutto il territorio nazionale. In quell’anno, l’entità acquisita dalla manifestazione necessitava di uno sponsor che, concesso al Lendicomics dall’Associazione Industriali di Rovigo, permise la presenza nella mostra di autori quali Paolo Ongaro, Giuliano Piccininno, Roberto Vian e Roberto Capanna, oltre che di una selezione di acquerelli originali di Hugo Pratt, e di un cineforum in tre sere dedicato a Bruno Bozzetto.
Nel ’97 l’Associazione, supportata dal fiducioso patrocinio dell’Amministrazione e della Provincia di Rovigo, entrò in collaborazione con la rivista mensile rodigina La Repubblica Veneta, che permise al catalogo di presentazione della manifestazione di essere divulgato in una pregiata forma di libretto illustrato. Ci fu anche un cineforum di animazione giapponese ed una convention del fanclub italiano di Star Wars “Cloud City”, chiusasi con una parata delle maschere tipiche dei personaggi della famosa saga di George Lucas, quasi a preludio di quello che sarebbe stato il tema culturale del successivo anno: la fantascienza.
Il Club, nei suoi anni di studi, di lavori e di ricerche, ha potuto continuare a crescere e a progredire nella propria attività anche grazie ai contatti e alle amicizie sviluppate nel tempo con professionisti incontrati come artisti e poi conosciuti personalmente dai soci più attivi.
Ed anche in questo anno 2000, il Club ha saputo trovare soluzioni interessanti per non deludere l’aspettativa di originalità e di nuovo. Per “Rovigo a Strisce 2000”, che tra le varie edizioni è stata forse la più riuscita, vanno annoverate alcune importanti iniziative.
Presso la Pescheria Nuova, ha avuto luogo un’importante mostra d’anteprima europea, che ha riproposto come soggetto Hugo Pratt, ma riportando questa volta opere inedite, acquerelli ed inchiostri dell’autore. Nel medesimo contesto, vennero esposte anche strisce mai pubblicate di Ernie Pike e Sgt. Kirk, insieme a strisce originali di Corto Maltese, “Gli scorpioni del deserto” e “Saint-Exupery”.
Questa mostra ha costituito l’evento preliminare della presentazione della settima edizione del concorso “Rovigo a Strisce 2000”, costruito questa volta attorno al tema della donna nel Fumetto, in cui furono prese come riferimento “Le eroine Bonelli anni ‘90”. Si ebbe quindi la messa in mostra delle tre famose donne di carta Legs Weaver, Gea e Giulia che, con altre nella storia del fumetto, hanno espresso, nella propria essenza, l’evolversi del costume e dell’immaginario collettivo, ove la figura femminile va ad incarnare caratteristiche e ruoli diversi a seconda del momento storico in cui viene creata. Altra nota della manifestazione, le mostre personali dei fumettisti italiani Luca Enoch e Vanna Vinci.
Sempre in questo 2000, Lendicomics ha ben visto di omaggiare l’anno d’ingresso nel nuovo millennio partecipando all’installazione (perché proprio di un’installazione si è trattata) di una mostra interattiva di fumetti ideati dal grande soggettista e sceneggiatore Alejandro Jodorowsky. Egli, assieme al parigino Fred Beltran, disegnatore e colorista, fu presente all’inaugurazione di questa esposizione “on-line” della storia La Guerra de Megalex, il primo fumetto in 3D interamente disegnato al computer. Durante la mostra “che non era una mostra”, era possibile accedere ed intervenire nella trama interagendo direttamente con i personaggi, a mezzo di una dozzina di workstation disponibili ad hoc. L’iniziativa si è svolta in collaborazione con La Repubblica Veneta e l’editrice City Light di Firenze.
Se l’arte è dunque un modo di sentire l’originalità di un’espressione viva, Lendicomics ricorda che è anche capacità di credere insieme, di vivere un momento di entusiasmo collettivo, di provare nuovo stupore in ciò che è fonte di stimolo e di immaginazione.
Il riflettersi degli interessi individuali in obiettivi comuni, permette ai soci di far fronte alle difficoltà incontrate nel miglioramento continuo e nell’acquisizione di una sempre maggiore professionalità.
Già al lavoro per l’elaborazione della kermesse ventura, Lendicomics offrirà una nuova odissea alla cittadinanza, ovvero l’opportunità, tradizionalmente aperta a tutti, di addentrarsi nei versatili meandri del prossimo nuovo, atteso tema.
Si rivolge un particolare ringraziamento al presidente del Lendicomics Antonio Sambinello, al grafico Roberto e al consigliere Filippo Rossi, per le informazioni e le indicazioni cortesemente prestate e si invita chi si volesse mettere in contattato con l’Associazione a comunicare tramite internet all’indirizzo http://members.tripod.it/lendicomics.
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Come citare questo articolo
Costanza Tavian. “Il Lendicomics Club”. Ventaglio Novanta, n. 22, 2001. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-lendicomics-club/