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UN RICORDO

In ricordo di Gabbris Ferrari

Nel decennale della morte, una partecipata iniziativa, conclusa a Palazzo Nagliati con la collocazione di una originale opera del maestro

di Giulia Viaro

Ventaglio Novanta n. 67 2025 pp. 96–98

Adieci anni dalla scomparsa del Maestro Gabbris Ferrari, avvenuta esattamente il 28 marzo 2015, l’“Associazione Gabbris artista rodigino ODV”, in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e il supporto dell’Associazione Amici dell’Accademia, ha voluto ricordare il Maestro che nella sua vita ha esaltato le bellezze della città di Rovigo e del Polesine, con opere e attività di grande eleganza, raffinatezza e originalità. Per questo ha organizzato un partecipato e toccante incontro sabato 29 marzo a Palazzo Roncale di Rovigo, proseguito poi con la cerimonia di collocazione a palazzo Nagliati di una sua importante opera polimaterica degli anni 2000-2005 dal titolo “Lasciare Venezia”. Ha fatto gli onori di casa il presidente dell’Accademia Pier Luigi Bagatin che ha portato i saluti dell’importante istituzione culturale rodigina ringraziando l’“Associazione Gabbris artista rodigino ODV” per l’importante lavoro svolto finora per tenere viva la memoria del Maestro, già socio accademico. In particolare, ha ringraziato la moglie Meri Veronese Ferrari per la generosa e costante opera di divulgazione e per il prestito dell’opera stessa che va ad arricchire il Palazzo accademico e che la rende visibile a tutti, essendo il luogo frequentato da visitatori e studenti. Bagatin ha pure ringraziato la presidente Claudia Biasissi che, con tutti i membri dell’associazione, svolge un significativo ruolo in ambito culturale, promuovendo attività di ricerca e divulgazione dell’opera del Maestro. Per l’Associazione ha parlato Carlo Piombo, amico ed estimatore di Gabbris che ha ricordato le attività svolte nei dieci anni dalla sua scomparsa, mantenendone costantemente viva la memoria e sviluppando a tale scopo specifiche iniziative, fra le quali la pubblicazione di tre libri due dei quali hanno accompagnato disegni del Maestro sulla sua infanzia al tempo della Seconda guerra mondiale e sul racconto per ragazzi L’Isola del Tesoro. Piombo ha anche annunciato al pubblico presente che è pronta una statua raffigurante Gabbris seduta su una panchina, opera dello scultore Denis Raccanelli, in attesa di collocazione con il patrocinio del Comune di Rovigo. Il M° Gabbris è stato poi ricordato dalle autorità intervenute per l’occasione, fra le quali l’assessora alla cultura del Comune di Rovigo Erika De Luca e il consigliere provinciale e comunale Edoardo Lubian.

È stato poi il momento della relazione critica di Ivana D’Agostino, storico d’Arte e curatore indipendente, già professore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia sull’opera in questione e le correlazioni e richiami con altre produzioni, teatrali e non, del maestro Ferrari. Successivamente l’ex collaboratore Marcello Morresi, professore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha tracciato un ricordo della vasta produzione teatrale e scenografica di Gabbris con anche ricordi personali professionali. Infine, Christian Cassar, già professore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e per oltre 20 anni assistente di Gabbris, ha raccontato dell’esperienza della compagnia “La fabbrica del vento” che nacque all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Urbino per produrre e portare in scena spettacoli in giro per l’Italia e dare una vera esperienza formativa agli studenti. L’Accademia allora vantava classi da 90 studenti che arrivavano da tutta Italia, testimonianza del pregevole talento di Gabbris anche come docente.

“Oggi, – ha detto Cassar – anche se sono già trascorsi dieci anni, il suo ricordo è ancora vivo in noi e in molti cittadini che negli anni hanno avuto modo di apprezzare il valore artistico espresso da Gabbris come pittore, scultore, regista, costumista e scenografo, oltre che come docente presso le

Accademie di Belle Arti di Urbino e Venezia. Le sue opere continuano a parlarci, a farci sognare, a farci sentire orgogliosi di essere rodigini. Il suo spirito, poi, continua a vivere nel Teatro Sociale, nelle opere dei giovani artisti che ha ispirato, nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato”.

“Gabbris artista rodigino ODV”

L’associazione, costituita nel maggio ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO 2021, ha lo scopo di promuovere e valorizzare l’opera dell’artista rodigino Gabbris Ferrari attraverso eventi e manifestazioni, favorendo inoltre la creatività di giovani pittori, letterati, scenografi, poeti che sapODV piano cogliere il suo messaggio culturale. S’impegna a destinare i fondi raccolti per le manifestazioni suddette a tali fini esclusivi, secondo i più rigorosi criteri di trasparenza e correttezza. Gabbris non è stato solo un artista, ma un vero e proprio simbolo di Rovigo, un’anima vibrante che ha saputo catturare l’essenza della nostra terra e trasmetterla attraverso le sue opere. È stato un artista poliedrico, un talento che ha spaziato dalla pittura alla scultura, dalla scenografia al costume, sempre con una passione e una dedizione che lo hanno reso unico. Le sue opere, ricche di colore e di vita, ci raccontano di Rovigo e del Polesine, dei suoi paesaggi, della sua gente, delle sue tradizioni. Gabbris ha saputo cogliere la bellezza nascosta nelle cose semplici, trasformando la realtà in poesia. Ma Gabbris non è stato solo un artista, è stato anche un uomo di teatro, un regista, uno scenografo, un costumista che ha dato vita a spettacoli indimenticabili. Il Teatro Sociale di Rovigo è stato la sua seconda casa, il luogo dove ha potuto esprimere al meglio la sua creatività e il suo amore per il palcoscenico. Gabbris è stato un maestro, un punto di riferimento per molti giovani artisti, che hanno trovato in lui un esempio da seguire, un incoraggiamento a coltivare il proprio talento. Ha saputo trasmettere la sua passione per l’arte, la sua voglia di sperimentare, la sua capacità di emozionare. È stato un dono per Rovigo, un artista che ha saputo interpretare la nostra anima e regalarci emozioni indimenticabili. Il suo ricordo rimarrà per sempre vivo nei nostri cuori.

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Come citare questo articolo

Giulia Viaro. “In ricordo di Gabbris Ferrari”. Ventaglio Novanta, n. 67, 2025. https://ventaglionovanta.it/archivio/in-ricordo-di-gabbris-ferrari/

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