Era una mattina
d’estate.
Caldi i primi raggi
e fresca una brezza
mi sfiorava il viso.
Attorno a me
i gabbiani erano in festa
e svelti volavano
sfiorando il mare,
il mare immenso
ricco di ricordi
di emozioni…
Le onde forti
abbracciandosi
rubavano la sabbia umida
sotto i miei piedi.
Il castello di sabbia
che avevo costruito
con tanto amore
non c’era più.
Lo cercavo nell’acqua
trasparente e chiara
e il mare cantava,
cantava per me
una canzone nuova!
Dolce e tranquilla era…
E così, ascoltandolo
continuavo il mio viaggio
contenta… verso la vita!
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Come citare questo articolo
Laura Furio. “Il mio mare, Rosolina!”. Ventaglio Novanta, n. 9, 1994. https://ventaglionovanta.it/archivio/il-mio-mare-rosolina/