Ha ottenuto il meritato successso a Bottrighe la prima edizione della festa di Antonio Abate, il santo protettore degli animali e del fuoco, ricordato in una bella iniziativa promossa dalla locale Pro loco presieduta da Alberto Bergo, alla scopo di rivitalizzare le tradizioni religiose e culturali del territorio.
Importante, per l’ottima riuscita della festa, l’esibizione del locale gruppo folkloristico, conosciuto ed apprezzato ben oltre i confini della nostra provincia. In un gremitissimo il teatro della sala polivalente “Loris Cominato” di piazza Libertà, è infatti andato in scena un brioso spettacolo di cante e ballate del Delta, interpretato con la solita verve dal gruppo “Bontemponi & Simpatica Compagnia”. Un variegato varietà d’altri tempi, tra canto, ballo e recitazione, che ha saputo, come sempre, coinvolgere l’attento pubblico, che ha naturalmente ricambiato con tanti applausi.
Molto bravi i musici del gruppo – alla chitarra Sergio Salmi, alle fisarmoniche Roberto Carlin e Cristian Mottaran – così pure le voci dei coristi ed in particolare quelle soliste di Mirella Rossi e Giovanni Bonato; divertente poi la scenetta con Remigio Zambotti. Graditi anche i nuovi inusitati strumenti di accompagnamento realizzati in legno e latta.
Tante le risate per gli intermezzi umoristici, con simpatiche battute sulla politica del momento e sull’attuale crisi, coinvolgendo in questo anche il sindaco Massimo Barbujani che non si è tirato indietro nel rispondere e per questo suo spirito ha ricevuto dal sodalizio la nomina e il distintivo di “Bontempone onorario”.
Pregevole, in aperura della manifestazione, l’intervento dell’etnografo Paolo Rigoni relativo alle tradizioni popolari legate al santo, con aneddoti e proverbi ispitati alla ricorrenza e alla stagione invernale, caratterizzata in cucina dall’utilizzo della carne del maiale. Animale questo di eccellenza delle corti rurali, che nell’iconografia tradizionale è rappresentato ai piedi del Santo.
Ma Sant’Antonio Abate, oltre che del maiale, è da sempre considerato protettore di tutti gli animali del cortile, per cui un tempo si procedeva alla loro benedizione. Una cerimonia questa che si è voluto riprendere dopo alcune decine di anni di oblio. Pertanto, dopo la celebrazione della messa nella chiesa di San Francesco ed il ritorno del pubblico nella sala polivalente, il parroco don Antonio Cappato ha benedetto gli aninali domestici e dell’aia presenti con i loro proprietari. Oltre a cani e gatti, anche conigli ed un bellissimo esemplare di gallo.
Una festa pienamente riuscita insomma, che ha coinvolto la comunità bottrighese e che merita di essere ripetuta e di diventare una tradizione della località. E questa è una certezza su cui la Pro Loco Bottrighe si è detta impegnata, con l’idea di ampliare la manifestazione, prevedendo anche l’esposizione di prodotti tipici e dolci stagionali, come l’antica “marianna” fatta con farina di castagne, di cui un tempo specialmente i più giovani andavano veramente ghiotti. E, anche nelle prossime edizioni, il gruppo dei “Bontemponi & Simpatica Compagnia” non mancherà di portare la attesa nota di allegria e buonumore.
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R. M.. “La festa di S. Antonio Abate”. Ventaglio Novanta, n. 47, 2013. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-festa-di-s-antonio-abate/