Davvero gremita la Sala Arazzi dell’Accademia dei Concordi lo scorso 22 settembre per la presentazione del Bilancio Sociale 2008 della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, presenti i massimi rappresentanti delle istituzioni nonché il vescovo mons. Soravito. Una presenza di grande rilievo, dunque, una testimonianza in primis non tanto dell’interesse per le cifre davvero significative del bilancio consuntivo, quanto della stima rivolta all’operato della Fondazione ed anche della gratitudine per le importanti concrete ricadute sul territorio provinciale delle scelte attuate.
E’ toccato ad Antonio Finotti, presidente della Fondazione, illustrare il bilancio e rendere palesi le cifre di un’azione continua sul territorio delle province di Padova e Rovigo, concretizzatasi, nel solo 2008, in 564 interventi attuati.
In totale sono stati impegnati oltre 75 milioni di euro a favore del territorio, suddivisi nei seguenti settori di intervento: 16,2 milioni di euro per “Assistenza e tutela delle categorie più deboli”, 16,1 milioni di euro per quello “Arte, attività e beni culturali”, 13,2 milioni di euro per “Ricerca scientifica e tecnologica”, 13,2 milioni di euro per “Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa”, 12,3 milioni per “Educazione, istruzione e formazione”, 1,3 milioni per gli altri settori (protezione e qualità ambientale, attività sportiva, sicurezza alimentare e agricoltura di qualità, protezione civile) e infine 3 milioni per il “Fondo per il Volontariato della Regione Veneto e il Progetto Sud”.
Un impegno economico di grande rilevanza, che ha confermato la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo tra le più grandi fondazioni bancarie in Italia; seconda in ambito veneto e settima a livello nazionale per dimensione patrimoniale.
Ed il Polesine ne ha tratto un consistente beneficio. Fra gli interventi più significativi, il presidente Finotti ha ricordato: i contributi al Polo Universitario di Rovigo per la realizzazione dell’attività universitaria nel capoluogo; gli interventi a favore degli impianti sportivi (Palazzo delle Palestre, Pista di atletica), al cui interno rientra il Progetto Palestre che ha visto di recente l’inaugurazione del Palazzetto di Porto Viro; il recupero e la conservazione delle chiese e di altre importanti opere della provincia, tra cui in particolare Villa Badoer; l’attività culturale a Palazzo Roverella, perché Rovigo diventi sempre più un punto di riferimento per le mostre d’arte rivolte sia al grande pubblico sia ai più giovani; gli interventi nel settore sociale, fra i quali il Progetto Prima Infanzia e il Progetto Spazi Aggregativi per la creazione o la ristrutturazione di edifici per l’infanzia e per la socializzazione; l’istituzione di un fondo per l’housing sociale per rispondere al crescente fabbisogno di casa dei ceti medio bassi; la costituzione del Fondo di Solidarietà per aiutare le persone colpite dall’attuale congiuntura economica; il progetto dell’Osservatorio sul Delta del Po, che ha avuto l’obiettivo di incrementare la conoscenza che le comunità locali hanno del proprio territorio al fine di favorirne lo sviluppo e valorizzarne le potenzialità.
E’ seguita la relazione di Giovanni Stiz, esperto di rendicontazione sociale, che ha sottolineato il valore del documento contabile, fattore di trasparenza ma anche occasione per fare il punto sugli impegni in relazione alla missione della fondazione, e punto di partenza per gestire al meglio l’importante patrimonio.
Quindi è intervenuto Roberto Saro, Segretario Generale della Fondazione, che ha indicato i punti salienti del documento di bilancio (identità, gestione del patrimonio, attività erogativi ed obiettivi di miglioramento); ha messo in luce l’impegno di quanti operano nella Fondazione (dal Consiglio Generale formato di 28 consiglieri, al Consiglio di Amministrazione con 6 consiglieri, allo staff composto di 25 unità di giovani molto motivati); ha ricordato la missione della Fondazione basata su valori di solidarietà.
Quindi la conclusione del presidente Antonio Finotti con uno sguardo rivolto al futuro: “La crisi economico-finanziaria che interessa anche il nostro Paese ci impone di adottare nei prossimi anni un atteggiamento improntato alla prudenza, che ci spingerà ad operare scelte prioritarie derivanti da un’analisi attenta e peculiare dei bisogni del territorio, con una particolare attenzione alle problematiche di natura sociale e al mondo dell’istruzione”.
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Lino Segantin. “La Fondazione CaRiPaRo”. Ventaglio Novanta, n. 40, 2010. https://ventaglionovanta.it/archivio/la-fondazione-cariparo/