Si è sviluppata nel migliore dei modi lo scorso 11 e 12 settembre la terza “Festa del Miele del Parco delta del Po”. Apertasi a Porto Viro con un convegno presso il “Visitors Center” di Piazza Matteotti si è conclusa l’indomani con una giornata di animazione a Ca’ Capellino, sede del Museo del Miele che, con l’occasione, è anche divenuto il fulcro della locale festa parrocchiale dedicata a “Maria bambina”.
Il Convegno
E’ toccato ad Alessandro Tessarin, consigliere delegato al Turismo, del Comune di Porto Viro aprire il convegno presso il Visitors Center, sottolineando la necessità di recuperare importanti tradizioni del passato che rischiano di perdersi inesorabilmente. Con la forte emigrazione che ha caratterizzato gli anni ‘50 e ‘60 è mancata un’intera generazione e si sono in gran parte disperse importanti tradizioni – ha osservato Tessarin – mettendo però in risalto la positiva ripresa dell’interesse verso le migliori consuetudini del passato. Recentissima a tal proposito la costituzione dell’ “Accademia dei Sapori e Colori del Delta del Po”, interessata a rivitalizzare le tradizioni alimentari della buona cucina del delta.
La parola è pertanto passata a Giacomo Bellato, presidente della neocostituita associazione con sede presso il Museo della Corte di Ca’ Cappello. Ha illustrato le finalità associative ed il ruolo di promozione del territorio che l’Accademia dei Sapori e dei Colori del Delta intende perseguire, sottolineando l’importanza dell’apicoltura e dell’utilizzo del miele, alimento dalle tradizioni antichissime. Ha inoltre annunciato uno dei prossimi impegni associativi per riprendere la consuetudine della “zena dei ossi” legata all’allevamento del maiale, importantissimo nella tradizione rurale polesana.
E’ poi intervenuta la direttrice dell’Ente Parco, Emanuela Finesso, sottolineando l’importanza di promuovere le produzioni locali, tra le quali il miele che, con il riso del delta, rappresenta una sicura eccellenza. Ha osservato come il marchio del Parco sia in grado di dare valore aggiunto ai prodotti dell’area del delta ed ha annunciato un prossimo intervento di riqualificazione del Museo di Ca’ Cappellino, nonchè varie iniziative per rilanciare l’azione dell’Ente Parco.
Dopo gli indirizzi di saluto del vicesindaco Virginio Mantovan è seguito l’intervento più specifico, relativo “Il miele del Delta. Caratteristiche organolettiche”, sviluppato dal prof. Santo Montagnana, uno dei principali esperti italiani del settore.
Ha iniziato la sua relazione comunicando i risultati delle analisi svolte dal laboratorio dell’Università di Perugia su campioni di miele del delta. Verdetto: “Eccellente”. Un prodotto con caratteristiche di bontà così elevate, definito inoltre igienicamente perfetto, non deve – ha sottolineato il prof. Montagnana – restare marginale, ma costituire anche una vera occasione di reddito: dunque non solo un vanto per il Delta, ma alternativa reale anche sul piano dell’occupazione.
E’ poi seguita una disamina sulle caratteristiche delle varie produzioni di miele, ad iniziare da quello di Acacia, tra i più apprezzati, ideale per i bambini (diffidare dal miele importato dalla Cina). Il prof Montagnana ha ricordato come il miele non vada mescolato a bevande calde, pena la perdita di gran parte delle fondamentali caratteristiche rigeneranti (vitamine, enzimi). Sempre apprezzato il Millefiori. Invece poco in sintonia con i gusti italiani quello di Colza, ricercato viceversa dai tedeschi. Molto gradevole quello di Erba medica dal bel colore ambrato.
Oltre al miele importanti anche gli altri prodotti dell’alveare tra cui la Melata, ricchissima di sali minerali, adattissima agli anziani perché rallenta i processi di invecchiamento. Poi il Polline, che contiene gli elementi vitali delle piante: è un riequilibratore e rivitalizzatore dell’organismo, riequilibria anche la pressione. Eccezionale la Pappa reale, l’elemento più sofisticato dell’alveare che le api nutrici producono solo per la regina.
Il prof. Montagnana ha concluso la sua relazione con un invito alla valorizzazione del miele del delta che deve puntare all’ottenimento del marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta) o DOP (Denominazione di Origine Protetta), incrementando così il suo valore nella commercializzazione. Un obiettivo importante che – questa è stata la conclusione del convegno – sarà perseguito di concerto da Ente Parco, Comune di Porto Viro ed Associazione Apicoltori.
E’ seguita l’apertura del Buffet, presentato da Angelica Ghezzo, e caratterizzato da alcuni prodotti a base di miele realizzati dal forno artigianale “Il Paniere del Delta”. Prodotti quali Pandoce, Mielizia e Mielotti, che hanno subito fatto golosa presa sul palato dei presenti, destando vivi apprezzamenti.
La festa e il Concorso
L’indomani animata giornata domenicale a Ca’ Cappellino, sede del Museo del Miele, con l’apertura alle ore 10 della Mostra a cura dell’Associazione Apicoltori del Delta del Po, seguita dalla degustazione di vari prodotti a base di miele del Delta.
Per l’occasione tutto il territorio è stato interessato con escursioni in bicicletta e in carrozza lungo itinerari del Delta e visite ad alcuni centri di interesse turistico quali il Museo della Corte di Ca’ Cappello, Oasi di Ca’ Pisani e ovviamente il Museo del Miele di Ca’ Cappellino. Attivato anche il laboratorio della ceramica e della cera d’api.
Nel primo pomeriggio è stato aperto il “Concorso per il “Miglior Miele del Parco 2010”, mentre tutta l’area veniva animata dalla presenza di esposizioni di artisti locali e prendeva vita anche la festa religiosa, con la messa celebrata alle 17,30. E’ seguita dalla Processione con la statua della Patrona, partita dalla locale chiesa di Ca’ Cappellino, con sosta proprio presso il Museo del Miele, dove è stata impartita la benedizione.
Indi ritorno alla chiesa con accompagnamento musicale della Banda “Città di Porto Viro”, sosta davanti alla chiesa per la chiusura della cerimonia di fede, ed esibizione della banda che ha eseguito vari brani, concludendo con l’applaudito Inno Nazionale.
Alle 19,00, apertura degli stand gastronomici e Premiazione dei vincitori del Concorso Miglior Miele del Parco. Il primo premio è stato attribuito a Damiano Conselvan di Adria nella categoria millefiori, a seguire: nella categoria Acacia, Tamara Mattiazzi di Porto Viro, e nella categoria Melata, Pietro Baselli di Cavanella d’Adige.
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Come citare questo articolo
Lino Segantin. “Il Miele, un’eccellenza polesana”. Ventaglio Novanta, n. 42, 2011. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-miele-uneccellenza-polesana/